{"id":82,"date":"2024-02-04T12:38:57","date_gmt":"2024-02-04T11:38:57","guid":{"rendered":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/?p=82"},"modified":"2024-02-04T12:39:09","modified_gmt":"2024-02-04T11:39:09","slug":"dalle-attivita-pratiche-al-discorso-logico-per-le-discipline","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/dalle-attivita-pratiche-al-discorso-logico-per-le-discipline\/","title":{"rendered":"Dalle attivit\u00e0 pratiche al discorso logico per le discipline"},"content":{"rendered":"\n<p>DALLE ATTIVITA\u2019 PRATICHE AL DISCORSO LOGICO PER LE DISCIPLINE SCOLASTICHE<\/p>\n\n\n\n<p>Pescia, 11.06.2007<\/p>\n\n\n\n<p>J. BICKEL<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto Galileo mette a disposizione degli insegnanti tre importanti strumenti operativi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>un metodo per la valutazione analitica dei punti di forza e di debolezza di ogni alunno per una programmazione personalizzata, secondo i bisogni individuali.<\/li>\n\n\n\n<li>un sistema innovativo, rapido e sicuro per guidare tutti gli alunni a far propri, entro la seconda classe primaria, gli automatismi di base sia nella lingua, con il passaggio dal suono al segno e viceversa, sia nel numero, con il calcolo aritmetico.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il terzo, e forse il pi\u00f9 importante strumento, che il progetto offre alla scuola \u00e8 un\u2019efficace metodologia, per garantire a tutti gli alunni il superamento di lacune, che stanno alla base della maggior parte del disagio scolastico nella popolazione infantile: il ritardo di linguaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Non mi riferisco a un effettivo disturbo di linguaggio, relativo a segmentazione e sequenzialit\u00e0, che \u00e8 presente solo in un\u2019esigua percentuale di alunni e pu\u00f2 essere rilevato precocemente, per un aiuto risolutivo da parte dei centri di riabilitazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi riferisco invece ad un ritardo di linguaggio non patologico in s\u00e9, ma oggi in continua crescita nell&#8221;ambito della popolazione infantile. Il ritardo relativo all&#8221;acquisizione e all&#8221;uso del terzo livello di combinatoria: il discorso per gli usi cognitivi, quello che aiuta a comprendere il linguaggio dell&#8221;insegnante che spiega, e a capire e produrre il linguaggio che sottende le discipline.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 noto che il linguaggio parlato \u00e8 estremamente produttivo, grazie alla sua combinabilit\u00e0. Si riconoscono tre livelli di combinatoria:<\/p>\n\n\n\n<p>di sillabe, in precisa relazione fra loro, per produrre parole;<\/p>\n\n\n\n<p>di parole, in precisa relazione fra loro, per produrre frasi;<\/p>\n\n\n\n<p>di frasi, in precisa relazione fra loro, per produrre discorsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che manca ai ragazzi di oggi \u00e8 di trovarsi a proprio agio nel capire e produrre discorsi. Un tempo molti bambini arrivavano a far proprio il discorso per usi cognitivi leggendo, ma leggendo molto, volentieri e per il proprio piacere.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi sono troppe le alternative facili e piacevoli alla lettura spontanea: dai cartoni animati alla play station, allo sport, ai viaggi. Non basta pi\u00f9 la disponibilit\u00e0 della biblioteca di classe e il compito di leggere a casa. I libri sono presi pi\u00f9 per obbligo che per desiderio spontaneo e a malapena sfogliati prima della riconsegna.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 oggi compito della scuola condurre ogni bambino al discorso cognitivo per aiutare tutti gli alunni a capire agevolmente i libri con percorsi personalizzati e ad <span tabindex='0' class='glossary-item-container'>apprendere<span class='glossary-item-hidden-content'><span class='glossary-item-header'>Apprendimento<\/span> <span class='glossary-item-description'>'Il SNC non sarebbe in grado di sviluppare in modo autonomo, solo sulla spinta offerta dal DNA, tutte le sue potenzialit\u00e0 di pensiero e di linguaggio, come talora d\u00e0 l'impressione di fare e come spesso viene erroneamente ritenuto. Sar\u00e0 invece compito di ogni bambino attivare all'interno del proprio SNC queste potenzialit\u00e0, con la costruzione di circuiti fra neuroni e ulteriori circuiti fra circuiti gi? formati, finendo anche col modificare intensamente dal punto di vista funzionale tutta la struttura nervosa disponibile. Questo attivo processo di costruzione si identifica con l'apprendimento. Apprendimento che ha luogo continuamente e intensamente soprattutto nei primi anni, durante ogni momento di veglia. Sostituire il concetto di sviluppo con il concetto di costruzione non \u00e8 soltanto un gioco di parole, ma un modo di orientare in forma completamente diversa l'ottica e il compito dell'educazione e dell'insegnamento. Infatti, mentre l'idea di sviluppo si ricollega alla graduale comparsa di qualcosa che \u00e8 predestinata gi\u00e0 fino dal concepimento, l'idea di costruzione comporta la riconsiderazione e la valorizzazione dell'opera degli educatori e di tutto il contesto ambientale che circonda il piccolo. ', 4578<\/span><\/span><\/span> con soddisfazione, se non si vuole incrementare il disagio, scolastico prima, esistenziale e sociale poi.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti i bambini sono potenzialmente intelligenti, ma il discorso per usi cognitivi \u00e8 una competenza linguistica che non si forma per sviluppo, bens\u00ec per costruzione da parte di ogni bambino, purch\u00e9 siano forniti, secondo i bisogni, materiali, modelli, tempo per esercitarsi, successo e quindi motivazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna anche considerare che il linguaggio si presenta in due forme: l\u2019orale e la scritta, per due scopi fondamentali: gli usi sociali e gli usi cognitivi. Si hanno in tutto quattro combinazioni, la cui difficolt\u00e0, contrariamente a quanto si pensa, si presenta in quest\u2019ordine:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>lingua orale per usi sociali<\/li>\n\n\n\n<li>lingua scritta per usi sociali<\/li>\n\n\n\n<li>lingua scritta per usi cognitivi<\/li>\n\n\n\n<li>lingua orale per usi cognitivi<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>La forma scritta \u00e8 senz\u2019altro pi\u00f9 agevole, se da una parte si forniscono modelli e schemi visivi, e dall\u2019altra si d\u00e0 tempo a sufficienza per raccogliere il materiale, elaborarlo, organizzarlo e correggerlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il discorso cognitivo orale \u00e8 la forma pi\u00f9 difficile, se si considera che qualsiasi oratore o conferenziere tende sempre a seguire una scaletta scritta, preparata in anticipo, se vuol fare un discorso organico e comprensibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi sono vari tipi di discorso. Il pi\u00f9 semplice, anche se non sempre ben condotto dai bambini, \u00e8 il tipico discorso orale per usi sociali, ossia la conversazione. Tutti i presenti vi partecipano e possono contribuire. Non richiede una precisa organizzazione, ma solo la capacit\u00e0 di aprire, elaborare, chiudere un argomento.<\/p>\n\n\n\n<p>Con l\u2019ingresso nella scuola primaria i bambini imparano a prendere parte ad un altro discorso orale, il discorso scolastico, per la comunicazione fra insegnanti e alunni. Questo tipo di discorso \u00e8 oggi standardizzato in routines di scarso rilievo per l\u2019<span tabindex='0' class='glossary-item-container'>apprendimento<span class='glossary-item-hidden-content'><span class='glossary-item-header'>Apprendimento<\/span> <span class='glossary-item-description'>'Il SNC non sarebbe in grado di sviluppare in modo autonomo, solo sulla spinta offerta dal DNA, tutte le sue potenzialit\u00e0 di pensiero e di linguaggio, come talora d\u00e0 l'impressione di fare e come spesso viene erroneamente ritenuto. Sar\u00e0 invece compito di ogni bambino attivare all'interno del proprio SNC queste potenzialit\u00e0, con la costruzione di circuiti fra neuroni e ulteriori circuiti fra circuiti gi? formati, finendo anche col modificare intensamente dal punto di vista funzionale tutta la struttura nervosa disponibile. Questo attivo processo di costruzione si identifica con l'apprendimento. Apprendimento che ha luogo continuamente e intensamente soprattutto nei primi anni, durante ogni momento di veglia. Sostituire il concetto di sviluppo con il concetto di costruzione non \u00e8 soltanto un gioco di parole, ma un modo di orientare in forma completamente diversa l'ottica e il compito dell'educazione e dell'insegnamento. Infatti, mentre l'idea di sviluppo si ricollega alla graduale comparsa di qualcosa che \u00e8 predestinata gi\u00e0 fino dal concepimento, l'idea di costruzione comporta la riconsiderazione e la valorizzazione dell'opera degli educatori e di tutto il contesto ambientale che circonda il piccolo. ', 4578<\/span><\/span><\/span> degli alunni: prevalgono i monologhi dell\u2019insegnante che spiega, che d\u00e0 la parola a chi la richiede, che interroga e valuta la competenza degli alunni attraverso le loro risposte.<\/p>\n\n\n\n<p>Sarebbe opportuno che il discorso scolastico si modificasse. L\u2019insegnante dovrebbe parlare meno, ma sollecitare ogni alunno a contribuire con le informazioni in suo possesso, in modo da partire sempre da ci\u00f2 che ciascuno gi\u00e0 sa. Quindi, utilizzando riferimenti concreti e visivi, suggerire parole nuove e pi\u00f9 appropriate, oltre a modellare frasi e discorsi. Gli alunni andrebbero valutati in base alla loro partecipazione e, soprattutto, alle loro domande.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo modo il discorso scolastico diventa realmente un ponte di passaggio verso il discorso cognitivo, per aiutare tutti gli alunni a costruire conoscenze nuove.<\/p>\n\n\n\n<p>Il discorso cognitivo, che sta alla base di tutte le discipline, \u00e8 composto da due parti intimamente legate: macrostruttura e microstruttura, che devono essere ripetutamente modellate ed esemplificate separatamente, in modo che tutti gli alunni riescano a farle proprie.<\/p>\n\n\n\n<p>La macrostruttura, consiste nell\u2019organizzare i contenuti a livello di pensiero, grazie alle relazioni logiche combinate fra loro; dalle pi\u00f9 semplici, relative ad azioni, parti e attributi degli oggetti a quelle pi\u00f9 astratte di spazio, tempo, causa e modo.<\/p>\n\n\n\n<p>La microstruttura, invece si riferisce alla forma linguistica; cura la produzione di un vocabolario variato, la correttezza grammaticale relativa al tempo dei verbi, con l&#8221;introduzione del congiuntivo e del condizionale, la complessit\u00e0 delle frasi grazie alle subordinate, e la coesione linguistica fra le frasi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il legame fra le frasi di un discorso \u00e8 affidato in minima parte ai connettivi logici: pronomi e congiunzioni, poco usati negli usi sociali, quindi poco familiari ai bambini. Pronomi e congiunzioni a loro volta possono essere ben compresi soltanto se l\u2019alunno conosce a fondo l&#8221;argomento, e se riesce a fare inferenze fra una frase e l&#8221;altra. Cos\u00ec come, per capire un fumetto, bisogna fare continue inferenze fra una vignetta e l&#8221;altra.<\/p>\n\n\n\n<p>Per fare corrette inferenze, bisogna essere in grado di evocare rapidamente dal proprio pensiero i contenuti relativi all\u2019argomento, che, pur non detti in modo esplicito, legano in modo logico i significati delle singole frasi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma i bambini della scuola primaria come possono fare inferenze, dato che sono ancora digiuni circa i numerosi e vari contenuti delle diverse discipline, che saranno loro presentate in modo organico per la prima volta? Da ci\u00f2 risulta la difficolt\u00e0 di molti alunni a capire, memorizzare ed eventualmente riprodurre il discorso cognitivo, esposto dall\u2019insegnante che spiega, o quello che trovano scritto sui libri.<\/p>\n\n\n\n<p>Per iniziare gli alunni alla scrittura, \u00e8 abitudine comune chiedere loro di riferire cosa abbiano fatto nel fine settimana, durante una gita scolastica, o altro. Bambini, che non abbiano avuto adeguati modelli, possono produrre racconti poveri, disorganizzati, talora incomprensibili.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 quindi necessario modellare gradualmente, soprattutto per chi ne ha pi\u00f9 bisogno, prima gli schemi logici (macrostruttura), poi la forma linguistica (microstruttura), per condurre tutta la classe alla produzione di elaborati dettagliati e completi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei primi anni della scuola primaria \u00e8 all\u2019interno dei laboratori, ove si impegnano gruppi di alunni in attivit\u00e0 di tipo pratico, che gli insegnanti possono utilmente guidarli a capire e formare discorsi, guidandoli verso quella competenza linguistica, che la scuola si propone di offrire a tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei laboratori i bambini si trovano a manipolare e trasformare materiali concreti della vita quotidiana: un\u2019attivit\u00e0 generalmente di per s\u00e9 motivante. L\u2019insegnante, tuttavia, non deve accontentarsi dei prodotti realizzati dai bambini, prodotti che rientrano nel pensiero pratico, ma \u00e8 opportuno che si preoccupi di utilizzare sia i prodotti sia le attivit\u00e0 pratiche, al fine di modellare per gli alunni il discorso cognitivo, orale e scritto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019insegnante adotter\u00e0 le modalit\u00e0 del nuovo tipo di discorso scolastico: si preoccuper\u00e0 di sollecitare da parte di tutti i partecipanti, mediante opportune domande, quanto gi\u00e0 essi sanno e di proporre, se necessario, la maggior parte del linguaggio, destinato a codificare i materiali concreti e la stessa attivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019insegnante riprende alla fine tutto quanto \u00e8 stato detto, riferendolo ad una mappa visualizzata, e modellando separatamente, in forma di frasi o brevi discorsi, un limitato numero di schemi logici, da far generalizzare agli alunni.<\/p>\n\n\n\n<p>Sequenze o procedure di esperienze fatte in laboratorio o di attivit\u00e0 abituali della vita di tutti i giorni.<\/p>\n\n\n\n<p>Descrizione di oggetti secondo le relazioni logiche di azione, parti, attributi, spazio.<\/p>\n\n\n\n<p>Paragone fra oggetti comuni, esprimendo somiglianze e differenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Classificazione di oggetti della vita quotidiana, grazie alla somiglianza rilevata.<\/p>\n\n\n\n<p>Conseguenze relative alle cause fisiche, che dipendono dagli attributi degli oggetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Conseguenze relative alle cause psicologiche, che dipendono dagli attributi delle persone<\/p>\n\n\n\n<p>Soluzione di problemi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per guadagnare tempo \u00e8 opportuno iniziare gi\u00e0 nella scuola dell&#8221;infanzia, a modellare minidiscorsi orali visualizzati con disegni e diagrammi di flusso. Nella prima classe della scuola primaria andr\u00e0 affrontata subito la loro esposizione in forma scritta, indipendentemente dalla correttezza ortografica, che sar\u00e0 sollecitata a parte come automatismo.<\/p>\n\n\n\n<p>I bambini possono essere facilitati nella stesura scritta, sia copiando dalla lavagna, sia chiedendo come si scrive. Solo la produzione ripetuta in forma scritta di questi schemi, ricavati dalle attivit\u00e0 pratiche di manipolazione ed osservazione di oggetti concreti nelle attivit\u00e0 di laboratorio, garantisce la loro interiorizzazione e successiva disponibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono sufficienti procedure e descrizioni per garantire l\u2019emergere di una narrativa personale abbreviata.<\/p>\n\n\n\n<p>La macrostruttura pi\u00f9 semplice \u00e8 la sequenza di azioni, o procedura, che, in quanto microstruttura, pu\u00f2 consistere in frasi coordinate dalle congiunzioni pi\u00f9 semplici e familiari ai bambini: \u201ce\u201d e \u201cpoi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Leggermente pi\u00f9 complessa si presenta la descrizione degli oggetti osservati, che richiede un\u2018iniziale raccolta orale di azioni, parti e attributi, e la loro successiva organizzazione secondo criteri logici. Trattandosi ancora di frasi, la microstruttura si limita all\u2019ampliamento del vocabolario, con sinonimi per nomi e verbi, e l\u2019introduzione di attributi variati.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019insegnante modeller\u00e0 pi\u00f9 volte ogni schema, facendolo fissare in forma scritta da tutti gli alunni, per poi aiutare i bambini a combinarli gradualmente fra loro.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre nei laboratori dovranno essere modellati gli schemi di somiglianze e differenze, classificazione e conseguenze fisiche, attraverso l\u2019esperienza pratica guidata. Questi schemi, combinandosi fra loro, daranno origine alla narrativa personale completa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il discorso cognitivo si amplia cos\u00ec, passando alla descrizione di eventi. \u00c8 importante iniziare dall\u2019evento sicuramente condiviso dagli alunni, cio\u00e8 dal racconto di ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto a scuola nell\u2019ambito del laboratorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il racconto completo dell\u2019esperienza pratica, modellata dall\u2019insegnante, garantisce che gli alunni faranno tranquillamente inferenze fra le frasi, dato che hanno partecipato all\u2019esperienza, e sono anche in grado di riconoscere, capire ed usare gli schemi logici, gi\u00e0 esercitati isolatamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta formati questi primi schemi, la narrativa personale pu\u00f2 essere generalizzata, facendola applicare al racconto di eventi abituali della vita di ciascun alunno, col racconto del fine settimana, del compleanno e altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla narrativa personale pu\u00f2 emergere il resoconto, che deriva dalla ripetizione di procedure abituali: ad esempio, l\u2019attivit\u00e0 stessa del laboratorio, l\u2019alzarsi e andare a scuola, fare la spesa al supermercato, andare in pizzeria. La ripetizione pratica aiuta a formare una rappresentazione generale di questi eventi abituali, basata sulla propria esperienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il resocontosi sollecita chiedendo &#8220;raccontami tutto ci\u00f2 che succede quando\u2026&#8221; oppure &#8220;dimmi tre o quattro cose che fai quando\u2026&#8221;. ti alzi la mattina, fai merenda, vai dal dottore\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Nella macrostruttura, tutte le principali azioni vanno riportate nella giusta sequenza cronologica. Il contenuto non deve essere n\u00e9 scarso, ma neanche eccessivo.<\/p>\n\n\n\n<p>La microstruttura richiede l\u2019uso del tempo del verbo al presente, introdotto dal pronome indefinito &#8220;si&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>La narrativa si completa con il racconto scritto di storie, utilizzando:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>le fiabe classiche,<\/li>\n\n\n\n<li>la creazione di una storia suggerita da una serie di vignette illustrate in sequenza,<\/li>\n\n\n\n<li>la creazione autonoma e spontanea.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>La macrostruttura in questo caso \u00e8 data dallo schema episodio, con la combinazione dei primi schemi logici, ai quali si aggiungono, per una maggiore complessit\u00e0, sia la causalit\u00e0 psicologica, sia la soluzione di problemi.<\/p>\n\n\n\n<p>La microstruttura, cio\u00e8 la componente linguistica, richiede un lavoro di modellamento da parte dell\u2019insegnante per:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>arricchire il vocabolario con sinonimi pi\u00f9 specifici di nomi e verbi, allargando il repertorio di attributi e avverbi;<\/li>\n\n\n\n<li>creare frasi subordinate unendo due o pi\u00f9 frasi fra loro;<\/li>\n\n\n\n<li>usare mezzi linguistici di coesione, o connettivi di riferimento.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>\u00c8 questa l\u2019occasione per guidare gli alunni a legare le frasi fra loro, usando i connettivi linguistici pi\u00f9 comuni, allo scopo di insegnare a capirli e usarli.<\/p>\n\n\n\n<p>Mezzi linguistici di coesione<\/p>\n\n\n\n<p>RIFERIMENTO<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Personale, mediante i pronomi<\/li>\n\n\n\n<li>Dimostrativo, con pronomi dimostrativi, articoli, particelle pronominali<\/li>\n\n\n\n<li>Paragone, con aggettivi (stesso, diverso) e avverbi (di pi\u00f9, tanto quanto, altrimenti)<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>CONGIUNZIONE<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Additiva : e, anche, inoltre, cio\u00e8, nemmeno, per esempio<\/li>\n\n\n\n<li>Avversativa: ma, tuttavia, nonostante, soltanto, eccetto, invece<\/li>\n\n\n\n<li>Temporale: allora, finalmente, dopodich\u00e8, presto, quindi<\/li>\n\n\n\n<li>Causale: perch\u00e9, cos\u00ec, di conseguenza<\/li>\n\n\n\n<li>Continua: inoltre, bene, certamente<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>LESSICALE<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Ripetizione: del nome<\/li>\n\n\n\n<li>Sinonimi: Nacque una bambina. La piccola fu chiamata<\/li>\n\n\n\n<li>Contrari: i due fratelli erano molto diversi. Uno\u2026, l\u2019altro<\/li>\n\n\n\n<li>Parte\/tutto: compr\u00f2 una casa nuova. Il tetto\u2026<\/li>\n\n\n\n<li>Subordinata\/superordinata e viceversa: un gatto e un topo. Gli animali\u2026<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 tardi nel percorso scolastico, gli stessi schemi saranno disponibili per capire in modo approfondito ed esporre con ordine i contenuti delle diverse discipline.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutte le discipline, infatti, per essere capite a fondo e fatte proprie con soddisfazione dagli alunni, richiedono l\u2019articolazione mediante gli stessi schemi logici, anche se alcuni presenteranno maggiore evidenza e risalto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad esempio la storia, ove certamente colpisce la sequenza cronologica, in una relazione di tempo molto dilatata ed estesa, sono presenti anche il chi era?, i suoi attributi, di che cosa faceva parte, dove ha vissuto. E soprattutto le cause sociali che hanno spinto persone e popoli ad agire in certo modo, oltre a risolvere nel bene o nel male tipici problemi del loro tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad esempio la geografia, ove certamente prevalgono rapporti di spazio esteso, oltre a classificazioni e seriazioni, si deve pur parlare degli elementi di base (terra, acque, citt\u00e0\u2026), dei loro attributi, parti, e delle cause delle loro trasformazioni nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per non parlare delle scienze, in ciascuna delle quali si applicheranno prevalentemente procedure relative ad esperimenti, dai quali emergono le cause fisiche, oppure ricerca di somiglianze e differenze, che portano a classificazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>In pratica, per facilitare la comprensione, la memorizzazione e soprattutto la motivazione verso le discipline scolastiche, per alunni nel periodo preoperatorio, bisogner\u00e0 tenere presente:<\/p>\n\n\n\n<p>macrostruttura narrativa, relativa a sequenze temporali brevi e descrizioni con l\u2019uso delle relazioni logiche pi\u00f9 semplici: azioni, parti, attributi, rapporti di spazio ristretto, ed eventualmente paragoni;<\/p>\n\n\n\n<p>microstruttura linguistica con un vocabolario specifico e frasi coordinate.<\/p>\n\n\n\n<p>Per gli alunni ben avviati verso il pensiero formale:<\/p>\n\n\n\n<p>macrostruttura espositiva, che comprende tutti gli schemi e le relazioni logiche pi\u00f9 complesse, di spazio e tempo esteso, causa psicologica umana e sociale, modo e soluzione di problemi. Pi\u00f9 i contenuti saranno disponibili, perch\u00e9 ben collegati da questi nessi logici, pi\u00f9 sar\u00e0 agevole per l\u2019alunno sia fare inferenze nella comprensione, sia preparare scalette per l\u2019esposizione e la discussione;<\/p>\n\n\n\n<p>la microstruttura con vocabolario specifico, frasi subordinate legate opportunamente da adeguati mezzi linguistici di coesione, garantisce che sia raggiunto il discorso cognitivo.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p>In conclusione: la scuola moderna deve smettere di voler insegnare troppe cose, dagli automatismi al linguaggio discorso per usi cognitivi, in gran fretta e soprattutto con un solo programma, uguale per tutti gli alunni della stessa classe.<\/p>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 finito cos\u00ec, a causa degli alunni che non reggono il passo, col formare una cultura del deficit, e quindi la necessit\u00e0 di identificarlo e di porvi rimedio.<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna invece, come si augura anche Bruner, sostituire la cultura del deficit con la cultura della ricchezza, che stimi e valorizzi ogni capacit\u00e0 nell\u2019ambito delle diversit\u00e0, oggi sempre pi\u00f9 numerose nelle popolazioni infantili che frequentano le nostre scuole.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Progetto Galileo capovolge il vecchio schema, troppo formale, di una programmazione unica per tutta la classe, con successiva valutazione di ci\u00f2 che si suppone sia stato appreso, per sostituirlo, almeno per tutta la durata dell\u2019obbligo scolastico, con una valutazione individualizzata di punti di forza e di debolezza di ogni alunno, anche per quanto riguarda i diversi schemi, che sottendono il discorso cognitivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli alunni vanno impegnati presto col discorso cognitivo in forma scritta, inizialmente come narrativa, prima abbreviata, limitata a frasi, fino a raggiungere la narrativa completa ed il genere espositivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente essi potranno affrontare il discorso cognitivo orale, sia come esposizione, sia come discussione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il punto d\u2019arrivo dovr\u00e0 essere la capacit\u00e0 creativa di immedesimarsi in ogni disciplina, oltre alla capacit\u00e0 critica di trovare all\u2019interno di ognuna spunti positivi e spunti negativi.<\/p>\n\n\n\n<p>La programmazione personalizzata del discorso cognitivo, prima scritto, poi anche orale, portata avanti per piccoli gruppi e all\u2019interno dei laboratori pratici, \u00e8 in grado di garantire, a tutti gli alunni, il possesso di una completa competenza linguistica indispensabile per:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>capire in modo approfondito le future discipline,<\/li>\n\n\n\n<li>favorire una positiva immagine di s\u00e9 come scolaro,<\/li>\n\n\n\n<li>mantenere attiva e vivace in tutti la motivazione ad apprendere.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Pubblicato il &#8216;2007-06-13<\/p>\n\n\n\n<p>&#8216;, &#8221;, 11570, &#8216;2017-02-06 13:22:32&#8217;, NULL, 1, 0, 0, 1, 0, 0, &#8221;, 2, 1);<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DALLE ATTIVITA\u2019 PRATICHE AL DISCORSO LOGICO PER LE DISCIPLINE SCOLASTICHE Pescia, 11.06.2007 J. 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