{"id":679,"date":"2025-09-13T16:10:18","date_gmt":"2025-09-13T15:10:18","guid":{"rendered":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/?p=679"},"modified":"2025-09-13T16:10:20","modified_gmt":"2025-09-13T15:10:20","slug":"atti-linguistici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/atti-linguistici\/","title":{"rendered":"Atti linguistici"},"content":{"rendered":"\n<p>La comunicazione umana \u00e8 un fenomeno complesso e multidimensionale, spesso ridotto, nel senso comune, alla mera trasmissione di informazioni. Tuttavia, la prospettiva dei semanticisti, come Parisi (1972) e Castelfranchi e Parisi (1980), ci invita a considerare il linguaggio non solo come un veicolo di significato, ma, prima di tutto, come un <strong>insieme di azioni comunicative<\/strong>. Questa visione colloca il linguaggio all&#8217;interno del pi\u00f9 ampio quadro del comportamento umano, governato, come ogni altra azione, da <strong>gerarchie di scopi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il concetto fondamentale in questa prospettiva \u00e8 che parlare o scrivere non \u00e8 mai un atto neutro o fine a se stesso. Ogni espressione linguistica \u00e8 intrinsecamente legata a un&#8217;intenzione, a un fine che il locutore o lo scrivente desidera raggiungere. Questa intenzione si articola in una gerarchia di scopi, dai pi\u00f9 generali ai pi\u00f9 specifici. Ad esempio, una persona che racconta una barzelletta ha lo scopo generale di intrattenere, ma anche scopi pi\u00f9 specifici come far ridere, alleggerire l&#8217;atmosfera o rafforzare un legame sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;interno di questo vasto dominio delle azioni comunicative, gli <strong>atti linguistici<\/strong> emergono come una classe particolare: quella delle <strong>azioni sociali<\/strong>. Questa distinzione \u00e8 cruciale. Le azioni sociali sono quelle che, per loro natura, richiedono la partecipazione o almeno il riconoscimento di un altro individuo. Non sono meri movimenti fisici, ma interazioni che modificano lo stato relazionale o cognitivo degli interlocutori. Dire &#8220;ti prometto&#8221; non \u00e8 solo emettere suoni; \u00e8 un&#8217;azione che crea un vincolo sociale tra parlante e ascoltatore.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le azioni sociali, gli atti di <strong>informare<\/strong> rappresentano una categoria fondamentale. Quando chi parla o scrive informa, il suo scopo primario \u00e8 ben definito: &#8220;fare assumere a chi ascolta o legge una particolare notizia, conoscenza, argomentazione&#8221;. Questo implica un&#8217;intenzione chiara di modificare lo stato cognitivo del ricevente. Non si tratta semplicemente di &#8220;dire&#8221; qualcosa, ma di far s\u00ec che l&#8217;altro &#8220;sappia&#8221; o &#8220;credia&#8221; qualcosa che prima non sapeva o non credeva.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;atto di informare, quindi, non \u00e8 un processo passivo di trasferimento di dati, ma un&#8217;azione intenzionale che mira a un cambiamento nel destinatario. Se un insegnante spiega un concetto complesso, il suo scopo non \u00e8 solo di enunciare le parole, ma di fare in modo che gli studenti acquisiscano quella conoscenza. Se un giornalista scrive un articolo, il suo scopo \u00e8 che i lettori siano a conoscenza di determinati fatti o argomentazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo approccio degli atti linguistici pone l&#8217;accento sulla dimensione pragmatica del linguaggio. Non \u00e8 sufficiente analizzare il significato delle singole parole o frasi in isolamento (la semantica tradizionale); \u00e8 necessario comprendere come tali parole e frasi vengono usate in contesti reali per perseguire scopi specifici e produrre effetti sugli altri. La forza di un atto linguistico non risiede solo nel suo contenuto proposizionale, ma anche nella sua capacit\u00e0 di influenzare e modificare la realt\u00e0 sociale e cognitiva degli interlocutori.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, la nozione di gerarchie di scopi implica che un singolo atto linguistico pu\u00f2 servire a pi\u00f9 scopi contemporaneamente, o che uno scopo pi\u00f9 generale pu\u00f2 essere realizzato attraverso una serie di atti linguistici pi\u00f9 specifici. Ad esempio, per &#8220;persuadere&#8221; (scopo generale) si potrebbe prima &#8220;informare&#8221; (scopo intermedio) e poi &#8220;argomentare&#8221; (scopo pi\u00f9 specifico). La complessit\u00e0 della comunicazione umana si rivela proprio nella tessitura di questi scopi e nella flessibilit\u00e0 con cui il linguaggio viene impiegato per raggiungerli.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, la prospettiva dei semanticisti sull&#8217;atto linguistico ci offre una lente preziosa per analizzare la comunicazione. Essa ci spinge a vedere il linguaggio non come un mero strumento descrittivo, ma come un potente mezzo di azione, intriso di intenzionalit\u00e0 e finalit\u00e0 sociali. Gli atti linguistici, in quanto azioni sociali governate da gerarchie di scopi, non solo veicolano informazioni, ma plasmano le nostre interazioni, costruiscono la nostra realt\u00e0 sociale e ci permettono di influenzare il mondo intorno a noi. Comprendere questa dimensione attiva e orientata agli scopi del linguaggio \u00e8 fondamentale per cogliere appieno la sua ricchezza e la sua profonda incidenza sull&#8217;esperienza umana.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/unnamed.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-680\" srcset=\"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/unnamed.png 1024w, https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/unnamed-300x300.png 300w, https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/unnamed-150x150.png 150w, https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/unnamed-768x768.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La comunicazione umana \u00e8 un fenomeno complesso e multidimensionale, spesso ridotto, nel senso comune, alla mera trasmissione di informazioni. 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