{"id":48,"date":"2024-01-28T11:42:09","date_gmt":"2024-01-28T10:42:09","guid":{"rendered":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/?p=48"},"modified":"2024-01-28T11:42:49","modified_gmt":"2024-01-28T10:42:49","slug":"il-progetto-galileo-2009","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/il-progetto-galileo-2009\/","title":{"rendered":"Il progetto Galileo (2009)"},"content":{"rendered":"\n<p>Il progetto Galileo (2009)<\/p>\n\n\n\n<p>IL PROGETTO GALILEO &#8211; Percorso di formazione pluriennale \u201cin servizio\u201d degli insegnanti per favorire il \u201cben essere\u201d e il successo degli alunni a scuola<\/p>\n\n\n\n<p>Jacqueline Bickel, Giuseppina Grandini<\/p>\n\n\n\n<p>Introduzione<\/p>\n\n\n\n<p>La scuola in Italia \u00e8 obbligatoria fino a sedici anni e deve tendere a dare a tutti conoscenze, abilit\u00e0 e competenze essenziali La Scuola dell\u2019Infanzia e la Scuola Primaria, sono particolarmente impegnate nel realizzare le condizioni che consentano agli alunni il raggiungimento di livelli ottimali ne loro sviluppo globale in relazione alle loro potenzialit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa finalit\u00e0 assume un singolare rilievo e una particolare complessit\u00e0 nell\u2019epoca attuale, per le continue modificazioni che si registrano sul piano sociale e culturale, che richiedono costanti adeguamenti dei percorsi educativi alle variazioni ambientali, modificanti le caratteristiche degli scolari. L\u2019ambiente di azione e i quadri di riferimento stanno velocemente cambiando, tuttavia lo scopo della scuola in questo momento \u00e8 ancora la formazione dell\u2019uomo e del cittadino. Indicazioni nazionali, curricolo di istituto, personalizzazione rimangono parole chiave.<br>Il sistema scolastico deve puntare all\u2019educazione attraverso l\u2019istruzione; deve cio\u00e8 curare che ogni bambino costruisca un buon s\u00e9, un buon rapporto con gli altri mentre arricchisce il proprio pensiero con le competenze e le conoscenze di ogni disciplina.<br>Da otto anni stiamo lavorando in questa logica sulla base dell\u2019autonomia scolastica che risale al 1999, possiamo pertanto rivedere in modo sintetico cosa abbiamo gi\u00e0 fatto in questo senso.<br>Abbiamo definito un metodo didattico, chiamato inizialmente Progetto Galileo, lavorando con i nostri esperti e con alcuni insegnanti del nostro Istituto. Il progetto si rivolge agli educatori degli asili nido ed agli insegnanti della scuola dell\u2019infanzia, primaria e secondaria di primo grado (bambini da 0-16 anni).<br>Abbiamo messo a punto un Progetto basato sui principi e sulle pi\u00f9 recenti teorie di neuropsicologia. Il nostro metodo \u00e8 apprezzato da molti altri istituti e sono diverse le scuole che ci cercano per avere consigli, spiegazioni, ecc.<br>Abbiamo definito criteri e modalit\u00e0 di valutazione dettagliati e fondamentali per la personalizzazione.<br>Abbiamo creato diversi strumenti didattici importanti ed efficaci, dai profili ai curricula, rispondenti nel modo migliore alle esigenze di una scuola moderna.<\/p>\n\n\n\n<p>LE BASI NEUROPSICOLOGICHE<br>Il Progetto si basa sulle pi\u00f9 recenti teorie e i suoi punti di riferimento sono i seguenti.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Intelligenze multiple<br>Il progetto si basa sulla teoria delle intelligenze multiple proposta da Gardner. Tutti i bambini alla nascita ereditano i loro nuclei, da espandere gradualmente con l&#8221;<span tabindex='0' class='glossary-item-container'>apprendimento<span class='glossary-item-hidden-content'><span class='glossary-item-header'>Apprendimento<\/span> <span class='glossary-item-description'>'Il SNC non sarebbe in grado di sviluppare in modo autonomo, solo sulla spinta offerta dal DNA, tutte le sue potenzialit\u00e0 di pensiero e di linguaggio, come talora d\u00e0 l'impressione di fare e come spesso viene erroneamente ritenuto. Sar\u00e0 invece compito di ogni bambino attivare all'interno del proprio SNC queste potenzialit\u00e0, con la costruzione di circuiti fra neuroni e ulteriori circuiti fra circuiti gi? formati, finendo anche col modificare intensamente dal punto di vista funzionale tutta la struttura nervosa disponibile. Questo attivo processo di costruzione si identifica con l'apprendimento. Apprendimento che ha luogo continuamente e intensamente soprattutto nei primi anni, durante ogni momento di veglia. Sostituire il concetto di sviluppo con il concetto di costruzione non \u00e8 soltanto un gioco di parole, ma un modo di orientare in forma completamente diversa l'ottica e il compito dell'educazione e dell'insegnamento. Infatti, mentre l'idea di sviluppo si ricollega alla graduale comparsa di qualcosa che \u00e8 predestinata gi\u00e0 fino dal concepimento, l'idea di costruzione comporta la riconsiderazione e la valorizzazione dell'opera degli educatori e di tutto il contesto ambientale che circonda il piccolo. ', 4578<\/span><\/span><\/span> e da integrare fra loro per formare un\u2019unica mappa cognitiva. Ogni bambino presenta tempi e ritmi diversi nella costruzione delle sue intelligenze. Queste possono essere raggruppate a seconda che vadano a formare il pensiero pratico (intelligenza motoria, spaziale e musicale), il s\u00e9 (intelligenze personali), la competenza linguistica e logica. I bambini iniziano a costruire le loro competenze pratiche e il s\u00e9 fino dai primi mesi di vita, grazie alle loro azioni e all\u2019interazione con gli educatori. Le competenze linguistiche e logiche dovranno essere modellate in particolare dagli educatori, facendo associare il codice linguistico ad oggetti concreti usati in attivit\u00e0 pratiche, iniziando dal nido o dalla scuola dell\u2019infanzia. Se il linguaggio e la logica saranno ben costruite, in seguito assumeranno un ruolo preponderante nell\u2019apprendimento.<\/li>\n\n\n\n<li>Costruzione per tappe\/stadi piuttosto che sviluppo. Ogni bambino costruisce la sua mappa cognitiva grazie ai modelli, agli strumenti, alle opportunit\u00e0 e al tempo fornito loro dal contesto educativo. Queste costruzioni seguono stadi preordinati, che danno l\u2019impressione di uno sviluppo, cio\u00e8 possono apparire come dovute unicamente all\u2019azione dei geni ereditati con il DNA. L\u2019eredit\u00e0 genetica tuttavia fornisce solo tendenze iniziali, che possono essere esaltate od inibite dall\u2019azione del contesto esterno, rappresentato dal comportamento di genitori, educatori e insegnanti. La neurologia ci insegna anche che tutte le costruzioni mentali che ogni bambino fa nei primi anni della sua vita sono particolarmente resistenti a modifiche o cambiamenti; inoltre ogni cervello umano ha gli stessi posti ove costruire conoscenze, ma ogni mappa cognitiva individuale \u00e8 diversa.\n<ol class=\"wp-block-list\" start=\"2\">\n<li>Conoscere per programmare<br>Data la grande importanza e responsabilit\u00e0 del contesto nel favorire la costruzione delle varie intelligenze in ogni bambino, \u00e8 fondamentale che gli insegnanti siano precisamente informati sugli stadi costruttivi di ognuna di esse. Nei primi anni queste sono ancora individuabili isolatamente;ma alla fine della scuola dell\u2019infanzia dovranno essere tutte sufficientemente costruite, per essere ben connesse fra loro, a formare un\u2019unica mappa cognitiva integrata.<\/li>\n\n\n\n<li>Insegnamento induttivo e deduttivo<br>Durante il periodo preoperatorio i bambini apprendono bene soltanto tramite il metodo induttivo, partendo cio\u00e8 dall\u2019operare concreto, e dai molti esempi forniti dagli educatori, per giungere a formule e conclusioni generali. L\u2019apprendimento induttivo \u00e8 pi\u00f9 lento di quello deduttivo, che parte dalle spiegazioni verbali e dalle formule, ma che potr\u00e0 essere usato soltanto quando i ragazzi saranno giunti allo stadio del pensiero formale. I bambini inoltre dovranno effettuare l\u2019elaborazione del loro codice linguistico da ristretto, per gli usi sociali, ad elaborato, per usi gli cognitivi e per la riflessione logica. L\u2019elaborazione del codice richiede, almeno per tutto il periodo preoperatorio, di essere effettuata nel piccolo gruppo, di massimo cinque alunni, per dare a tutti la possibilit\u00e0 di operare con oggetti concreti, per capire parole e frasi con l\u2019ascolto e per esprimersi a loro volta con la parola parlata, codificando in linguaggio azioni, attributi, relazioni spaziali, tempo, cause ed effetti. Per divenire capace di usare con efficacia il proprio linguaggio, ogni bambino deve avere molte opportunit\u00e0 di usare parole e frasi nuove, parlando con l\u2019insegnante e con i coetanei.<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n\n\n\n<li>Accoglienza per la docenza<br>\u00c8 di fondamentale importanza che ogni insegnante cerchi, durante i primi anni, di stabilire una solida relazione positiva con tutti i suoi alunni, invece di preoccuparsi unicamente dei progetti didattici. Da una relazione positiva con l\u2019insegnante ogni alunno potr\u00e0 costruire un s\u00e9 positivo in quanto scolaro, fiducioso nelle proprie capacit\u00e0 di confrontarsi continuamente con il nuovo, e quindi di mantenere una motivazione attiva per tutto il futuro apprendimento scolastico.<br>Nel grande gruppo \u00e8 praticamente impossibile che ogni insegnante riesca a stabilire relazioni positive con tutti gli alunni, poich\u00e9 non tutti i bambini si sentono al centro dell\u2019attenzione del docente e questi deve anche mantenere l\u2019ordine. La relazione positiva fra insegnante e alunni si stabilisce soltanto all\u2019interno di piccoli gruppi, indispensabili anche per un\u2019efficace educazione linguistica. Nel grande gruppo l\u2019insegnante viene in genere percepito come un controllore, un vigile urbano o un giudice, mentre solo nel piccolo gruppo viene scoperto come amico e guida, capace di condurre tutti al successo.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>OBBIETTIVI ESSENZIALI DEL PROGETTO<\/p>\n\n\n\n<p>Garantire il successo formativo a tutti gli alunni.<br>Lavorare alla costruzione del pensiero di ciascuno, portandolo al massimo possibile<br>Lavorare alla costruzione delle competenze e conoscenze disciplinari di ciascuno, sempre al massimo livello individuale.<br>Formare docenti attraverso la ricerca\/azione.<br>Formare docenti e genitori attraverso seminari interattivi.<br>Formare docenti e genitori attraverso le consulenze su casi particolari.<\/p>\n\n\n\n<p>STRUMENTI ESSENZIALI<br>Protocolli e curricula per una valutazione e programmazione personalizzata<br>Profili per una efficace comunicazione scuola-famiglia<br>Insegnamento in piccolo gruppo<br>Strumenti didattici vari<\/p>\n\n\n\n<p>Protocolli<br>I protocolli rappresentano i primi strumenti operativi. Consistono in una serie di semplici prove da somministrare a ciascun alunno e questionari per ricavare informazioni dalla famiglia. Hanno lo scopo di abituare l\u2019insegnante ad un metodo di valutazione globale ed analitica per ciascun bambino, senza affidarsi a impressioni soggettive che derivano da un\u2019osservazione generica.<br>Curricula<br>I curricula rappresentano le tappe di un percorso costruttivo mentale che ogni bambino inizia precocemente in famiglia e prosegue con l\u2019aiuto della scuola. La valutazione con i curricula aiuta l\u2019insegnante a situare con precisione ogni alunno dove egli abbia raggiunto un solido apprendimento in ogni disciplina, iniziando dalla scuola dell\u2019infanzia e proseguendo nella valutazione analitica negli anni della scuola primaria e secondaria di primo grado.<br>Tutti gli alunni hanno in tal modo assicurate esperienze scolastiche sistematiche ed integrate nel rispetto dei loro bisogni, dei ritmi di lavoro e dei propri stili cognitivi. Ogni alunno pu\u00f2 cos\u00ec ricevere quelle esperienze educative e conoscitive, che corrispondono esattamente alle proprie caratteristiche, e che costituiranno una reale precoce programmazione individualizzata.<br>Profili<br>I risultati ottenuti dai protocolli e soprattutto dai profili sono sintetizzati nei profili, che possono servire per:<br>avere sotto controllo il livello acquisito da ciascuno<br>comunicare e discutere con la famiglia i risultati<br>attivare una effettiva metacognizione in ogni alunno.<\/p>\n\n\n\n<p>APPROCCI METODOLOGICI<br>Agli insegnanti della scuola dell\u2019infanzia spetta gettare le basi di tutte le future costruzioni mentali dei bambini. Essi hanno, infatti, la migliore opportunit\u00e0 di valutare precocemente punti di forza e di debolezza di ogni bambino, analizzando ci\u00f2 che egli ha gi\u00e0 costruito nelle sue intelligenze ed inoltre hanno il compito di informare precocemente i genitori sulle loro precise responsabilit\u00e0 educative nei confronti del loro figlio\/a.<br>Gli insegnanti della scuola dell\u2019infanzia hanno a disposizione tre anni per impiantare in ogni bambino gli automatismi motori che sottendono un corretto e fluente segno grafico, facendo lavorare i piccoli per pochi minuti ogni giorno, in modo da mantenere alta la loro motivazione. Allo stesso modo hanno due anni per far costruire l\u2019automatismo relativo alla rappresentazione del numero ed attivare il calcolo mentale.<br>Gli stessi insegnanti hanno anche il compito di aiutare i piccoli a comprendere con precisione il significato di parole come i numeri, che non sono legati alla percezione spaziale, oltre a far iniziare la costruzione di importanti strutture logiche quali conservazione, reversibilit\u00e0, inclusione, transitivit\u00e0. Dovranno inoltre guidare tutta la sezione a codificare in linguaggio una semplice sequenza di azioni (procedura) o la descrizione di un oggetto concreto molto comune che ogni bambino ha con s\u00e9 e pu\u00f2 manipolare a piacimento. Ci\u00f2 pu\u00f2 essere fatto unicamente all\u2019interno del piccolo gruppo. Tutti i bambini amano talmente il lavoro nel piccolo gruppo, anche se \u00e8 possibile soltanto per un\u2019ora alla settimana, che finiscono col rispettare il lavoro in piccolo gruppo degli altri.<\/p>\n\n\n\n<p>VALUTAZIONE<br>Il primo passo per una progettazione di percorsi formativi personalizzati effettivamente corrispondenti alle caratteristiche bio-psico-sociali degli alunni e miranti allo sviluppo ottimale della loro personalit\u00e0, richiede una puntuale conoscenza delle potenzialit\u00e0 e dei bisogni degli scolari stessi: una valutazione autentica. La valutazione non \u00e8 uno strumento clinico, ma il modo di far realizzare agli insegnanti che ogni alunno pu\u00f2 presentare punti di forza ma anche di debolezza.<br>Questa prima fase conoscitiva, per risultare valida ed efficace, richiede modalit\u00e0 operative e strumenti scientificamente supportati e significativi sul piano della programmazione educativa e didattica. Una conoscenza dei bisogni formativi accurata e ad \u201campio spettro\u201d (dalle autonomie personali allo stile di lavoro; dalle competenze motorie, spaziali e ritmiche a quelle linguistiche e logiche) risulta indispensabile non soltanto nella individuazione degli obiettivi formativi, ma altres\u00ec nella determinazione dei contenuti, delle attivit\u00e0, delle strategie, dei sussidi e delle attrezzature, dei tempi e delle modalit\u00e0 di verifica. La stessa valutazione risulta utile per la prevenzione, riduzione o controllo dei disturbi di apprendimento.<br>Gli insegnanti possono effettuare la prima valutazione sia in corso d\u2019opera, mentre lavorano col piccolo o con il grande gruppo, oppure individualmente. Appena l\u2019insegnante ha ricavato il profilo di un alunno, non \u00e8 pi\u00f9 necessario ripetere continuamente una valutazione globale, ma \u00e8 sufficiente annotare i progressi ottenuti nelle varie aree.<br>L\u2019insegnante deve valutare i bambini sempre in modo indiretto, per rispettare l\u2019immagine di s\u00e9 e l\u2019autostima di ogni alunno; la valutazione \u00e8 fatta soprattutto in base alla partecipazione alle attivit\u00e0 e alle discussioni, privilegiando le domande poste in quanto rappresentano l\u2019interesse per ogni argomento o disciplina. La valutazione \u00e8 un processo continuo: precede, accompagna e segue i processi di insegnamento.<\/p>\n\n\n\n<p>PROGRAMMAZIONE<br>Le tappe della programmazione per ogni disciplina scolastica sono elencate nei Curricula. Le discipline sono suddivise in: fondamentali (linguaggio, logica e matematica); educazioni concrete o pratiche (ginnastica e sport, tecnica, artistica, musica e scienze); e informative (geografia, storia e scienze). Lingua italiana e matematica presentano un settore per gli automatismi: attivit\u00e0 motorie della mano e dell\u2019occhio che porteranno i bambini ad una scrittura manuale fluida e ad una corretta codifica\/decodifica della forma scritta; attivit\u00e0 ritmiche che li porteranno ad una solida costruzione del numero e del calcolo aritmetico. Le educazioni pratiche rappresentano quei significati concreti su cui iniziare a costruire il linguaggio e la logica.<br>I Curricula scandiscono nel tempo quello che i bambini devono <span tabindex='0' class='glossary-item-container'>apprendere<span class='glossary-item-hidden-content'><span class='glossary-item-header'>Apprendimento<\/span> <span class='glossary-item-description'>'Il SNC non sarebbe in grado di sviluppare in modo autonomo, solo sulla spinta offerta dal DNA, tutte le sue potenzialit\u00e0 di pensiero e di linguaggio, come talora d\u00e0 l'impressione di fare e come spesso viene erroneamente ritenuto. Sar\u00e0 invece compito di ogni bambino attivare all'interno del proprio SNC queste potenzialit\u00e0, con la costruzione di circuiti fra neuroni e ulteriori circuiti fra circuiti gi? formati, finendo anche col modificare intensamente dal punto di vista funzionale tutta la struttura nervosa disponibile. Questo attivo processo di costruzione si identifica con l'apprendimento. Apprendimento che ha luogo continuamente e intensamente soprattutto nei primi anni, durante ogni momento di veglia. Sostituire il concetto di sviluppo con il concetto di costruzione non \u00e8 soltanto un gioco di parole, ma un modo di orientare in forma completamente diversa l'ottica e il compito dell'educazione e dell'insegnamento. Infatti, mentre l'idea di sviluppo si ricollega alla graduale comparsa di qualcosa che \u00e8 predestinata gi\u00e0 fino dal concepimento, l'idea di costruzione comporta la riconsiderazione e la valorizzazione dell'opera degli educatori e di tutto il contesto ambientale che circonda il piccolo. ', 4578<\/span><\/span><\/span>, ma anche sottolineano come insegnare i contenuti di ogni disciplina: dal semplice mentale al complesso; dal concreto all\u2019astratto; dal globale al particolare.<br>Gli insegnanti dovranno adottare all\u2019inizio il metodo induttivo, in modo che ogni bambino abbia sempre l\u2019opportunit\u00e0 di associare il linguaggio alle attivit\u00e0 su oggetti concreti e presenti che essi gi\u00e0 conoscano e sappiano usare; quindi, usando un\u2019istruzione modulare personalizzata a seconda delle diverse necessit\u00e0 di ogni alunno, li condurranno a capire il metodo deduttivo. L\u2019insegnamento inizier\u00e0 con l\u2019esposizione in forma linguistica di semplici procedure, descrizioni, paragoni, classificazioni, poi spazio, tempo, cause ed effetti e infine la soluzioni di problemi.<\/p>\n\n\n\n<p>RISULTATI<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Ottimizzazione, prevenzione, intervento precoce<br>Il progetto \u00e8 indirizzato a intere sezioni o classi; \u00e8 rivolto a tutti gli alunni per ottimizzarne le potenzialit\u00e0 nelle diverse intelligenze. \u00c8 stato osservato che tutti i bambini possono raggiungere, grazie a interventi individualizzati svolti nel piccolo gruppo:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>una notevole crescita positiva del s\u00e9 e dell\u2019autostima;<\/li>\n\n\n\n<li>buone relazioni con gli altri, adulti e coetanei;<\/li>\n\n\n\n<li>buon adattamento sociale, con tendenza all\u2019ordine e al rispetto delle regole;<\/li>\n\n\n\n<li>vivace desiderio di avvicinarsi al nuovo e motivazione ad apprendere;<\/li>\n\n\n\n<li>notevole impegno in tutte le attivit\u00e0 proposte;<\/li>\n\n\n\n<li>costruzione di un efficace elaboratore mentale;<\/li>\n\n\n\n<li>capacit\u00e0 di gestire non solo informazioni isolate, ma l\u2019organizzazione unitaria di molte informazioni;<\/li>\n\n\n\n<li>pensiero pratico ben strutturato e disponibile;<\/li>\n\n\n\n<li>strumentalit\u00e0i di base (grafia, codifica, calcolo) ben automatizzate, seguendo percorsi facilitanti;<\/li>\n\n\n\n<li>metacognizione in ambito pratico;<\/li>\n\n\n\n<li>iniziale educazione emotiva e morale;<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Il pensiero logico formale, con ideazione creativa in tutte le discipline, risulta disponibile per una larghissima maggioranza di alunni.<br>Il progetto aiuta a prevenire il disagio, a eliminarlo o a contenerlo, anche se non \u00e8 destinato prioritariamente agli alunni in situazione di disagio oppure con handicap.<br>Diversi sono i motivi che ne consigliano la destinazione a tutti gli alunni: se l\u2019intervento si rivolge soltanto agli alunni con problemi dichiarati si possono trascurare alunni in cui il disagio \u00e8 incipiente o ci sono solo segnali di piccole \u201ccrepe\u201d nella costruzione di alcune intelligenze; comunque non si effettua l\u2019ottimizzazione delle intelligenze per alunni \u201cordinari\u201d e per alunni \u201cparticolarmente dotati\u201d, mentre sono questi ultimi una vera risorsa e una fonte di aiuto per tutti i coetanei.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" start=\"2\">\n<li>Intervento di rete: coinvolgimento delle famiglie e degli Enti locali.<br>Il progetto prevede il coinvolgimento dei genitori, condividendo con loro le osservazioni sulla costruzione delle intelligenze fatte dal proprio figlio\/a, sintetizzate nel profilo. Dopo un certo periodo dal suo inizio possono essere previsti incontri allargati per la presentazione dell\u2019intero progetto, per consentire ai docenti di essere pienamente operativi ed averne apprezzato i risultati.<br>Data la rilevanza del progetto, spesso, \u00e8 stato utile richiedere la collaborazione di vari Enti (ASL; Comuni; Amministrazioni Provinciali; Comunit\u00e0 Montane; Provveditorati agli Studi; Istituti di Credito \u2026), individuati caso per caso, da coinvolgere non soltanto sul piano della contribuzione economica, ma anche e soprattutto per la costruzione e l\u2019intensificazione della rete dei servizi per gli alunni e per le loro famiglie. Nell\u2019ambito del progetto possono essere valorizzate tutte le risorse del Territorio ritenute utili per l\u2019efficacia e l\u2019efficienza del Progetto medesimo.<br>&#8216;, &#8221;, 13285, &#8216;2017-02-04 14:00:33&#8217;, NULL, 1, 0, 0, 1, 0, 0, &#8221;, 2, 1);<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il progetto Galileo (2009) IL PROGETTO GALILEO &#8211; Percorso di formazione pluriennale \u201cin servizio\u201d degli insegnanti per favorire il \u201cben essere\u201d e il successo degli alunni a scuola Jacqueline Bickel, Giuseppina Grandini Introduzione La scuola in Italia \u00e8 obbligatoria fino a sedici anni e deve tendere a dare a tutti conoscenze, abilit\u00e0 e competenze essenziali [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-48","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-progetto"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - 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