{"id":139,"date":"2024-02-18T13:04:53","date_gmt":"2024-02-18T12:04:53","guid":{"rendered":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/?p=139"},"modified":"2024-03-01T12:25:52","modified_gmt":"2024-03-01T11:25:52","slug":"i-percorsi-logici-prevalenti-nelle-discipline-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/i-percorsi-logici-prevalenti-nelle-discipline-seconda-parte\/","title":{"rendered":"I percorsi logici prevalenti nelle discipline -Seconda parte"},"content":{"rendered":"\n<p>I percorsi logici prevalenti nelle discipline &#8211; Seconda parte<\/p>\n\n\n\n<p>di Jacqueline Bickel<\/p>\n\n\n\n<p>Lo spazio<\/p>\n\n\n\n<p>I bambini iniziano il percorso relativo alla costruzione dello spazio fino dalla scuola dell\u2019infanzia con la codifica del maggior numero di relazioni spaziali. Queste saranno , ben comprese se agite col movimento in attivit\u00e0 di psicomotricit\u00e0. Non ci si deve contentare dei termini pi\u00f9 comuni, come sopra\/sotto, dentro\/fuori\u2026 ma bisogna introdurre anche vocaboli meno consueti come attorno, attraverso, in mezzo, all\u2019interno\/all\u2019esterno\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni di questi termini potranno essere usati dai bambini quando sono impegnati nel compito di copiare sequenze spaziali date. Si tratta di far copiare ai bambini una fila di oggetti o di illustrazioni, non pi\u00f9 di dieci, con altri simili. All\u2019inizio la copia sar\u00e0 percettiva, cio\u00e8 in corrispondenza diretta, che non richiede particolari difficolt\u00e0; ma successivamente la sequenza di elementi andr\u00e0 copiata iniziando dall\u2019ultimo, proseguendo col penultimo, ecc. mentre il modello rimane fisso e pu\u00f2 creare contrasto. La copia andr\u00e0 effettuata per tutta la serie e sar\u00e0 facilitata se si utilizza la verbalizzazione con i termini spaziali. Ad esempio, dopo aver piazzato al primo posto l\u2019ultimo pezzo, si dir\u00e0: accanto ci va il\u2026, poi la\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>I bambini potranno trovare analoghe difficolt\u00e0 nel copiare un modello illustrato in formato ridotto, mentre hanno a disposizione cartoncini di dimensioni molto maggiori con su riprodotte le stesse illustrazioni, che non possono essere messe in corrispondenza diretta con il modello.<\/p>\n\n\n\n<p>Un gioco divertente per due gruppi di bambini \u00e8 la riproduzione di una sequenza nel gioco del sipario. Un gruppo prepara una sequenza di oggetti o di cartoncini illustrati dietro un riparo, il sipario appunto. L\u2019altro gruppo \u00e8 in possesso di un vasto numero di oggetti o di cartoncini illustrati, fra i quali si troveranno anche quelli usati dal primo gruppo. Lo scopo \u00e8 di riuscire a riprodurre la stessa serie al di qua del sipario, chiedendo opportune informazioni, alla quali il primo gruppo dovr\u00e0 dare adeguate risposte. Alla fine si alzer\u00e0 il sipario e si confronteranno le due sequenze: se saranno uguali entrambi i gruppi avranno vinto, altrimenti entrambi avranno perso, perch\u00e9 non basta aver posto le domande giuste, ma \u00e8 anche importante che siano state fornite le giuste risposte.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre in psicomotricit\u00e0 saranno verbalizzate le tre coordinate: alto\/basso, destra\/sinistra, davanti\/dietro. All\u2019inizio i bambini tendono a considerare alcuni di questi termini come aggettivi: la mano, la gamba destra o sinistra \u2026 e ci\u00f2 va benissimo per familiarizzarli con i termini verbali, ma \u00e8 indispensabile che essi arrivino a comprendere la relativit\u00e0 del loro significato.<\/p>\n\n\n\n<p>Relativit\u00e0 rispetto all\u2019osservatore, che ha la finestra a destra, ma che se si volta l\u2019avr\u00e0 a sinistra. Relativit\u00e0 rispetto alla posizione: se il braccio destro \u00e8 esteso la mano destra \u00e8 a destra, ma il gomito destro \u00e8 a sinistra, cos\u00ec pure il gomito destro \u00e8 a destra, ma la spalla destra \u00e8 a sinistra. Analogamente la fronte \u00e8 in alto e la bocca \u00e8 in basso, ma la bocca \u00e8 in alto rispetto al mento, e cos\u00ec via. E\u2019 bene che ogni bambino abbia l\u2019opportunit\u00e0 di verbalizzare pi\u00f9 volte questo tipo di relazioni per farle proprie.<\/p>\n\n\n\n<p>I bambini andranno anche guidati a scoprire l\u2019inclusione continua, trovando sempre un ulteriore elemento che possa essere piazzato fra due che stanno in alto e in basso, o a destra e sinistra fra loro.<\/p>\n\n\n\n<p>Le diverse relazioni spaziali, apprese all\u2019inizio col movimento del proprio corpo nello spazio a tre dimensioni, solo successivamente andranno trasferite nello spazio a due dimensioni del foglio, dove l\u2019alto \u00e8 lontano dal corpo e il basso vicino, mentre il dietro \u00e8 quando l\u2019oggetto \u00e8 parzialmente coperto. La verbalizzazione continua ad alta voce di queste relazioni da parte di ogni alunno \u00e8 il mezzo migliore per garantirne a tutti la precisa rappresentazione mentale quando saranno ascoltate.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando una sequenza \u00e8 formata da elementi simili, diversi per un\u2019unica dimensione si ha una seriazione. Ad esempio la serie dei numeri, ove ogni elemento successivo differisce solo per + 1.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella scuola dell\u2019infanzia sono sempre presenti tavolette nelle quali sono incastrate sette bamboline, bandiere, barchette\u2026 che differiscono fra loro solo per la grandezza. I bambini possono risolvere facilmente il loro riordino grazie all\u2019incastro; la soluzione in questo caso \u00e8 di tipo percettivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per utilizzare questo materiale a livello logico, \u00e8 opportuno che i bambini debbano riordinare tutti i pezzi al di fuori della tavoletta, servendosi del linguaggio. Perci\u00f2 essi devono iniziare col trovare il pezzo pi\u00f9 grande e poi il pi\u00f9 piccolo; proseguire trovando il terzo pezzo, descritto per due variabili, come pi\u00f9 grande del pi\u00f9 piccolo, ma pi\u00f9 piccolo del pi\u00f9 grande; infine inserire il secondo e il sesto pezzo, descritti in modo analogo. Bisogna infine spingere i bambini ad immaginare se sarebbe possibile includere altri pezzi, anche se non sono presenti, con lo stesso procedimento.<\/p>\n\n\n\n<p>La costruzione logica, verbale, dello schema spazio ha quindi le sue radici nella scuola dell\u2019infanzia ove inizia con i rapporti di spazio fisso, fra l\u2019oggetto e le sue parti; spazio molto limitato, che sar\u00e0 in genere sempre lo stesso. Ad esempio la buccia si trover\u00e0 sempre all\u2019esterno della mela, la polpa sempre al suo interno ed i semi ancora pi\u00f9 all\u2019interno; la testa sar\u00e0 sempre sul collo ed il braccio si unisce al tronco con la spalla. Ogni bambino deve avere l\u2019opportunit\u00e0 di individuare e verbalizzare il maggior numero di relazioni di spazio fisso, fra qualsiasi oggetto e le sue parti.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi si proporr\u00e0 di individuare lo spazio variabile, leggermente pi\u00f9 ampio, che risponde alla domanda: \u201cdove si pu\u00f2 trovare \u2026 ? ad esempio, la mela: sull\u2019albero, dal fruttivendolo, nel frigorifero\u2026 E ci\u00f2 per la maggior parte degli oggetti conosciuti.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 alla scuola dell\u2019infanzia si potranno proporre semplici percorsi all\u2019interno della stanza, o invitare il bambino a posizionare oggetti secondo le coordinate spaziali in plastici che rappresentino una stanza o un luogo. Gli elementi del plastico e quelli da collocare non dovranno essere troppo complessi.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo spazio tender\u00e0 ad allargarsi ulteriormente nella scuola primaria, ove andranno verbalizzati i primi percorsi all\u2019interno di ambienti conosciuti, ad esempio della scuola. Il percorso da verbalizzare per primo sar\u00e0, ad esempio : dal banco alla palestra, alla segreteria\u2026 In questi percorsi andranno bene individuati i punti di riferimento, quelli cio\u00e8 dove ci si arresta per cambiare direzione, quando si smette di andare diritti per voltare a sinistra o a destra.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver fatto verbalizzare ad ogni bambino pi\u00f9 di un percorso in ambiente interno conosciuto, lo spazio potr\u00e0 essere ulteriormente ampliato verbalizzando un percorso abituale esterno, ad esempio da casa a scuola, dalla scuola al cinema\u2026 In questo caso \u00e8 importante far notare che \u00e8 necessario descrivere pi\u00f9 dettagliatamente i punti di riferimento, ove si cambia direzione. Se sar\u00e0 un\u2019edicola bisogner\u00e0 specificare quale lato dell\u2019edicola rispetto al giornalaio, se sar\u00e0 una chiesa specificare se si intende la facciata, o il retro, o il lato destro o sinistro\u2026ecc.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto, visto che ci si trova gi\u00e0 all\u2019esterno, \u00e8 importante far descrivere gli elementi del territorio, iniziando da quelli fisici: terra, acque, coste, boschi\u2026 passando a quelli antropici, quali abitazioni, strade, piazze, giardini, coltivazioni\u2026, anche se ogni elemento non sar\u00e0 mai visto nella sua interezza, ma solo in piccola parte.<\/p>\n\n\n\n<p>E naturalmente non si potr\u00e0 continuare a descrivere i percorsi in modo egocentrico, ma si dovr\u00e0 sostituire all\u2019alto\/basso, destra\/sinistra e al proprio punto di osservazione i dati forniti da un apposito strumento, la bussola, cio\u00e8 i punti cardinali.<\/p>\n\n\n\n<p>Come nel caso di alto\/basso, destra\/sinistra per i bambini anche questi termini all\u2019inizio sono soltanto aggettivi, ma devono diventare rapporti, oltre a consentire l\u2019inclusione continua di nuovi elementi. In questo caso per\u00f2 i bambini potranno comunque accorgersi di dover soltanto applicare uno schema gi\u00e0 noto ad uno spazio notevolmente pi\u00f9 ampio.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli elementi del territorio osservati nello spazio tridimensionale andranno descritti introducendo alcuni termini nuovi, quali oriente, occidente, settentrione, meridione, riportati e letti nello spazio bidimensionale delle carte geografiche e del mappamondo, ove potranno essere paragonati per trovare il fiume pi\u00f9 lungo, la citt\u00e0 pi\u00f9 popolata\u2026e classificati per inclusione: le citt\u00e0 in regioni, le regioni in Stati, gli Stati in Continenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Si giunge cos\u00ec allo schema della geografia, che, come si vede, anche se utilizza in modo prevalente lo schema logico dello spazio, sfrutta continuamente anche la descrizione, il paragone, la classificazione, il tempo in particolare come clima, la cause e i problemi che hanno provocato i principali mutamenti di un territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019introdurre la geografia ai bambini si pu\u00f2 iniziare col far loro descrivere un territorio limitato in parte conosciuto, ad esempio la loro regione. Si inizia col far loro individuare i confini e le regioni limitrofe, quindi gli elementi fisici, come terre, acque, coste che mutano pi\u00f9 lentamente nel tempo; poi gli elementi antropici, iniziando da quelli pi\u00f9 arcaici, come gli agglomerati urbani e le principali coltivazioni o altre fonti di nutrimento, seguiti dai collegamenti viari, autostrade, ferrovie\u2026per finire con i prodotti pi\u00f9 specifici del sottosuolo, le principali industrie, i monumenti e altri prodotti della cultura.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo<\/p>\n\n\n\n<p>Lo schema tempo \u00e8 costituito da quattro dimensioni: sequenza, durata, ricorrenza, contemporaneit\u00e0. Nonostante esso richieda sempre la capacit\u00e0 di operare sulla rappresentazione mentale, i bambini possono iniziare a costruirlo fino dalla scuola dell\u2019infanzia.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella scuola dell\u2019infanzia i bambini possono cominciare a capire la durata con riferimento a tempi brevi o brevissimi, inseriti fra due riferimenti concreti della loro vita quotidiana; cos\u00ec il secondo potr\u00e0 corrispondere ad un salto, ad un battito di mani; il minuto al percorso lungo i muri della classe; l\u2019ora al periodo del pranzo o ad altra attivit\u00e0 scolastica.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche nella filogenesi umana il tempo \u00e8 stato a lungo misurato col periodo intercorso fra due eventi concreti, ad esempio il giorno andava dal sorgere del sole al suo tramonto, indipendentemente dalla sua effettiva durata. Quindi ci\u00f2 non pu\u00f2 nuocere ai piccoli.<\/p>\n\n\n\n<p>I bambini inoltre, come \u00e8 stato gi\u00e0 visto, possono iniziare a costruire la sequenza in modo concreto grazie alla procedura (vedi prima parte), abituandoli a codificare anche assai precocemente i significati sicuri, relativi ad autonomie pratiche gi\u00e0 raggiunte, presenti nella loro mappa episodica, in forma di sequenze di relazioni oggetto\/azione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel rendere logica qualsiasi sequenza \u00e8 indispensabile che vengano codificate tutte le tappe che la compongono e non solo le pi\u00f9 salienti, come invece pu\u00f2 avvenire se ci si limita a far codificare i passi di un esperimento, che i bambini abbiano eseguito per la prima volta e non abitualmente, come invece accade nel caso di autonomie personali o domestiche gi\u00e0 raggiunte.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la codifica delle sequenze saranno usati sia codificatori spaziali, come prima\/dopo, sia altri pi\u00f9 specificamente temporali, come: in seguito, successivamente, mentre, durante\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Fino dalla scuola dell\u2019infanzia i bambini possono essere abituati a ordinare una serie di quattro vignette figurate, che si riferiscono a sequenze abituali della loro giornata.<\/p>\n\n\n\n<p>La giornata stessa sar\u00e0 scomposta nella mattina, dal risveglio all\u2019ora del pranzo; il pomeriggio, dal pranzo alla merenda o alla fine dell\u2019attivit\u00e0 scolastica; la sera, dal rientro a casa fino alla cena; la notte, tutto il periodo del riposo notturno.<\/p>\n\n\n\n<p>I bambini dovranno rendersi conto che le vignette appese rappresentano soltanto punti di riferimento di particolare importanza, fra i quali sar\u00e0 sempre possibile includere altri elementi. Cos\u00ec la mattina andr\u00e0 dal risveglio alla colazione del mattino, dalla prima colazione all\u2019arrivo a scuola, quindi le varie attivit\u00e0 scolastiche \u2026 Tutto ci\u00f2 indipendentemente dall&#8221;effettiva durata misurata col sistema adulto.<\/p>\n\n\n\n<p>Le vignette di una qualsiasi sequenza potranno essere appese su una linea del tempo, costituita da una striscia di velcro lanoso incollata sulla parete della classe, mentre dietro ad ogni vignetta sar\u00e0 incollato un pezzetto del velcro con gancetti. La linea del tempo, che consente di visualizzare sequenze abituali, deve essere sempre presente nelle scuole dell\u2019infanzia, e non essere introdotta soltanto per la visualizzazione del tempo storico.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla visualizzazione della sequenza riportata sulla linea del tempo i bambini stessi eventi generali, anche se diversi rispetto a piccoli dettagli, quali ad esempio i cibi, i vestiti, le attivit\u00e0 scolastiche.<\/p>\n\n\n\n<p>La ricorrenza si avr\u00e0 oltre che per le parti della giornata anche per tempi pi\u00f9 lunghi, come la sequenza dei giorni della settimana, cosa che \u00e8 sempre stata adottata in tutte le scuole dell\u2019infanzia in forma figurata, ma senza essere preceduta da altri aspetti della costruzione del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Con due linee del tempo sovrapposte i bambini potranno apprezzare la contemporaneit\u00e0 o simultaneit\u00e0 di due eventi diversi, come ad esempio due diverse attivit\u00e0 svolte nello stesso momento da due bambini; per essere poi trasposte nella vita di ogni bambino, in corrispondenza della nascita del fratellino o di altro evento.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo alla fine della scuola dell\u2019infanzia o addirittura nella scuola primaria si affronter\u00e0 la misura del tempo con strumenti attuali: con l\u2019orologio, ma solo in forma analogica, col quadrante e le due lancette dei minuti e delle ore; col calendario, anch\u2019esso in forma analogica con la serie delle settimane.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo pone ai bambini notevoli richieste sull\u2019operare a livello di rappresentazione mentale evocata dal linguaggio, per cui \u00e8 opportuno procedere con gradualit\u00e0, dando a ciascun alunno la possibilit\u00e0 di esercitarsi parlando a voce alta prima di passare alla tappa successiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Si inizia con tempi brevi e con la codifica di contenuti sicuri della mappa episodica, per passare alla codifica di esperimenti eseguiti in laboratorio o di altre attivit\u00e0 scolastiche, fino ad evocare eventi quotidiani in cui si sia raggiunta una sufficiente autonomia.<\/p>\n\n\n\n<p>La rappresentazione mentale potr\u00e0 essere stimolata facendo individuare un oggetto mancante per eseguire una semplice operazione quotidiana, ad esempio avendo l\u2019acqua e lo spazzolino, cosa \u00e8 ancora necessario per lavarsi i denti.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi si passer\u00e0 a far interpolare informazione fra due dati concreti evocati col linguaggio, ad esempio dopo aver fatto evocare una famiglia che si siede a tavola per il pranzo e poi la si vede con le tazzine da caff\u00e8, immaginare cosa sar\u00e0 successo fra i due eventi. Si far\u00e0 prevedere infine il seguito di un qualsiasi evento.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo schema tempo costruito fino dalla scuola dell\u2019infanzia e opportunamente verbalizzato da ogni bambino former\u00e0 la parte prevalente dello schema storia, che per\u00f2 sar\u00e0 affrontato soltanto in base alla dilatazione della durata temporale, mentre sia la codifica dei principali eventi collocati in sequenza sulla linea del tempo, individuati come punti di riferimento e fra i quali \u00e8 sempre possibile includerne altri, sia la loro ricorrenza, sia la contemporaneit\u00e0 richiederanno agli alunni soltanto l\u2019applicazione di schemi gi\u00e0 appresi in precedenza e fatti propri.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo schema della disciplina scolastica storia comprender\u00e0 tuttavia sempre, oltre al tempo, la descrizione di personaggi e situazioni, con eventuali paragoni e classificazioni, oltre allo spazio ove sono avvenuti gli eventi raccontati; ma in questo schema complesso sono compresi, con la stessa prevalenza dello schema tempo, anche gli schemi logici delle cause e dei problemi sociali che li hanno provocati o dai quali derivano importanti conseguenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Pubblicato il 2012-12-16<br>&#8216;, &#8221;, 8267, &#8216;2017-02-09 13:54:58&#8217;, NULL, 1, 0, 0, 1, 0, 0, &#8221;, 8, 1),<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I percorsi logici prevalenti nelle discipline &#8211; Seconda parte di Jacqueline Bickel Lo spazio I bambini iniziano il percorso relativo alla costruzione dello spazio fino dalla scuola dell\u2019infanzia con la codifica del maggior numero di relazioni spaziali. 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