{"id":151,"date":"2024-02-25T09:25:57","date_gmt":"2024-02-25T08:25:57","guid":{"rendered":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/?p=151"},"modified":"2024-02-25T09:28:03","modified_gmt":"2024-02-25T08:28:03","slug":"costruzione-degli-automatismi-del-segno-grafico-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/costruzione-degli-automatismi-del-segno-grafico-2\/","title":{"rendered":"Costruzione degli automatismi del segno grafico 2"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Criteri metodologici a confronto<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di Alessandra Letari<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella griglia sottostante si opera una comparazione tra due metodologie (Venturelli \u2013 Galileo) A seguire si motivano le affermazioni che sottolineano le diversit\u00e0 e mettono in evidenza alcuni aspetti significativi del metodo Galileo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Metodo Venturelli<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Metodo Galileo (Bickel)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2022Dal gesto alla forma<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2022Dal processo al prodotto grafico<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2022Gradualit\u00e0, sistematicit\u00e0, continuit\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2022Dal piano verticale a quello orizzontale<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2022Dal grande al piccolo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2022Dal semplice al complesso<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\"><code>* \n  Impugnatura corretta;\n\n* \n  Impugnatura dello strumento\n\n* \n  Direzione dello strumento\n\n* \n  Velocit\u00e0\n\n* \n  Dal piano verticale a quello orizzontale\n\n* \n  Verbalizzare il movimento e la traccia\n\n* \n  Motivazione\n\n* \n  Personalizzazione<\/code><\/pre>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cVerso i sei anni l&#8221;acquisizione degli automatismi grafo-motori avviene pi\u00f9 facilmente e offre migliori possibilit\u00e0 di fissarsi poi stabilmente per tutta la vita\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c\u2026Sfruttare gli anni della scuola dell&#8221;infanzia in modo da portare la maggior parte dei bambini all&#8221;ingresso della scuola primaria con un segno grafico se non totalmente, almeno parzialmente strutturato in modo corretto\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span tabindex='0' class='glossary-item-container'>Imparare<span class='glossary-item-hidden-content'><span class='glossary-item-header'>Apprendimento<\/span> <span class='glossary-item-description'>'Il SNC non sarebbe in grado di sviluppare in modo autonomo, solo sulla spinta offerta dal DNA, tutte le sue potenzialit\u00e0 di pensiero e di linguaggio, come talora d\u00e0 l'impressione di fare e come spesso viene erroneamente ritenuto. Sar\u00e0 invece compito di ogni bambino attivare all'interno del proprio SNC queste potenzialit\u00e0, con la costruzione di circuiti fra neuroni e ulteriori circuiti fra circuiti gi? formati, finendo anche col modificare intensamente dal punto di vista funzionale tutta la struttura nervosa disponibile. Questo attivo processo di costruzione si identifica con l'apprendimento. Apprendimento che ha luogo continuamente e intensamente soprattutto nei primi anni, durante ogni momento di veglia. Sostituire il concetto di sviluppo con il concetto di costruzione non \u00e8 soltanto un gioco di parole, ma un modo di orientare in forma completamente diversa l'ottica e il compito dell'educazione e dell'insegnamento. Infatti, mentre l'idea di sviluppo si ricollega alla graduale comparsa di qualcosa che \u00e8 predestinata gi\u00e0 fino dal concepimento, l'idea di costruzione comporta la riconsiderazione e la valorizzazione dell'opera degli educatori e di tutto il contesto ambientale che circonda il piccolo. ', 4578<\/span><\/span><\/span> a scrivere in script non aiuta il passaggio al corsivo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo script facilita il passaggio al corsivo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla scuola dell&#8221;infanzia si dovrebbe partire da mezzi grafici pi\u00f9 facili da guidare, come il pennarello<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei primi passi del segno grafico sono sconsigliati i pennarelli,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insegnare analiticamente i movimenti favorendo l&#8221;attenzione e l&#8221;osservazione\u2026..prima ancora di passare alla realizzazione del gesto grafico<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I bambini vanno aiutati a stabilire con sicurezza l\u2019associazione fra la traccia visiva da copiare e il movimento del braccio per realizzarla;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Far comprendere al bambino la direzione (sinistra-destra)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fare verbalizzare sempre il movimento (sinistra-destra, alto-basso) e la traccia ( diritta, curva, tonda, angolo) mentre la si esegue.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c\u2026non si deve insegnare a copiare delle forme, quanto piuttosto a copiare dei gesti finalizzati a delle forme \u201c<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Favorire attivit\u00e0 propedeutiche all&#8221;instaurarsi di automatismi nella tracciatura e nella combinazione di segni ( disegno convergente o grafismo)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019automatizzazione del segno grafico, deve iniziare gi\u00e0 a tre anni<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con l&#8221;uso di strumenti grossolani (scope, rastrelli pennelli ecc.) e con la tracciatura di aste e cerchi alla lavagna, per coinvolgere tutto il braccio, si pu\u00f2 avviare il bambino molto piccolo alla conquista del primo automatismo che riguarda l\u2019impugnatura dello strumento .L\u2019esperienza diretta ha dimostrato che \u00e8 possibile motivare bambini anche in tenera et\u00e0 per gli automatismi, impegnandoli solo per pochi minuti al giorno in modo da non affaticarli e mantenere alta la motivazione .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con i bambini piccoli \u00e8 sconsigliato il pennarello<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I pennarelli, tanto diffusi per la apparente facilit\u00e0 d\u2019uso, purtroppo tendono a non fare esercitare una pressione corretta, necessaria poi per guidare lo strumento grafico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come far comprendere al bambino la direzione (sinistra-destra,alto- basso ecc)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fare verbalizzare sempre il movimento: parlare di ci\u00f2 che si fa mentre si sta facendo, rafforza l\u2019automatizzazione e l&#8221;associazione con la mappa semantica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Imparare a scrivere in script aiuta il passaggio al corsivo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando i bambini si avventurano per la prima volta in attivit\u00e0 di tracciatura, \u00e8 buona norma scegliere un carattere grafico che mantenga costante la forma di ogni singolo segno. E&#8221; per questa ragione che generalmente nella scuola dell&#8221;infanzia viene privilegiato lo stampato maiuscolo il quale non presenta problemi di altezza ne di orientamento dei segni. Tuttavia siccome prima o poi si giunge a far scrivere in corsivo, e questo presenta problemi di controllo dei segni e della loro disposizione al di sopra e al di sotto del rigo di base, diventa indispensabile fornire ai bambini un congruo periodo di esercitazione anche con l&#8221;alfabeto stampato minuscolo, per favorire l&#8221;automatizzazione nella percezione dei tratti distintivi delle singole lettere e facilitare sia la scrittura che la lettura prima del passaggio al corsivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pubblicato il 2013-03-13<br>&#8216;, &#8221;, 10160, &#8216;2017-02-09 15:26:59&#8217;, NULL, 1, 0, 0, 1, 0, 0, &#8221;, 11, 1);<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Criteri metodologici a confronto di Alessandra Letari Nella griglia sottostante si opera una comparazione tra due metodologie (Venturelli \u2013 Galileo) A seguire si motivano le affermazioni che sottolineano le diversit\u00e0 e mettono in evidenza alcuni aspetti significativi del metodo Galileo. 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