{"id":68,"date":"2024-01-28T12:48:50","date_gmt":"2024-01-28T11:48:50","guid":{"rendered":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/?p=68"},"modified":"2024-01-28T12:49:03","modified_gmt":"2024-01-28T11:49:03","slug":"gli-sutomatismi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/gli-sutomatismi\/","title":{"rendered":"Gli sutomatismi"},"content":{"rendered":"\n<p>LE BUONE PRATICHE INNOVATIVE DEL METODO GALILEO<\/p>\n\n\n\n<p>(2) GLI AUTOMATISMI<\/p>\n\n\n\n<p>Jacqueline Bickel<\/p>\n\n\n\n<p>Il Metodo Galileo indica col nome \u201cautomatismi\u201d una serie di competenze sequenziali motorie necessarie alla realizzazione di numerosi compiti umani complessi, che generalmente richiedono l\u2019uso di strumenti. All\u2019inizio tali competenze motorie richiedono un\u2019attenzione volontaria ma, a mano a mano che tendono ad automatizzarsi, l\u2019attenzione si libera gradualmente e pu\u00f2 cos\u00ec concentrarsi sull\u2019aspetto creativo del compito.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono molte le attivit\u00e0 umane che richiedono l\u2019uso di strumenti, ed in tutte \u00e8 necessario prima di tutto raggiungere una buona padronanza dello strumento a livello motorio grazie ad un\u2019attenzione cosciente. L\u2019attenzione viene poi ridotta a mano a mano che si acquista disinvoltura e velocit\u00e0, fino ad essere abbandonata del tutto con la conquista dell\u2019automatismo e della massima creativit\u00e0 operativa.<\/p>\n\n\n\n<p>La vita quotidiana offre numerosi esempi in cui, una volta si sia raggiunta una padronanza dello strumento tale da non richiedere pi\u00f9 alcuna attenzione, l\u2019opera procede poi con la massima speditezza, consentendo anche di parlare del pi\u00f9 e del meno mentre si lavora. Nella guida di veicoli, quali la bicicletta o l\u2019automobile, in cui tutti abbiamo provato impaccio all\u2019inizio; nell\u2019uso di strumenti di lavoro come i ferri da calza, l\u2019uncinetto e molti altri ancora; nel padroneggiare gli strumenti musicali, dal violino al pianoforte; nelle attivit\u00e0 sportive: tennis, golf, sci, ove i maestri raccomandano ai bambini di non iniziare senza una guida, per non incorrere in difetti d\u2019impostazione difficili da correggere in seguito.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche nella scuola gli insegnanti si trovano a dover guidare i bambini a far proprie attivit\u00e0 che richiedono da un lato abilit\u00e0 sequenziali motorie, indispensabili per poter poi dall\u2019altro raggiungere competenze complesse, quali lettura, scrittura e matematica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Metodo Galileo propone agli insegnanti di tenere distinte nella programmazione scolastica la formazione degli automatismi dagli aspetti creativi di queste discipline, essenziali al futuro successo scolastico. Sono state analizzate con cura le diverse tappe di queste competenze motorie necessarie per far acquisire a tutti i bambini prima la correttezza, quindi gradatamente una sempre maggiore velocit\u00e0 di esecuzione, fino a renderle automatiche, come lo sono ormai da tempo per ogni adulto, e liberare perci\u00f2 la mente infantile per un maggiore impegno nell\u2019aspetto creativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Come per tutti gli automatismi, anche per quelli scolastici \u00e8 indispensabile un allenamento precoce con un\u2019impostazione corretta fino dall\u2019inizio. Si \u00e8 rivelato indispensabile perci\u00f2 utilizzare tutto il tempo scolastico disponibile, iniziando dalla scuola dell\u2019infanzia almeno per alcuni di questi, in particolare per gli automatismi del segno grafico e della prima parte del numero fino alla sua rappresentazione analogica.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esperienza diretta ha dimostrato che \u00e8 possibile motivare bambini anche in tenera et\u00e0 per gli automatismi, purch\u00e9 ci si attenga ad alcune precise modalit\u00e0. Il come, il quando e il quanto fare appaiono ancora pi\u00f9 importanti del cosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Innanzitutto \u00e8 essenziale la personalizzazione, perch\u00e9 le competenze relative al raggiungimento di un perfetto e corretto automatismo sono distribuite nella popolazione infantile secondo una curva di Gauss molto appiattita, che dimostra come ogni bambino possa aver bisogno di esercitazioni e tempi molto diversi per raggiungere gli stessi risultati, sia per quanto riguarda la correttezza, sia per quanto riguarda la velocit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi \u00e8 raccomandato l\u2019insegnamento per piccoli gruppi omogenei, in modo da non passare alla tappa successiva se non \u00e8 stato raggiunto un minimo di automatizzazione nella precedente. Inoltre \u00e8 sempre necessario far accompagnare qualsiasi esercizio con la relativa verbalizzazione da parte di ognuno; il parlare di ci\u00f2 che viene eseguito, mentre viene eseguito, rafforza l\u2019automatizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>In secondo luogo \u00e8 indispensabile, soprattutto se si inizia nella scuola dell\u2019infanzia, che il tempo dedicato all\u2019automatismo sia brevissimo, non oltre i cinque minuti per ogni bambino, ma possibilmente ogni giorno. L\u2019impegno richiesto ai piccoli \u00e8 notevole e non bisogna assolutamente creare in loro alcuno sforzo o sensazione di fatica, anzi \u00e8 meglio che ognuno resti col desiderio di proseguire; cos\u00ec, anche se il bambino vuole continuare, bisogna saper interrompere con decisione e rimandare il proseguimento al giorno dopo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 per\u00f2 importante dare valore ad ogni esercizio, anche se i bambini si accorgono presto di stare lavorando per compiti relativi allo scrivere o al contare, conservando con cura ogni foglio in raccoglitori separati e personalizzati.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019inizio di queste attivit\u00e0 nella scuola dell\u2019infanzia secondo le modalit\u00e0 suesposte si \u00e8 rivelato anche la migliore prevenzione per tutti quei disturbi che vanno dalla disgrafia alla disortografia, alla discalculia, alla dislessia, prima di tutto perch\u00e9 impegnano per tempo tutti i bambini, a seconda dei bisogni individuali, nelle varie tappe in cui le competenze automatiche si trovano scomposte; poi perch\u00e9 tendono a far affrontare separatamente ogni singola difficolt\u00e0 riducendo le richieste che i bambini si trovano di fronte all\u2019ingresso nella scuola primaria.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esperienza gi\u00e0 fatta ci ha confermato che, salvo rarissimi ed estremi casi, la stragrande maggioranza dei bambini, ivi compresi molti soggetti certificati, hanno la possibilit\u00e0 di far propri senza errori gli automatismi del segno grafico, della codifica\/decodifica e del calcolo aritmetico entro la seconda classe della scuola primaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Se non vi \u00e8 la possibilit\u00e0 di iniziare nella scuola dell\u2019infanzia, nella scuola primaria i tempi per automatizzare le diverse tappe risultano molto ridotti ma, se si mantiene la netta suddivisione fra automatismi e creativit\u00e0, ogni insegnante pu\u00f2 essere in grado di far giungere al successo in questo settore tutta la classe, in modo da non far trascinare dietro agli alunni errori o imperfezioni all\u2019ingresso alla scuola superiore di primo grado.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei prossimi articoli saranno analizzate dettagliatamente le diverse tappe da far esercitare fino all\u2019automatizzazione per le attivit\u00e0 relative al segno grafico, alla codifica, al calcolo aritmetico.<\/p>\n\n\n\n<p>Pubblicato il 2011-03-04<br>&#8216;, &#8221;, 8288, &#8216;2017-02-06 10:58:45&#8217;, NULL, 1, 0, 0, 1, 0, 0, &#8221;, 7, 1)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE BUONE PRATICHE INNOVATIVE DEL METODO GALILEO (2) GLI AUTOMATISMI Jacqueline Bickel Il Metodo Galileo indica col nome \u201cautomatismi\u201d una serie di competenze sequenziali motorie necessarie alla realizzazione di numerosi compiti umani complessi, che generalmente richiedono l\u2019uso di strumenti. 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