{"id":91,"date":"2024-02-18T08:20:48","date_gmt":"2024-02-18T07:20:48","guid":{"rendered":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/?p=91"},"modified":"2024-02-18T10:32:44","modified_gmt":"2024-02-18T09:32:44","slug":"il-progetto-galileo-apprendimento-e-neuroscienze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/il-progetto-galileo-apprendimento-e-neuroscienze\/","title":{"rendered":"IL PROGETTO \u201cGALILEO\u201d: Apprendimento e neuroscienze"},"content":{"rendered":"\n<p>IL PROGETTO \u201cGALILEO\u201d: <span tabindex='0' class='glossary-item-container'>Apprendimento<span class='glossary-item-hidden-content'><span class='glossary-item-header'>Apprendimento<\/span> <span class='glossary-item-description'>'Il SNC non sarebbe in grado di sviluppare in modo autonomo, solo sulla spinta offerta dal DNA, tutte le sue potenzialit\u00e0 di pensiero e di linguaggio, come talora d\u00e0 l'impressione di fare e come spesso viene erroneamente ritenuto. Sar\u00e0 invece compito di ogni bambino attivare all'interno del proprio SNC queste potenzialit\u00e0, con la costruzione di circuiti fra neuroni e ulteriori circuiti fra circuiti gi? formati, finendo anche col modificare intensamente dal punto di vista funzionale tutta la struttura nervosa disponibile. Questo attivo processo di costruzione si identifica con l'apprendimento. Apprendimento che ha luogo continuamente e intensamente soprattutto nei primi anni, durante ogni momento di veglia. Sostituire il concetto di sviluppo con il concetto di costruzione non \u00e8 soltanto un gioco di parole, ma un modo di orientare in forma completamente diversa l'ottica e il compito dell'educazione e dell'insegnamento. Infatti, mentre l'idea di sviluppo si ricollega alla graduale comparsa di qualcosa che \u00e8 predestinata gi\u00e0 fino dal concepimento, l'idea di costruzione comporta la riconsiderazione e la valorizzazione dell'opera degli educatori e di tutto il contesto ambientale che circonda il piccolo. ', 4578<\/span><\/span><\/span> e neuroscienze<\/p>\n\n\n\n<p>CONVEGNO SAN GIULIANO, 21 e 22 ottobre 2005<\/p>\n\n\n\n<p>Jacqueline Bickel<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019apprendimento \u00e8 il prodotto dell\u2019attivit\u00e0 della mente, della parte pi\u00f9 nobile del SNC. \u00c8 evidente che le neuroscienze possono dare preziose indicazioni per facilitarlo. Le neuroscienze hanno fornito nell\u2019ultimo scorcio di secolo importanti informazioni, pi\u00f9 o meno note alla maggior parte degli operatori scolastici, che per\u00f2 stentano ad essere applicate nella scuola per migliorare l\u2019apprendimento dei bambini.<br>Il Progetto Galileo si propone di mettere alla portata di tutti gli insegnanti una preparazione psicopedagogica su base scientifica, atta valorizzare e rendere pi\u00f9 efficiente l\u2019esperienza pratica accumulata da ognuno di loro. \u00c8 un progetto che ha l\u2019ambizioso obbiettivo di condurre gli insegnanti a far proprie, ma soprattutto ad applicare nel loro lavoro quotidiano le acquisizioni delle neuroscienze pi\u00f9 utili alla scuolaTutto il Progetto fa costante riferimento ai dati delle neuroscienze. Accenner\u00f2 in breve ai concetti cardine sui quali \u00e8 basato: la precocit\u00e0 di intervento; la ricerca prioritaria e costante nei bambini della motivazione ad <span tabindex='0' class='glossary-item-container'>apprendere<span class='glossary-item-hidden-content'><span class='glossary-item-header'>Apprendimento<\/span> <span class='glossary-item-description'>'Il SNC non sarebbe in grado di sviluppare in modo autonomo, solo sulla spinta offerta dal DNA, tutte le sue potenzialit\u00e0 di pensiero e di linguaggio, come talora d\u00e0 l'impressione di fare e come spesso viene erroneamente ritenuto. Sar\u00e0 invece compito di ogni bambino attivare all'interno del proprio SNC queste potenzialit\u00e0, con la costruzione di circuiti fra neuroni e ulteriori circuiti fra circuiti gi? formati, finendo anche col modificare intensamente dal punto di vista funzionale tutta la struttura nervosa disponibile. Questo attivo processo di costruzione si identifica con l'apprendimento. Apprendimento che ha luogo continuamente e intensamente soprattutto nei primi anni, durante ogni momento di veglia. Sostituire il concetto di sviluppo con il concetto di costruzione non \u00e8 soltanto un gioco di parole, ma un modo di orientare in forma completamente diversa l'ottica e il compito dell'educazione e dell'insegnamento. Infatti, mentre l'idea di sviluppo si ricollega alla graduale comparsa di qualcosa che \u00e8 predestinata gi\u00e0 fino dal concepimento, l'idea di costruzione comporta la riconsiderazione e la valorizzazione dell'opera degli educatori e di tutto il contesto ambientale che circonda il piccolo. ', 4578<\/span><\/span><\/span>; il linguaggio dell\u2019istruzione.<br>Per dare ai bambini la massima probabilit\u00e0 di formare solidi rapporti semantici \u00e8 necessario che pensiero e linguaggio vengano a trovarsi in contiguit\u00e0 all\u2019interno della memoria di lavoro. Ci\u00f2 trova la sua contropartita pratica nel suggerimento che il Progetto d\u00e0 agli educatori: \u201cfate agire direttamente i bambini, in modo che rendano attivi i relativi pensieri, e subito fornite loro brevi commenti su quello che stanno facendo\u201d.<br>Il Progetto Galileo sottolinea anche come sia essenziale raggruppare tutti gli usi cui si presta la lingua, in due grandi gruppi:<\/p>\n\n\n\n<p>usi sociali, per interagire con gli altri, e per i quali \u00e8 sufficiente un codice ristretto, fatto di parole isolate e di frasi anche ellittiche;<\/p>\n\n\n\n<p>usi cognitivi, per apprendere, riflettere, prevedere, verificare. Gli usi cognitivi richiedono il possesso di un codice molto pi\u00f9 elaborato, con un vocabolario pi\u00f9 ampio e una sintassi estesa a capire e a formulare discorsi, con il collegamento di pi\u00f9 frasi in precisa relazione fra loro.<\/p>\n\n\n\n<p>Un tempo, quando era minore l\u2019impatto delle distrazioni proposte oggi dal mondo moderno e tecnologico, l\u2019educazione agli usi cognitivi e al discorso avveniva naturalmente attraverso la lettura, quando per divertirsi i bambini leggevano molto, volentieri e per il proprio piacere. Oggi una quota crescente di bambini, anche ben dotati, legge sempre meno ed \u00e8 quindi proprio nell\u2019area linguistica che affiorano le maggiori difficolt\u00e0 nel cammino degli studi. \u00c8 a ritardi negli usi cognitivi e nella competenza linguistica a livello di discorso che possiamo ascrivere la maggior parte dei cosiddetti disturbi dell\u2019apprendimento.<br>Scopo fondamentale del Progetto Galileo \u00e8 di creare una schiera di insegnanti capaci di facilitare, in tutti i bambini loro affidati, la costruzione precoce e armonica di tutte le aree della loro mappa cognitiva, cio\u00e8 del pensiero, del linguaggio e del s\u00e9, a cominciare dalla scuola dell\u2019infanzia.<br>Dato che si rivolge a tutti i bambini di sezioni o classi, molti insegnanti, che hanno gi\u00e0 partecipato al progetto, hanno potuto constatare che anche gli alunni considerati migliori possono dare molto di pi\u00f9. Si tratta quindi di un progetto ottimizzante per tutti i bambini. Inoltre si qualifica anche come l\u2019unico progetto preventivo di eventuali future difficolt\u00e0, sia scolastiche, sia sociali. Di fronte al moltiplicarsi di progetti pronti a curare disagi, viene da chiedersi: non \u00e8 forse meglio prevenire piuttosto che curare?<\/p>\n\n\n\n<p>(1)Il Progetto Galileo inizia rigorosamente fino dalla scuola dell\u2019infanzia, e trova la sua applicazione anche all\u2019asilo nido, nonostante alcuni operatori ritengano che i bambini piccoli non presentino in genere apprezzabili problemi, e basti mantenerli sani e farli giocare. I bambini per\u00f2 fanno presto a crescere e spesso i problemi che spuntano in et\u00e0 successive dimostrano di avere le loro radici proprio nell\u2019educazione ricevuta nell\u2019infanzia.<br>L\u2019apprendimento, infatti, rappresenta la costruzione della mappa cognitiva mentale, operata da ogni bambino fino dal momento della sua nascita, durante tutte le ore di veglia. Costruzione precoce, quindi, ed \u00e8 proprio nei primi anni che vengono formati circuiti nervosi estremamente resistenti e tenaci, sui quali potranno innestarsi tutti i successivi apprendimenti.<br>La mappa cognitiva \u00e8 vista come una fitta rete di connessioni fra neuroni. Ogni rete di neuroni all\u2019interno della mappa cognitiva corrisponde a comportamenti e a conoscenze. Le reti continuano ad arricchirsi nel tempo con l\u2019apprendimento e, se ben costruite, possono essere rese attive e recuperate al momento opportuno.<\/p>\n\n\n\n<p>(2) La mappa cognitiva \u00e8 suddivisa in sottomappe, che corrispondono a diversi prodotti dell\u2019intelligenza, dette popolarmente \u201cintelligenze multiple\u201d. Nel Progetto Galileo queste vengono raggruppate in tre prodotti dell\u2019attivit\u00e0 mentale:<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\"><code>         il s\u00e9, intelligenza interpersonale e intrapersonale; \n\n         il pensiero, intelligenza motoria, spaziale, musicale;\n\n        il linguaggio, intelligenza linguistica e logica.<\/code><\/pre>\n\n\n\n<p>La costruzione di pensiero, linguaggio e s\u00e9 \u00e8 possibile per tutti i bambini, ma solo grazie all\u2019indispensabile contributo del contesto ambientale, che dovr\u00e0 fornire loro strumenti, opportunit\u00e0 di usarli, tempo per esercitarsi e incoraggiamento.<br>Ogni bambino costruisce la propria mappa cognitiva grazie a ci\u00f2 che gli viene fornito dal contesto in cui si trova inserito. Il contesto \u00e8 formato da societ\u00e0, famiglia e scuola. In particolare la scuola, ove gli insegnanti lavorano in quanto professionisti dell\u2019educazione infantile, mentre famiglia e societ\u00e0 si presentano solo come educatori dilettanti.<br>Poich\u00e9 il costruttore \u00e8 il bambino, al primo posto nel Progetto sta la sua motivazione ad apprendere. Per mantenere sempre attiva questa motivazione \u00e8 indispensabile che ogni bambino sperimenti il successo. Per dare a tutti gli alunni la sensazione di essere capace, di saper raggiungere il successo a scuola, l\u2019insegnante deve avere chiari sia i bisogni sia i punti di forza di ogni suo alunno. Perci\u00f2 \u00e8 indispensabile che l\u2019insegnante sappia innanzitutto come accertare le costruzioni che ogni bambino ha gi\u00e0 fatto spontaneamente nelle diverse intelligenze, o in altre parole nel pensiero, nel linguaggio e nel s\u00e9.<br>La valutazione individualizzata di bisogni e di punti di forza \u00e8 l\u2019unico mezzo per personalizzare l\u2019insegnamento. Tuttavia l\u2019insegnamento non pu\u00f2 essere personalizzato nel grande gruppo, ma va necessariamente portato avanti in piccolo gruppo. \u00c8 non basta formare piccoli gruppi. Fino agli 8 anni di et\u00e0, e anche oltre, \u00e8 fondamentale rispettare le regole dell\u2019insegnamento induttivo, pi\u00f9 lento ma sicuro, e non lasciarsi tentare dalla rapidit\u00e0 dell\u2019insegnamento deduttivo, che potr\u00e0 iniziare solo pi\u00f9 tardi.<br>Le regole per un efficace insegnamento induttivo sono state postulate da Piaget: esperienza concreta, quindi privilegiare il pensiero e le intelligenze pratiche; interazione sociale, quindi abituare i bambini a parlare mentre operano; infine sapersi trattenere dall\u2019iniziare subito con spiegazioni, ma partire dalle domande per motivare i bambini a voler sapere.<br>L\u2019insegnante che ha chiari i punti di forza e i bisogni dei suoi alunni, e applica costantemente l\u2019insegnamento induttivo nel piccolo gruppo, \u00e8 in grado di facilitare a tutti il successo, rispecchiando a ciascuno un\u2019immagine di s\u00e9 positiva come scolaro. L\u2019insegnante che gode del successo di ogni alunno stabilisce una forte relazione positiva con tutti e non solo con alcuni, e pu\u00f2 far crescere in tutti l\u2019autostima che \u00e8 il motore della continua motivazione ad apprendere.<\/p>\n\n\n\n<p>(3) Un altro concetto al centro del Progetto Galileo \u00e8 l\u2019importanza del linguaggio e dell\u2019insegnamento della lingua in tutte le sue forme: orale e scritta, in comprensione e in espressione. \u00c8 in questo settore che possono formarsi le prime grandi differenze fra un bambino e l\u2019altro. Sar\u00e0 quindi responsabilit\u00e0 primaria della scuola offrire al pi\u00f9 presto a tutti l\u2019occasione di recuperare gli svantaggi in questo campo. Anche perch\u00e9 la lingua \u00e8 l&#8221;elemento trasversale, mediante il quale verranno fornite le informazioni di tutte le discipline scolastiche.<br>Il linguaggio \u00e8 una capacit\u00e0 ereditata da tutti i bambini, ma solo come capacit\u00e0 di codificare il pensiero, cio\u00e8 di rendere equivalente una stringa di suoni con un particolare pensiero. La lingua italiana, inglese, bant\u00f9\u2026 dovr\u00e0 essere appresa, e il contesto \u00e8 il grande responsabile di questo insegnamento. Nei primi anni \u00e8 ovviamente la famiglia la maggiore responsabile dell\u2019insegnamento della lingua parlata, che avverr\u00e0 in modo del tutto informale e inconsapevole sia da parte di chi impara sia da parte di chi insegna.<br>Il rapporto fra comportamenti osservabili e i circuiti nervosi che li sottendono, o pensieri, pu\u00f2 essere tradotto in pratica nell\u2019assioma: \u201cpi\u00f9 il bambino \u00e8 autonomo, pi\u00f9 pensieri possiede\u201d. Se i nostri pensieri fossero sempre attivi, pi\u00f9 si cresce e si impara, maggiore sarebbe la confusione nella mente. I pensieri invece restano tutti in uno stato di costante riposo. Soltanto quando il loro uso \u00e8 necessario vengono resi attivi. Per essere attivati vengono posti in una particolare memoria a breve termine, detta memoria di lavoro. Per insegnare la lingua in modo pi\u00f9 consapevole \u00e8 tuttavia opportuno che gli insegnanti conoscano come si vengano a formare i rapporti semantici, cio\u00e8 i collegamenti fra il pensiero da un lato e la sua codifica, il linguaggio, dall\u2019altro. Anche per questo vengono in aiuto le neuroscienze.<br>Pubblicato il 2005-10-28<br>&#8216;, &#8221;, 10997, &#8216;2017-02-06 18:18:48&#8217;, NULL, 1, 0, 0, 1, 0, 0, &#8221;, 12, 1),<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL PROGETTO \u201cGALILEO\u201d: ApprendimentoApprendimento &#8216;Il SNC non sarebbe in grado di sviluppare in modo autonomo, solo sulla spinta offerta dal DNA, tutte le sue potenzialit\u00e0 di pensiero e di linguaggio, come talora d\u00e0 l&#8217;impressione di fare e come spesso viene erroneamente ritenuto. 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