{"id":70,"date":"2024-01-28T12:52:40","date_gmt":"2024-01-28T11:52:40","guid":{"rendered":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/?p=70"},"modified":"2024-01-28T12:52:55","modified_gmt":"2024-01-28T11:52:55","slug":"gli-automatismi-del-segno-grafico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/gli-automatismi-del-segno-grafico\/","title":{"rendered":"Gli automatismi del segno grafico"},"content":{"rendered":"\n<p>LE BUONE PRATICHE INNOVATIVE DEL METODO GALILEO<\/p>\n\n\n\n<p>(3) GLI AUTOMATISMI DEL SEGNO GRAFICO<\/p>\n\n\n\n<p>di Jacqueline Bickel<\/p>\n\n\n\n<p>Il controllo dello strumento grafico<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo automatismo riguarda l\u2019impugnatura dello strumento. Molti compiti utili a favorire il controllo dello strumento grafico possono essere svolti in et\u00e0 prescolare. Tale controllo deve partire dall\u2019uso di strumenti grossolani procedendo verso quelli di dimensioni progressivamente ridotte che richiedono quindi una maggiore precisione.<\/p>\n\n\n\n<p>Un tempo ci\u00f2 avveniva del tutto naturalmente gi\u00e0 in famiglia impegnando il bambino nella manovra di strumenti analoghi a penne e matite ma di dimensioni maggiori, come scope o strofinacci\u2026 che impegnano nel gesto tutto l&#8221;arto e non solo la sua porzione distale, cio\u00e8 le dita.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo oggi molte mamme, credendo di far bene e di facilitare al figlio i futuri compiti scolastici, si rallegrano quando il piccolo afferra un qualsiasi strumento grafico, matita, pennarello\u2026 ed inizia a tracciare i primi sgorbi. Non si rendono conto che l\u2019occhio del bambino va direttamente alla punta delle dita, saltando braccio e avambraccio: lo strumento viene cos\u00ec impugnato e diretto con sforzo. Gi\u00e0 a tre anni pu\u00f2 essere difficile correggere l\u2019impugnatura errata, per non parlare di farlo a sei.<\/p>\n\n\n\n<p>Collegato all\u2019impugnatura si trova il secondo automatismo: la direzione dello strumento. \u00c8 ben noto che i bambini piccoli tendono a restare ancorati in modo ripetitivo a tracciare sul posto, senza spostare lo strumento in tutte le direzioni, per colorare un\u2019intera figura: una mela, il sole.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel passato, come gi\u00e0 accennato, i bambini venivano a contatto con le matite o le penne solo dopo essersi cimentati nello spazzare, spolverare, rastrellare \u2026 impiegando tutto l\u2019arto e non solo la sua parte terminale. \u00c8 evidente, anche se non sempre immediatamente compresa, l\u2019analogia fra spazzare una stanza e colorare un tondo o un quadrato: in tutti e due i casi bisogna saper impugnare correttamente lo strumento adatto, granata o matita, saperlo dirigere con scioltezza e infine sapere che andr\u00e0 passato per tutta la superficie da spazzare o colorare.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo modo viene consolidata la coordinazione oculo-manuale necessaria ad eseguire le attivit\u00e0 di coloritura, primo indispensabile stadio relativo al controllo dello strumento grafico, al quale seguir\u00e0 in un secondo tempo quello della tracciatura.<\/p>\n\n\n\n<p>La coordinazione fra l\u2019occhio e la mano si perfeziona con la tracciatura e la copia delle linee di base: verticale, orizzontale, tondo. \u00c8 l\u2019occhio che guida la mano, ma prima di poter effettuare con competenza questo compito, deve <span tabindex='0' class='glossary-item-container'>apprendere<span class='glossary-item-hidden-content'><span class='glossary-item-header'>Apprendimento<\/span> <span class='glossary-item-description'>'Il SNC non sarebbe in grado di sviluppare in modo autonomo, solo sulla spinta offerta dal DNA, tutte le sue potenzialit\u00e0 di pensiero e di linguaggio, come talora d\u00e0 l'impressione di fare e come spesso viene erroneamente ritenuto. Sar\u00e0 invece compito di ogni bambino attivare all'interno del proprio SNC queste potenzialit\u00e0, con la costruzione di circuiti fra neuroni e ulteriori circuiti fra circuiti gi? formati, finendo anche col modificare intensamente dal punto di vista funzionale tutta la struttura nervosa disponibile. Questo attivo processo di costruzione si identifica con l'apprendimento. Apprendimento che ha luogo continuamente e intensamente soprattutto nei primi anni, durante ogni momento di veglia. Sostituire il concetto di sviluppo con il concetto di costruzione non \u00e8 soltanto un gioco di parole, ma un modo di orientare in forma completamente diversa l'ottica e il compito dell'educazione e dell'insegnamento. Infatti, mentre l'idea di sviluppo si ricollega alla graduale comparsa di qualcosa che \u00e8 predestinata gi\u00e0 fino dal concepimento, l'idea di costruzione comporta la riconsiderazione e la valorizzazione dell'opera degli educatori e di tutto il contesto ambientale che circonda il piccolo. ', 4578<\/span><\/span><\/span> ad interpretare i dati visivi in termini di movimento: orizzontale, verticale, circolare. I bambini vanno aiutati a stabilire con sicurezza l\u2019associazione fra la traccia visiva da copiare e il movimento del braccio per realizzarla; per fare ci\u00f2 nei primi anni \u00e8 necessario:<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\"><code>* \n  Sottolineare in primo luogo e soprattutto la componente motoria. All\u2019inizio va pertanto aumentato l\u2019attrito dello strumento, in modo da far esercitare e graduare anche la corretta pressione. I bambini vanno quindi abituati ad usare strumenti a punta larga, come pennelli, gessetti, matite a cera, passando poi alle matite colorate a mina grassa e solo dopo a quelle pi\u00f9 fini. Nei primissimi anni sono sconsigliati i pennarelli, tanto diffusi per la apparente facilit\u00e0 d\u2019uso, ma che purtroppo tendono a non fare esercitare una pressione corretta, dato che anche con un minimo di pressione lasciano comunque un segno brillante, mentre si deformano se vengono premuti eccessivamente.\n\n* \n  Aumentare la superficie su cui tracciare. Pu\u00f2 essere utile un periodo di esercitazione iniziale sul terreno, sulla sabbia umida, alla lavagna, ricordando che l\u2019associazione fra traccia e movimento si realizza e si rafforza anche nell\u2019atto di cancellarla.\n\n* \n  Fare eseguire sempre tracciature isolate, che risaltino chiaramente sullo sfondo pulito; troppi scarabocchi sullo stesso foglio rendono problematica l''associazione fra il movimento del braccio e l\u2019ultima traccia lasciata.\n\n* \n  Fare verbalizzare sempre il movimento e la traccia: diritta, curva, tonda, angolo \u2026 mentre la si esegue.<\/code><\/pre>\n\n\n\n<p>Gli automatismi del segno grafico possono essere fatti esercitare precocemente. L\u2019impostazione di una corretta impugnatura e della direzione dello strumento pu\u00f2 essere fatta non tanto subito sul foglio e quindi sul piano orizzontale, bens\u00ec prima sul piano verticale, alla lavagna, insegnando a tracciare le prime aste dall\u2019alto verso il basso, magari usando punti o meglio linee di partenza e di arrivo. Sul piano verticale l\u2019alto e il basso corrispondono ai loro normali significati, mentre sul piano orizzontale l\u2019alto corrisponde a lontano dal corpo e il basso l\u2019inverso.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019occhio associa mentalmente la linea tracciata al tipo di movimento effettuato; perci\u00f2 l\u2019associazione si rafforza anche effettuando lo stesso movimento dall\u2019alto verso il basso anche per cancellare l\u2019asta tracciata. L\u2019uso della lavagna e della cancellazione consente di isolare l\u2019ultima tracciatura eseguita su uno sfondo sempre vuoto, ed \u00e8 perci\u00f2 pi\u00f9 economico ed utile del foglio di carta anche se appeso, dove o vi si accumulerebbero troppe linee o si dovrebbero sprecare troppi fogli, per mantenere lo sfondo vuoto. All\u2019et\u00e0 di tre anni si far\u00e0 tracciare una sola asta per bambino al giorno e mai pi\u00f9 di tre.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 della massima importanza che l\u2019insegnante della scuola dell\u2019infanzia verifichi fino dal suo ingresso con la massima attenzione sia come ogni bambino impugni lo strumento grafico, sia come lo diriga sul foglio o sulla lavagna, sul piano orizzontale o su quello verticale, perch\u00e9 si tratta di automatismi precoci, che una volta impiantati in modo scorretto sar\u00e0 poi difficile contrastare.<\/p>\n\n\n\n<p>Una attivit\u00e0 tipica della scuola dell\u2019infanzia che impegna utilmente i bambini in attivit\u00e0 pregrafiche \u00e8 il disegno. Tuttavia \u00e8 importante che gli insegnanti separino accuratamente, e dedichino tempi diversi alle sue due principali componenti: una che si riferisce all\u2019instaurarsi di automatismi nella tracciatura e nella combinazione di tracciati, che potr\u00e0 chiamarsi disegno convergente o pregrafismo; l\u2019altra che ne rappresenta l\u2019aspetto pi\u00f9 espressivo e creativo e che merita pi\u00f9 opportunamente il nome di disegno. Entrambe queste attivit\u00e0 aiutano i bambini a costruirsi importanti prerequisiti per l\u2019approccio alla lingua scritta, e meritano di essere fatte esercitare, soprattutto da parte di quei bambini che tendono ad evitarle.<\/p>\n\n\n\n<p>Col pregrafismo ogni bambino viene fatto esercitare nell\u2019esecuzione economica delle linee semplici e delle loro combinazioni. Per economia si intende il modo pi\u00f9 pratico e rapido di esecuzione, ma anche l\u2019abitudine a tracciare in modo utile nei confronti dei futuri compiti di lettura e di scrittura corsiva. Ci\u00f2 significa abituare a tracciare le verticali dall\u2019alto verso il basso, le orizzontali da sinistra a destra e i tondi in senso antiorario.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche in questo caso si tratta di costruire fino dall\u2019inizio automatismi utili a futuri compiti scolastici, evitando errori od imprecisioni che altrimenti sar\u00e0 difficile in seguito eliminare e sostituire con altri pi\u00f9 corretti. Mentre la mano traccia e si allena per la scrittura, anche l&#8221;occhio esegue gli stessi movimenti e si allena per la lettura. Se i bambini vengono lasciati a se stessi possono costruirsi abitudini che invece di facilitare potranno intralciare il futuro approccio alla forma scritta.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre alla lavagna si pu\u00f2 insegnare a tracciare il cerchio in senso antiorario; si inizia dal punto in alto del primo semicerchio, o della lettera C, e chiudendolo. Poi si tracceranno gli altri tre semicerchi : aperto in alto, in basso e a destra. Aste, cerchi e semicerchi saranno gradualmente trasferiti sul foglio, facendoli tracciare entro punti di riferimento precisi come quadretti e rettangoli, avendo sempre l\u2019accortezza di non oltrepassare i tre al giorno per i bambini di tre anni, in modo da non affaticare e mantenere la motivazione.<\/p>\n\n\n\n<p>I bambini possono abituarsi a osservare e a verbalizzare le principali differenze utili a distinguere i singoli segni sia dello stampato minuscolo sia del futuro corsivo, distinguendo fra aste corte e aste lunghe, aste sopra il rigo ed aste sotto il rigo, sempre verbalizzando ad alta voce la differenza mentre la si esegue; oltre a combinare aste e cerchi: \u201ccerchio con asta corta, asta lunga con cerchio\u201d\u2026 senza per\u00f2 mai riferirsi al suono corrispondente.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 complesso il tratto orizzontale. Alla lavagna i bambini tendono a tracciarlo muovendosi, ma la tracciatura corretta prevede di partire all\u2019altezza della spalla sinistra e andare verso destra incrociando la linea mediana del corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>La combinazione di questi primi tratti isolati produrr\u00e0 le prime forme. La croce, con un unico tratto orizzontale che incrocia la verticale (e non con due tratti che partono dalla verticale verso sinistra e verso destra) il quadrato con tutti i lati uguali (o quasi)e il rettangolo, con due lati di altezza diversa. Per queste ultime due figure, al fine di evitare l\u2019arrotondamento dell\u2019angolo in alto a destra, \u00e8 opportuno far percepire, nelle tre dimensioni della stanza, come ogni angolo consti di un arresto e successivo cambio di direzione. La stessa cosa deve avvenire sul foglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Linee rette, cerchi e semicerchi potranno combinarsi nel modo pi\u00f9 vario per eseguire diverse figure o lettere. Questa attivit\u00e0 convergente \u00e8 alla base del disegno espressivo, ma anche della scrittura; richiede innanzitutto che sia raggiunta la precisione e in seguito anche la rapidit\u00e0 di esecuzione. L\u2019insegnante deve consigliare, dimostrare e correggere tutte le volte che sia necessario.<\/p>\n\n\n\n<p>Un periodo di esercitazione maggiore sar\u00e0 richiesto per le due diagonali, dalle quali deriveranno tutte le oblique, ivi comprese le asole del corsivo, costituite da una retta intersecata da un\u2019obliqua. I bambini affronteranno cos\u00ec il triangolo (o tetto della casa) con due lati obliqui sopra il rigo. Per facilitare l\u2019esecuzione convergente, \u00e8 opportuno che i bambini imparino ad usare abitualmente anche i termini verbali relativi: lati, angoli, orizzontale, verticale, obliqua, accanto, in mezzo, in alto a destra, in basso a sinistra\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>La copia fluente delle seguenti forme rappresenta il requisito minimo per la lettura e la scrittura in stampato maiuscolo e minuscolo (v. fig. ).<\/p>\n\n\n\n<p>La copia del rombo e della bandiera inglese rappresentano invece il prerequisito per affrontare senza sforzo il corsivo. (v. fig. ).<\/p>\n\n\n\n<p>Il rombo si otterr\u00e0 unendo al triangolo altri due lati obliqui sotto il rigo, per giungere infine alla bandiera inglese che deriva dalla combinazione di pi\u00f9 figure: un rettangolo con due diagonali, che partono da ed arrivano ad angoli opposti, descritti per due variabili (in alto a sinistra, in basso a destra \u2026) con la croce al centro.<\/p>\n\n\n\n<p>Un ulteriore automatismo riguarda la capacit\u00e0 di mantenere la costanza della stessa forma mentre viene allineata lungo il rigo di base, con lo scorrimento della mano che traccia da sinistra verso destra. \u00c8 noto che in questo compito i bambini tendono a perdere la costanza delle dimensioni iniziali e a rimpicciolire le forme a mano a mano che procedono verso destra. Ogni bambino ha tempi diversi per acquisire questo automatismo, ma tutti possono acquisirlo con l\u2019esercizio. Prima verranno allenati a mantenere la costanza della forma su un unico rigo, poi anche su un secondo, per abituare la mano e l\u2019occhio al rapido ritorno verso sinistra.<\/p>\n\n\n\n<p>Il disegno divergente<\/p>\n\n\n\n<p>Contemporaneamente alla produzione convergente degli automatismi del segno grafico bisogna lasciare spazio anche a quella divergente. Il disegno divergente rappresenta infatti l\u2019espressione libera e creativa, che in quanto tale sconsiglia ogni correzione diretta, per non correre il rischio di demotivare i bambini. Ha per\u00f2 una sua esigenza: essere associato al racconto orale di ci\u00f2 che \u00e8 stato disegnato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il disegno infatti fissa un attimo di un evento, che ha un suo antecedente e un suo svolgimento successivo. Qualsiasi produzione, anche assolutamente irriconoscibile da parte dell\u2019adulto, deve diventare disegno che descrive e racconta, e per fare ci\u00f2 basta che il bambino si abitui a commentare sempre quello che ha disegnato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni insegnante di scuola materna ha esempi di treenni che raccontano volentieri sui loro scarabocchi, e che vi riconoscono anche a distanza di tempo gli stessi soggetti. A mano a mano che gli automatismi migliorano, anche il disegno divergente potr\u00e0 assumere connotati di maggiore precisione e creativit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Pubblicato il 2011-03-04<br>&#8216;, &#8221;, 8652, &#8216;2017-02-06 11:06:49&#8217;, NULL, 1, 0, 0, 1, 0, 0, &#8221;, 8, 1);<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE BUONE PRATICHE INNOVATIVE DEL METODO GALILEO (3) GLI AUTOMATISMI DEL SEGNO GRAFICO di Jacqueline Bickel Il controllo dello strumento grafico Il primo automatismo riguarda l\u2019impugnatura dello strumento. 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