L’Accomodamento: la riorganizzazione della mente di fronte al nuovo

Nel processo di apprendimentoApprendimento 'Il SNC non sarebbe in grado di sviluppare in modo autonomo, solo sulla spinta offerta dal DNA, tutte le sue potenzialità di pensiero e di linguaggio, come talora dà l'impressione di fare e come spesso viene erroneamente ritenuto. Sarà invece compito di ogni bambino attivare all'interno del proprio SNC queste potenzialità, con la costruzione di circuiti fra neuroni e ulteriori circuiti fra circuiti gi? formati, finendo anche col modificare intensamente dal punto di vista funzionale tutta la struttura nervosa disponibile. Questo attivo processo di costruzione si identifica con l'apprendimento. Apprendimento che ha luogo continuamente e intensamente soprattutto nei primi anni, durante ogni momento di veglia. Sostituire il concetto di sviluppo con il concetto di costruzione non è soltanto un gioco di parole, ma un modo di orientare in forma completamente diversa l'ottica e il compito dell'educazione e dell'insegnamento. Infatti, mentre l'idea di sviluppo si ricollega alla graduale comparsa di qualcosa che è predestinata già fino dal concepimento, l'idea di costruzione comporta la riconsiderazione e la valorizzazione dell'opera degli educatori e di tutto il contesto ambientale che circonda il piccolo. ', 4578 e sviluppo cognitivo, la nostra mente non è un contenitore passivo di informazioni, ma una struttura dinamica che si modella e si riorganizza costantemente. Questo dinamismo è splendidamente illustrato dal concetto di accomodamento, teorizzato dallo psicologo svizzero Jean Piaget. L’accomodamento non è un semplice aggiornamento, ma una vera e propria rivoluzione della nostra mappa mentale di fronte a nuove esperienze che non si adattano più alle nostre conoscenze preesistenti.


Dall’equilibrio alla crisi cognitiva

Secondo Piaget, l’individuo tende costantemente a un equilibrio cognitivo, uno stato in cui le sue strutture mentali, o “schemi”, sono in grado di interpretare e dare un senso alla realtà circostante. Questo processo di interpretazione del nuovo attraverso schemi già esistenti è chiamato assimilazione. Immaginiamo un bambino che ha uno schema per “cane”: un animale a quattro zampe, peloso e con la coda. Quando vede per la prima volta un gatto, potrebbe inizialmente assimilarlo nello schema “cane”, esclamando “Cane!”.

Tuttavia, l’esperienza continua a presentare sfide. Il bambino nota che questo “cane” miagola invece di abbaiare, ha un comportamento diverso e altre caratteristiche che non combaciano. L’accumulo di queste nuove informazioni, in contrasto con lo schema esistente, crea uno stato di disequilibrio o conflitto cognitivo. La vecchia mappa non è più sufficiente per navigare la nuova realtà. È a questo punto che interviene l’accomodamento.


La ristrutturazione della mappa mentale

L’accomodamento è il processo attraverso il quale l’intera mappa mentale si riorganizza per risolvere il conflitto. Non si tratta di aggiungere un dettaglio, ma di modificare la struttura stessa della conoscenza. L’organismo elimina le vecchie convinzioni che si rivelano inadeguate e ristruttura il proprio modo di pensare. Nel nostro esempio, il bambino non si limita a notare una nuova caratteristica del “cane”, ma crea una nuova categoria, un nuovo schema: quello del “gatto”. Questo cambia radicalmente il suo modo di pensare e classificare il mondo animale.

Un esempio cruciale di accomodamento, come citato, è l’acquisizione del concetto di numero. Un bambino in una fase pre-operatoria si affida fortemente alla percezione visiva. Se gli vengono presentate due file di cinque gettoni, allineate in modo identico, riconoscerà che hanno lo stesso numero. Ma se i gettoni di una fila vengono distanziati, il bambino, ingannato dalla maggiore lunghezza della fila, affermerà che ora ce ne sono di più. La sua conoscenza del “numero” è legata all’apparenza percettiva.

L’accumulo di esperienze (contare gli oggetti, vederli spostare senza che il loro numero cambi) crea un conflitto cognitivo. Alla fine, si verifica un accomodamento: il bambino supera la dipendenza dalla percezione visiva e comprende che il numero è una quantità astratta che rimane costante indipendentemente dalla disposizione spaziale. Questa nuova comprensione non è un’aggiunta alla vecchia, ma la sostituisce completamente, portando a un modo di pensare più logico e maturo.


Il motore dello sviluppo

Questo processo di accomodamento è fondamentale perché è il motore che spinge lo sviluppo cognitivo attraverso i vari stadi identificati da Piaget (sensomotorio, preoperatorio, operatorio concreto, operatorio formale). Ogni grande accomodamento, come quello appena descritto per il concetto di numero, segna il passaggio a uno stadio di pensiero successivo e più evoluto.

Questo principio non si applica solo allo sviluppo infantile o all’intelligenza logico-matematica. È un meccanismo universale che governa la costruzione di ogni forma di intelligenza e conoscenza. Che si tratti di un artista che sviluppa un nuovo stile, di uno scienziato che formula una nuova teoria o di un individuo che ristruttura le proprie convinzioni etiche, l’accomodamento è sempre all’opera. È il processo attraverso cui superiamo i nostri limiti cognitivi, abbandoniamo le certezze superate e costruiamo una comprensione del mondo sempre più complessa e adeguata. In sostanza, l’accomodamento è l’essenza stessa dell’apprendimento significativo e della crescita intellettuale.

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