{"id":137,"date":"2024-02-18T13:02:19","date_gmt":"2024-02-18T12:02:19","guid":{"rendered":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/?p=137"},"modified":"2024-03-01T12:25:41","modified_gmt":"2024-03-01T11:25:41","slug":"i-percorsi-logici-prevalenti-nelle-discipline-prima-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/i-percorsi-logici-prevalenti-nelle-discipline-prima-parte\/","title":{"rendered":"I percorsi logici prevalenti nelle discipline &#8211; Prima parte"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I percorsi logici prevalenti nelle discipline &#8211; Prima parte<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di Jacqueline Bickel<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fatto che molti alunni si trovino a disagio a mano a mano che l\u2019insegnamento procede e non riescano a beneficiare al massimo dell\u2019insegnamento proposto dalla scuola dell\u2019obbligo dipende in gran parte dal non essere stati guidati precocemente lungo tutte le tappe di un percorso ben preciso, che li porti alla conquista, in comprensione ed in espressione, dei sette schemi logici, che sottendono ogni disciplina.<br>Ogni disciplina, scolastica e non, contiene sempre un insieme ben dosato dei sette schemi logici, anche se alcuni predominano sugli altri. Poich\u00e9 gli schemi logici sono costituiti da catene di relazioni logiche, e le relazioni logiche possono essere fatte proprie dai bambini gi\u00e0 a partire dalla scuola dell\u2019infanzia, si pu\u00f2 ben dire che questi percorsi devono avere il loro inizio fino dalla scuola dell\u2019infanzia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019insegnante avveduto e preparato deve sollecitare questi percorsi secondo ritmi differenziati in particolare all\u2019inizio, data la variabilit\u00e0 delle costruzioni mentali che ogni bambino presenta rispetto all\u2019organizzazione logica, e quindi al linguaggio in suo possesso, tenendo presente che ogni bambino pu\u00f2 farli propri non solo ascoltando, ma soprattutto avendo l\u2019opportunit\u00e0 di parlare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti gli schemi logici presentano diramazioni e connessioni fra di loro, tuttavia \u00e8 opportuno presentarli ai bambini nell\u2019ordine, poich\u00e9 ogni schema successivo comprende e utilizza sempre i precedenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo breve articolo analizzeremo esplicitamente i sette schemi logici e la loro prevalenza nelle tre discipline scolastiche: scienze, geografia e storia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La procedura<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo percorso \u00e8 quello della procedura. La procedura \u00e8 solo uno schema parziale, che rappresenta la forma concreta di una sequenza temporale, cio\u00e8 il punto di inizio, reso concreto, del futuro schema tempo. Il tempo \u00e8 uno schema astratto, e richieder\u00e0 sempre un lavoro evocativo sulla rappresentazione mentale, sia che ci si rivolga al passato, sia che sia preso in considerazione il futuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La procedura pu\u00f2 essere attivata anche prima della scuola dell\u2019infanzia, purch\u00e9 dimostrino una buona autonomia personale o domestica. I contenuti mentali relativi all\u2019autonomia sono indispensabili, perch\u00e9 garantiscono la presenza di dati sicuri nella loro mappa episodica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La procedura si costruisce in questo modo: mentre il bambino agisce, e quindi rende attivi i contenuti della sua mappa episodica, la madre o altro educatore gli verbalizza la sequenza, frammentandola in una serie di relazioni oggetto\/azione a mano a mano che egli esegue i vari passi, collegandoli con \u201c\u2026 e poi\u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricevere la codifica verbale mentre i contenuti mentali sono attivi garantisce l\u2019associazione fra pensiero e linguaggio, fra mappa episodica e mappa semantica. La verbalizzazione della sequenza \u00e8 d\u2019altra parte altamente motivante, sia che avvenga da parte dell\u2019educatore, sia che sia il bambino stesso a farla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La codifica dovr\u00e0 essere ripetuta pi\u00f9 volte perch\u00e9, anche se l\u2019associazione \u00e8 possibile, la memorizzazione richiede tempi pi\u00f9 lunghi e diversi per ogni bambino. La memorizzazione inizia a comparire al momento in cui \u00e8 il bambino stesso a verbalizzare mentre agisce, e sicuramente ci\u00f2 non pu\u00f2 avvenire subito per tutta la sequenza, ma solo per alcune sue parti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019inizio \u00e8 bene far codificare una sequenza alla volta per evitare confusioni; una volta codificata una intera procedura \u00e8 possibile affrontarne un\u2019altra, ma mai pi\u00f9 di una alla volta. Fornire al bambino la codifica concreta di una sequenza significa rendergli concreto il primo passo dello schema tempo (il presente), schema che richieder\u00e0 sempre la rappresentazione mentale, sia che si rievochi il passato, sia che si proceda verso il futuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il possesso di uno schema sequenza concreto e codificato ha lo scopo di attivare la rappresentazione mentale e prepara alla codifica di tutti gli elementi e di tutti i passaggi di qualsiasi esperimento realizzato in pratica all\u2019interno di un laboratorio, codifica che potr\u00e0 anche avvalersi della visualizzazione grafica mediante diagrammi di flusso, tabelle, mappe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si d\u00e0 spesso per scontato che sia sufficiente iniziare da esperienze fatte in laboratorio, senza tener presente che per molti bambini c\u2019\u00e8 la tendenza a memorizzare solo alcuni o pochi particolari, magari i pi\u00f9 rilevanti, ma difficilmente l\u2019intera sequenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La procedura, o meglio la sequenza temporale verbalizzata e concreta, \u00e8 lo schema che sottende in particolare tutti gli esperimenti di laboratorio, all\u2019interno di quelle che vengono chiamate scienze sperimentali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda le esperienze di laboratorio, tuttavia, non \u00e8 coinvolta soltanto la sequenza temporale, ma vengono sempre chiamati in causa anche tutti gli altri schemi logici: infatti \u00e8 opportuno che vengano ben descritti gli elementi presi in considerazione, quindi lo spazio ove avviene l\u2019esperimento, il tempo richiesto per la sua esecuzione, oltre alle cause fisiche che lo promuovono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ampio settore delle scienze viene in genere suddiviso in scienze sperimentali, che si occupano delle trasformazioni fisiche e chimiche delle sostanze, e scienze sistematiche, quali botanica, zoologia, anatomia. Sia nelle prime, sia nelle seconde comunque si inizier\u00e0 sempre dalla descrizione dell\u2019oggetto o degli oggetti di cui ci si andr\u00e0 ad occupare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La descrizione<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La descrizione \u00e8 in effetti il primo schema logico, sempre coinvolto nella fase iniziale di qualsiasi disciplina. La descrizione di un oggetto concreto, conosciuto e presente \u00e8 il primo passo; questa richiede l\u2019evocazione di almeno quattro diverse relazioni logiche: oggetto\/azione, oggetto\/parti, parti\/attributo, parti\/spazio fisso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si inizia con un oggetto conosciuto e presente, ad esempio un frutto, col quale i bambini possano agire direttamente, per mettere a fuoco prima le azioni; dalle azioni si ricavano le parti; per ogni parte oltre all\u2019oggetto stesso si trovano gli attributi associandovi la corrispettiva codifica verbale.<br>Si prosegue nel descrivere altri oggetti conosciuti e presenti, per applicare poi lo stesso schema descrizione ad oggetti conosciuti ma non presenti, che per le loro dimensioni o altri aspetti non possono essere introdotti in classe, ad esempio automobili o animali feroci, in modo da attivare l\u2019operativit\u00e0 sulla rappresentazione mentale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E per continuare ad operare sulla rappresentazione mentale \u00e8 bene che per ciascuna relazione logica sia effettuata la reversibilit\u00e0, cio\u00e8 dopo aver verbalizzato solo col linguaggio un\u2019azione, una parte o un attributo ritrovare l\u2019oggetto, dato un attributo o lo spazio fisso ritrovare una parte, e cos\u00ec via \u2026 fino al brainstorming, in cui si richiede di trovare il maggior numero di azioni, parti, attributi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalla descrizione di oggetti comuni si potr\u00e0 passare alla descrizione di elementi astratti, quali ad esempio le figure geometriche, oppure di dimensioni maggiori, quali ad esempio gli elementi del territorio, che fanno parte del percorso dello spazio geometrico o geografico, lasciando per ultima la descrizione di animali o persone, perch\u00e9 in questo caso dovranno essere descritti elementi astratti quali atteggiamenti abituali, umori, sentimenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il paragone<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019attivare il paragone la parte pi\u00f9 semplice per i bambini \u00e8 trovare le differenze. Queste all\u2019inizio saranno rese evidenti paragonando due o pi\u00f9 oggetti comuni, conosciuti e presenti, ma poich\u00e9 lo scopo dello schema logico \u00e8, come gi\u00e0 detto, di attivare l\u2019operativit\u00e0 sulla rappresentazione mentale, sar\u00e0 bene passare presto a far trovare le differenze fra un oggetto presente e altri pure conosciuti, ma non presenti, magari servendosi anche di un passaggio intermedio con l\u2019uso di illustrazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019effettuare il paragone i bambini non dovranno limitarsi a notare solo le differenze pi\u00f9 concrete ed evidenti, ma dovranno porre a confronto tutte le parti dello schema descrizione gi\u00e0 in loro possesso: azioni, parti, attributi, spazio fisso, evocate mentalmente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La classificazione<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 complessa per i bambini appare la ricerca di somiglianze, base della classificazione.<br>I bambini iniziano a classificare su base percettiva grazie alla conquista delle loro prime autonomie personali e domestiche, quando ripongono con ordine i loro giochi o indumenti, quando sparecchiano e raccolgono insieme posate, piatti o bicchieri. Se verr\u00e0 loro fornita la codifica verbale di ci\u00f2 che stanno facendo, sar\u00e0 questa un\u2019ottima occasione per collegare fra loro la mappa episodica e quella semantica, dando un significato preciso ai termini verbali pi\u00f9 generici che sottendono la classificazione, ad esempio posate che includono cucchiai, forchette e coltelli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La classificazione nella scuola dell\u2019infanzia pu\u00f2 avvalersi di uno strumento sempre a disposizione: i blocchi logici. E\u2018 importante che ogni bambino mantenga sempre presente il criterio verbale prescelto mentre classifica l\u2019intera serie dei blocchi e, se l\u2019insegnante pretende d\u2019introdurre un elemento che non vi appartiene, riesca ad escluderlo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutta la serie di blocchi andr\u00e0 poi classificata per due variabili (colore e forma, forma e grandezza\u2026). La capacit\u00e0 di mantenere contemporaneamente presenti due variabili, espresse solo con il linguaggio, rafforza ulteriormente l\u2019operativit\u00e0 sulla rappresentazione mentale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre nella scuola dell\u2019infanzia \u00e8 importante attivare la sottoclassificazione. Sono utili a tale scopo numerosi cartoncini con illustrazioni di oggetti conosciuti, ad esempio: alimenti, indumenti, suppellettili domestiche, mezzi di trasporto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella sottoclassificazione per ogni gruppo si d\u00e0 un criterio verbale, ad esempio nel caso degli alimenti trovare le carni, i latticini, i cibi che si mangiano a merenda\u2026 Questa attivit\u00e0 fa capire ai bambini che quello che conta nella sottoclassificazione \u00e8 il criterio verbale dato, che va sempre tenuto presente fino ad esaurire tutti gli elementi disponibili. Dalla classe o dalla sottoclasse i bambini possono ritrovare i singoli elementi, partendo dal linguaggio e attivando la rappresentazione mentale, grazie a facili indovinelli, ad esempio: un cibo liquido e bianco; un cibo che si mangia alla fine di un pasto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna anche dare ai bambini la consapevolezza che vi sono classi subordinate e superordinate. Si presentano loro un gruppo di dadi tutti di legno, ma che per la maggior parte sono rossi e si chiede: Sono pi\u00f9 i dadi rossi o i dadi di legno? La percezione del colore pu\u00f2 trarre in inganno i piccoli. Lo stesso risultato si ha presentando dieci rose di vario tipo oltre ad un girasole e un narciso chiedendo: Sono pi\u00f9 le rose o i fiori? Altra variante con dieci oche, un canarino e un merlo e si chiede: Sono pi\u00f9 le oche o gli uccelli?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La classificazione infine pu\u00f2 essere effettuata tenendo presenti due variabili, grazie alla costruzione di matrici a doppia entrata: si presenta un cerchio grande con accanto un cerchio piccolo rosso e sotto un quadrato grande, il bambino dovr\u00e0 completare la matrice scegliendo fra tre o quattro cartoncini che possono completarla: quadrato grande rosso, quadrato piccolo incolore, quadrato piccolo rosso, triangolo rosso\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalle matrici si pu\u00f2 passare ai diagrammi di Venn, confrontando due serie di oggetti di cui solo alcuni appartengono ad entrambe: ad esempio, uccelli di vario colore di cui solo tre rossi e oggetti diversi tutti rossi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La classificazione \u00e8 molto importante quando si affrontano le scienze sistematiche, quali botanica, zoologia, anatomia\u2026. In genere si inizia sempre con la descrizione di alcuni elementi conosciuti e presenti, individuandone prima le differenze e poi le caratteristiche comuni; si prosegue con il paragone con altri elementi rappresentati mentalmente, per giungere alla classificazione del maggior numero di dati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche nel caso delle scienze sistematiche, tuttavia, saranno sempre chiamati in causa oltre alla descrizione, al paragone, alla classificazione anche accenni di tutti gli altri schemi logici: si dovr\u00e0 infatti indagare lo spazio in cui si trovano piante o animali, il tempo della loro crescita, la sequenza delle fasi del loro sviluppo, le cause della loro espansione o regressione, fino ai problemi che pongono con una loro eccessiva proliferazione o con la loro estinzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pubblicato il 2012-12-16<br>&#8216;, &#8221;, 8740, &#8216;2017-02-09 13:49:22&#8217;, NULL, 1, 0, 0, 1, 0, 0, &#8221;, 7, 1);<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I percorsi logici prevalenti nelle discipline &#8211; 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