{"id":54,"date":"2024-01-28T12:03:15","date_gmt":"2024-01-28T11:03:15","guid":{"rendered":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/?p=54"},"modified":"2024-01-28T12:03:28","modified_gmt":"2024-01-28T11:03:28","slug":"una-proposta-per-un-insegnamento-piu-efficace-i-curricula","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/una-proposta-per-un-insegnamento-piu-efficace-i-curricula\/","title":{"rendered":"Una proposta per un insegnamento pi\u00f9 efficace: i curricula"},"content":{"rendered":"\n<p>Pubblicato la prima volta 2007-05-01<\/p>\n\n\n\n<p>di Giuseppina Grandini e Jacqueline Bickel<\/p>\n\n\n\n<p>La creazione di curricula verticali come proposta per garantire un insegnamento efficace ed una reale personalizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La societ\u00e0 chiede cittadini preparati in grado di analizzare correttamente i dati a disposizione, di elaborare diagnosi e valutazioni, di studiare elementi di criticit\u00e0 e trovarne soluzioni efficaci; nei casi pi\u00f9 semplici, si domanda almeno di applicare con propriet\u00e0 e coerentemente le strategie risolutive elaborate da altri. La richiesta \u00e8 dunque quella di persone efficienti, collaborative, disposte al cambiamento, capaci di trasferire competenze da un ambito all\u2019altro e di leggere, sia pure a vari livelli, la realt\u00e0 che le circonda.<\/p>\n\n\n\n<p>La scuola appare inadeguata a soddisfare queste richieste: i problemi che derivano dal contesto familiare e sociale appaiono moltiplicati ed accentuati nella scuola di oggi. Un numero sempre maggiore di bambini inizia gli studi con entusiasmo ma, con il passare degli anni, diventa sempre pi\u00f9 insofferente e demotivato, non riuscendo a vedere nella scuola quel vantaggio e quella grande opportunit\u00e0, messa a loro disposizione dalla societ\u00e0, per sviluppare ed arricchire le proprie conoscenze.<\/p>\n\n\n\n<p>I programmi scolastici frequentemente non sembrano tenere conto n\u00e9 delle mutate esigenze dei bambini di oggi, n\u00e9 dei livelli cognitivi raggiunti in determinate et\u00e0. La discrepanza che si viene a generare \u00e8 certamente una delle principali cause del non <span tabindex='0' class='glossary-item-container'>apprendimento<span class='glossary-item-hidden-content'><span class='glossary-item-header'>Apprendimento<\/span> <span class='glossary-item-description'>'Il SNC non sarebbe in grado di sviluppare in modo autonomo, solo sulla spinta offerta dal DNA, tutte le sue potenzialit\u00e0 di pensiero e di linguaggio, come talora d\u00e0 l'impressione di fare e come spesso viene erroneamente ritenuto. Sar\u00e0 invece compito di ogni bambino attivare all'interno del proprio SNC queste potenzialit\u00e0, con la costruzione di circuiti fra neuroni e ulteriori circuiti fra circuiti gi? formati, finendo anche col modificare intensamente dal punto di vista funzionale tutta la struttura nervosa disponibile. Questo attivo processo di costruzione si identifica con l'apprendimento. Apprendimento che ha luogo continuamente e intensamente soprattutto nei primi anni, durante ogni momento di veglia. Sostituire il concetto di sviluppo con il concetto di costruzione non \u00e8 soltanto un gioco di parole, ma un modo di orientare in forma completamente diversa l'ottica e il compito dell'educazione e dell'insegnamento. Infatti, mentre l'idea di sviluppo si ricollega alla graduale comparsa di qualcosa che \u00e8 predestinata gi\u00e0 fino dal concepimento, l'idea di costruzione comporta la riconsiderazione e la valorizzazione dell'opera degli educatori e di tutto il contesto ambientale che circonda il piccolo. ', 4578<\/span><\/span><\/span> o del cattivo apprendimento da parte degli alunni con ripercussioni negative anche sulla sfera emotivo-affettiva e sociale soprattutto per gli alunni in situazione di disagio. Queste valutazioni sono confermate anche dai rapporti OCSE e PISA che mettono in luce i problemi del sistema scolastico italiano.<\/p>\n\n\n\n<p>La scuola non pu\u00f2 stare a guardare la trasformazione culturale in atto anzi ne deve essere la promotrice; deve sapersi mettere in discussione, ripensare i propri percorsi educativi, centrandoli sulle modalit\u00e0 di apprendimento del bambino e finalizzandoli al potenziamento delle capacit\u00e0 cognitive di ciascuno e di tutti gli alunni. Deve quindi diversificare gli interventi e ampliare gli approcci metodologici, per cercare di stimolare e sostenere processi di miglioramento personale ed evitare condizioni di esclusione e marginalizzazione sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>Con un programma rigidamente gerarchizzato per classi tutto questo \u00e8 difficilmente perseguibile. E\u2019 guardando a queste esigenze e rivolgendoci a questi contesti che la nostra scuola, nella filosofia del Progetto Galileo, ha \u201cpensato\u201d ed elaborato i \u201ccurricula\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La scelta di lavorare con \u201ccurricula verticali\u201d consente una puntuale individuazione dei problemi e un\u2019organica realizzazione delle soluzioni elaborate.<\/p>\n\n\n\n<p>I curricula ci permettono di inserire le nuove conoscenze e competenze su ci\u00f2 che ciascuno sa gi\u00e0, favorendo cos\u00ec un reale progresso della mente, senza affidarsi al caso (speriamo che impari!) o alla fatalit\u00e0. Il procedere per curricula d\u00e0 una dimensione concreta e realizzabile alla scuola di tutti purch\u00e9 si aumenti la flessibilit\u00e0 organizzativa della docenza. In quest\u2019ottica l\u2019allievo diventa dunque &#8220;protagonista\/attivo&#8221; nel fare e nel dire, accompagnato da un docente impegnato in prospettiva formativa, empaticamente legato all&#8221;alunno e suo supporto nell&#8221;affrontare le situazioni quotidiane didattiche e sociali.<\/p>\n\n\n\n<p>La realizzazione dei \u201ccurricula verticali\u201d \u00e8 scaturita da un insieme complesso di contributi offerti dagli insegnanti che hanno lavorato a stretto contatto con gli esperti delle neuroscienze e delle scienze della formazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli insegnanti hanno individuato la struttura delle discipline riorganizzandole attorno ai loro nuclei fondanti, tenendo conto delle effettive possibilit\u00e0 di apprendimento degli allievi. In questa fase si \u00e8 tenuto conto anche delle proposte sintetizzate nelle Indicazioni Nazionali, in cui sono esplicitati i livelli essenziali di prestazione a cui tutte le scuole del sistema nazionale di istruzione sono tenute, per garantire il diritto personale sociale e civile all\u2019istruzione e alla formazione di qualit\u00e0. Gli esperti di scienze della formazione, della pedagogia e della psicologia hanno individuato le strutture formative: cosa, quando e come insegnare alle varie et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne \u00e8 scaturito un percorso strutturato sui diversi livelli di complessit\u00e0 del sapere per adeguarlo alle strutture mentali dei singoli studenti. Tale percorso \u00e8 pensato anche per gli alunni pi\u00f9 piccoli e pu\u00f2 essere adottato gi\u00e0 nei primi anni della scuola dell\u2019infanzia.<\/p>\n\n\n\n<p>S\u2019intende fornire a tutti i bambini un buon corredo di tutte le intelligenze a loro disposizione: le due personali, per una buona capacit\u00e0 di relazione con gli altri, ma soprattutto con un alto valore del proprio s\u00e9 e della propria autostima, unico motivatore di tutto l\u2019apprendimento; le tre pratiche (motoria, spaziale, musicale) relative ad una buona integrazione dei dati forniti dal proprio corpo che devono prevalere nei primi anni, in quanto forniscono dati sicuri, motivanti; infine l\u2019intelligenza linguistica e logica che sono da appoggiare ai dati fornite dalle intelligenze pratiche, ma che devono poi gradualmente espandersi a sostegno di tutto il futuro apprendimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel secondo ciclo della scuola primaria si dovr\u00e0 lavorare per la costruzione del pensiero logico; sar\u00e0 necessario curare soprattutto l\u2019organizzazione e l\u2019integrazione dei contenuti disciplinari in un tutto sempre organico e completo dal quale arrivare alle relazioni che li legano, arricchirli con dati ricavati dalla letteratura, creando un reticolo che, seppure ancora apparentemente composto da fatti isolati, risulti interessante perch\u00e9 concreto e comprensibile, si basi su molta informazione visiva, pi\u00f9 evocabile di quella esclusivamente linguistica, e fornisca punti di appiglio per successivi ampliamenti e collegamenti durante la scolarit\u00e0 media e superiore (mappe concettuali) che facilitino l\u2019associazione, l\u2019integrazione e quindi la memorizzazione e l\u2019evocazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei curricula elaborati si \u00e8 tentato di rendere verticale il percorso delle singole discipline, e si sono eliminati i diversi \u201cgradini\u201d del percorso formativo, per consentire agli insegnanti di verificare l\u2019effettivo livello cognitivo degli alunni indipendentemente dalla loro classe di appartenenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Per ogni disciplina sono stati cos\u00ec individuati i concetti fondamentali che ricorrono in vari luoghi e hanno perci\u00f2 valore strutturante e generativo di conoscenze, si \u00e8 tentata un\u2019articolazione delle conoscenze e delle abilit\u00e0 in modo da orientare (alla luce delle modalit\u00e0 di apprendimento proprie di ogni et\u00e0), la scelta dei contenuti prioritari dell\u2019apprendimento e dell\u2019insegnamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Il percorso scaturito deve essere percepito dall\u2019insegnante come una guida per verificare momento per momento, in seno alle attivit\u00e0 o ai progetti che propone, quali sono gli obiettivi che intende raggiungere e quali sono le competenze effettivamente costruite dai singoli allievi, in modo da garantire a tutti gli studenti la massima facilitazione per il loro apprendimento.<\/p>\n\n\n\n<p>I curricula devono essere applicati nella didattica ordinaria, tenendo presente alcune fasi fondamentali: l\u2019individuazione dei livelli degli alunni (per gruppo o individuali nei casi estremi in alto e in basso); la programmazione degli obiettivi sulla stessa base; la scelta delle attivit\u00e0 e dei contenuti con particolare attenzione al raccordo fra metodologia e livello cognitivo; la valutazione del percorso, basata su dati concreti di comportamento, raccolti con l\u2019osservazione in compiti specifici che ponga tutti gli alunni in condizione di superare le difficolt\u00e0 e consenta agli insegnanti di individuare e mettere a punto le strategie educative e didattiche pi\u00f9 efficaci.<\/p>\n\n\n\n<p>I \u201ccurricula\u201d rappresentano, dunque, uno strumento di lavoro indispensabile per un insegnamento efficace : sono flessibili, tengono conto del livello cognitivo raggiunto dai singoli alunni, consentono di strutturare percorsi personalizzati pensati e mirati per i singoli bambini o per gruppi omogenei, garantiscono a tutti l\u2019ottimizzazione delle potenzialit\u00e0 e il raggiungimento di un corredo di competenze strutturate, su conoscenze salde ed abilit\u00e0 operative, indispensabili per decifrare il mondo in cui viviamo ed essere in grado di inserirsi fruttuosamente in altri segmenti del sistema formativo.<br>&#8216;, &#8216;s1_FullSizeRender17P_8d8e70dbaba562ef97d820dc77629167.jpg&#8217;, 10262, &#8216;2017-02-05 06:50:10&#8217;, NULL, 1, 0, 0, 1, 0, 0, &#8221;, 1, 1),<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicato la prima volta 2007-05-01 di Giuseppina Grandini e Jacqueline Bickel La creazione di curricula verticali come proposta per garantire un insegnamento efficace ed una reale personalizzazione. 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