{"id":127,"date":"2024-02-18T12:02:00","date_gmt":"2024-02-18T11:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/?p=127"},"modified":"2024-02-18T12:02:17","modified_gmt":"2024-02-18T11:02:17","slug":"il-metodo-induttivo-e-personalizzazione-dellapprendimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/il-metodo-induttivo-e-personalizzazione-dellapprendimento\/","title":{"rendered":"Il metodo induttivo e personalizzazione dell\u2019apprendimento"},"content":{"rendered":"\n<p>Il metodo induttivo e la personalizzazione dell\u2019<span tabindex='0' class='glossary-item-container'>apprendimento<span class='glossary-item-hidden-content'><span class='glossary-item-header'>Apprendimento<\/span> <span class='glossary-item-description'>'Il SNC non sarebbe in grado di sviluppare in modo autonomo, solo sulla spinta offerta dal DNA, tutte le sue potenzialit\u00e0 di pensiero e di linguaggio, come talora d\u00e0 l'impressione di fare e come spesso viene erroneamente ritenuto. Sar\u00e0 invece compito di ogni bambino attivare all'interno del proprio SNC queste potenzialit\u00e0, con la costruzione di circuiti fra neuroni e ulteriori circuiti fra circuiti gi? formati, finendo anche col modificare intensamente dal punto di vista funzionale tutta la struttura nervosa disponibile. Questo attivo processo di costruzione si identifica con l'apprendimento. Apprendimento che ha luogo continuamente e intensamente soprattutto nei primi anni, durante ogni momento di veglia. Sostituire il concetto di sviluppo con il concetto di costruzione non \u00e8 soltanto un gioco di parole, ma un modo di orientare in forma completamente diversa l'ottica e il compito dell'educazione e dell'insegnamento. Infatti, mentre l'idea di sviluppo si ricollega alla graduale comparsa di qualcosa che \u00e8 predestinata gi\u00e0 fino dal concepimento, l'idea di costruzione comporta la riconsiderazione e la valorizzazione dell'opera degli educatori e di tutto il contesto ambientale che circonda il piccolo. ', 4578<\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p>di Jacqueline Bickel<\/p>\n\n\n\n<p>In un precedente articolo (1) \u00e8 stato puntualizzato come la libert\u00e0 d\u2019insegnamento spinga gli insegnanti della scuola dell\u2019infanzia e primaria ad usare troppo precocemente il metodo deduttivo, e come ci\u00f2 comporti l\u2019inevitabile comparsa e poi crescita esponenziale dei cosiddetti DSA o disturbi specifici dell\u2019apprendimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli insegnanti della scuola dell\u2019infanzia e dei primi anni della scuola primaria tuttavia non devono sentirsi responsabili dell\u2019abuso del metodo deduttivo e del conseguente mancato impianto del metodo induttivo nell\u2019ambito delle loro sezioni o classi, finch\u00e9 non avranno avuto maggiori dettagli esplicativi sulle caratteristiche operative e didattiche di questo metodo.<\/p>\n\n\n\n<p>Riepilogando, le principali differenze fra i due metodi sono rappresentate:<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\"><code>* \n\n  Nel metodo deduttivo dalla presentazione a tutti gli alunni di contenuti nuovi in lezioni frontali, con l\u2019uso prevalente del linguaggio verbale sia nelle spiegazioni, sia nel fornire esempi.\n\n* \n\n  Nel metodo induttivo invece l\u2019insegnante deve innanzitutto controllare la costruzione della mappa episodica, contenente emozioni e comportamenti legati al formarsi delle prime autonomie e conoscenze sul mondo.\n\n* \n\n  Inoltre deve precocemente iniziare ad arricchire utilmente la mappa episodica di ogni allievo con quelle competenze motorie pratiche, relative all\u2019esecuzione fluida del futuro segno grafico, oltre alla costruzione del sistema dei numeri e del calcolo aritmetico. Queste competenze sono denominate automatismi, in quanto all\u2019inizio richiedono a chi le esercita un\u2019attenzione sempre cosciente, ma con l\u2019uso devono essere rese automatiche, ossia essere eseguite senza aver bisogno di una particolare attenzione.\n\n* \n\n  Sempre nel metodo induttivo infine, l\u2019insegnante deve guidare ogni bambino a costruirsi le basi della propria mappa semantica, contenente contenuti verbali dal significato sicuro e facilmente evocabile, codificando in lingua orale il maggior numero di contenuti pratici gi\u00e0 presenti nella sua mente, grazie alla sua crescente autonomia pratica.<\/code><\/pre>\n\n\n\n<p>Il metodo induttivo si basa sulla personalizzazione, realizzabile solo in piccolo gruppo, per armonizzare precocemente in ogni alunno le costruzioni nelle diverse intelligenze. Bisogna tener conto che oggi i bambini entrano a scuola con una notevole diversit\u00e0 di competenze, sia pratiche sia linguistiche, per cui appare necessaria innanzitutto una precoce precisa valutazione formativa di partenza dei punti di forza e dei bisogni individuali, allo scopo di consentire la personalizzazione dell\u2019insegnamento infantile e primario.<\/p>\n\n\n\n<p>La personalizzazione dell\u2019insegnamento col metodo induttivo, pu\u00f2 avvenire soltanto in piccolo gruppo, indispensabile soprattutto per l\u2019educazione linguistica, dato che in questo caso si tratta non solo di far ascoltare modelli verbali che codifichino oggetti e azioni quotidiane, ma anche di dare la possibilit\u00e0 ad ogni bambino di riprodurre la codifica dell\u2019oggetto usato al momento e dell\u2019azione mentre viene compiuta.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche gli automatismi (2), che sono attivit\u00e0 motorie da essere sempre verbalizzate ad alta voce da ogni bambino al momento dell\u2019esecuzione, possono beneficiare del piccolo gruppo, ma in questo caso va tenuto presente che ogni bambino va impegnato solo per pochi minuti al giorno e quindi il piccolo gruppo pu\u00f2 ruotare assai rapidamente, senza che ogni alunno debba per forza ascoltare e osservare l\u2019attivit\u00e0 svolta dai compagni.<\/p>\n\n\n\n<p>Per eseguire l\u2019insegnamento in piccolo gruppo \u00e8 utile la compresenza di due educatori: l\u2019insegnante titolare, cui spetta il compito dell\u2019insegnamento induttivo, affiancato da un tirocinante che si occupi del gruppo residuo, impegnandolo in attivit\u00e0 di motricit\u00e0 generale, in costruzioni a tavolino, nel disegno divergente o nella pittura, oppure in canti o filastrocche, tutte attivit\u00e0 di tipo pratico: motorio, spaziale o musicale, che possono essere svolte tranquillamente nel grande gruppo.<\/p>\n\n\n\n<p>La compresenza \u00e8 necessaria perch\u00e9 i docenti inizino a familiarizzarsi con le nuove metodiche, anche se \u00e8 stato visto come insegnanti volonterose, che abbiano apprezzato e assorbito mentalmente il metodo induttivo, siano riuscite a far lavorare la sezione o la classe per piccoli gruppi anche da sole, affidando la gestione dei piccoli gruppi ad alunni particolarmente abili nell\u2019imitare l\u2019insegnante; poi sono proprio questi alunni che beneficiano al massimo dell\u2019attivit\u00e0 svolta, perch\u00e9 si impara di pi\u00f9 mentre si sta insegnando.<\/p>\n\n\n\n<p>Appena un bambino entra nella struttura pubblica, sia al nido, sia alla scuola dell\u2019infanzia, \u00e8 opportuno iniziare la valutazione globale di quanto egli abbia gi\u00e0 acquisito nei primi anni in famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Per una precisa valutazione globale nell\u2019ambito delle sette intelligenze (Gardner) il Metodo Galileo (3) ha pronti appositi protocolli, dai quali ogni insegnante pu\u00f2 ricavare un profilo globale personalizzato, che metta in evidenza i punti di forza o i bisogni nell\u2019ambito di tre aree.<\/p>\n\n\n\n<p>1) La competenza sociale, che raggruppa i dati dell\u2019intelligenza interpersonale, in quanto capacit\u00e0 di relazionarsi con adulti e coetanei, e dell\u2019intelligenza intrapersonale, che considera il grado di autostima e di motivazione ad <span tabindex='0' class='glossary-item-container'>apprendere<span class='glossary-item-hidden-content'><span class='glossary-item-header'>Apprendimento<\/span> <span class='glossary-item-description'>'Il SNC non sarebbe in grado di sviluppare in modo autonomo, solo sulla spinta offerta dal DNA, tutte le sue potenzialit\u00e0 di pensiero e di linguaggio, come talora d\u00e0 l'impressione di fare e come spesso viene erroneamente ritenuto. Sar\u00e0 invece compito di ogni bambino attivare all'interno del proprio SNC queste potenzialit\u00e0, con la costruzione di circuiti fra neuroni e ulteriori circuiti fra circuiti gi? formati, finendo anche col modificare intensamente dal punto di vista funzionale tutta la struttura nervosa disponibile. Questo attivo processo di costruzione si identifica con l'apprendimento. Apprendimento che ha luogo continuamente e intensamente soprattutto nei primi anni, durante ogni momento di veglia. Sostituire il concetto di sviluppo con il concetto di costruzione non \u00e8 soltanto un gioco di parole, ma un modo di orientare in forma completamente diversa l'ottica e il compito dell'educazione e dell'insegnamento. Infatti, mentre l'idea di sviluppo si ricollega alla graduale comparsa di qualcosa che \u00e8 predestinata gi\u00e0 fino dal concepimento, l'idea di costruzione comporta la riconsiderazione e la valorizzazione dell'opera degli educatori e di tutto il contesto ambientale che circonda il piccolo. ', 4578<\/span><\/span><\/span>.<\/p>\n\n\n\n<p>2) La competenza cognitiva, che raggruppa i dati raccolti con le attivit\u00e0 di autonomia, cio\u00e8 con l\u2019integrazione delle tre intelligenze: motoria, spaziale, legata ai dati visivi, e musicale, legata ai dati uditivi. Da questi due tipi di competenza si forma la prima costruzione della mappa episodica, col pensiero pratico.<\/p>\n\n\n\n<p>3) Per ultima la competenza linguistica, che a questa et\u00e0 comporta unicamente il codice ristretto per gli usi sociali (4) con una breve attenzione al formarsi della corretta pronuncia. Non pu\u00f2 essere ancora misurato il codice elaborato per gli usi cognitivi, nonch\u00e9 la comparsa dell\u2019intelligenza logica, che former\u00e0 l\u2019oggetto specifico dell\u2019educazione linguistica in piccolo gruppo e dell\u2019avvio del pensiero logico.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 opportuno che questa prima valutazione avvenga in modo individualizzato, sia osservando il piccolo mentre agisce nell\u2019ambito del gruppo, sia invitandolo a giocare a tu per tu con l\u2019insegnante. \u00c8 quest\u2019ultima la situazione preferita dai bambini che, abituati al rapporto individuale in famiglia, mal si adattano all\u2019inserimento nel grande gruppo, e che invece li aiuta a stabilire un rapporto privilegiato con l\u2019insegnante.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019insegnante avr\u00e0 poi il compito di riportare i dati, raccolti con i protocolli e sintetizzati nel profilo individuale, nel curriculum personalizzato (3), che presenta una maggiore gradualit\u00e0 per quanto riguarda la serie di tappe che ogni bambino dovr\u00e0 percorrere, per raggiungere senza salti od omissioni una solida competenza nei vari settori dell\u2019educazione primaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel profilo curricolare valido per i tre anni della scuola dell\u2019infanzia vi sono solo quattro unit\u00e0: una che riporta dati relativi alla capacit\u00e0 di relazionare con gli altri e di essere motivato verso il nuovo; una che indaga il grado di autonomia; una per le tre competenze pratiche: motoria, spaziale e musicale; una per il linguaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella scuola dell\u2019infanzia l\u2019insegnante dovr\u00e0 impegnare tutti i bambini per pochi minuti al giorno nell\u2019automatizzazione del segno grafico (5), che pu\u00f2 iniziare gi\u00e0 a tre anni con il controllo dell\u2019impugnatura e con la tracciatura di aste e cerchi alla lavagna per coinvolgere tutto il braccio. Si proseguir\u00e0 poi sul foglio per far osservare, tracciare e verbalizzare le principali differenze che saranno utilizzate nel futuro corsivo: asta lunga, asta corta, asta sopra o sotto il rigo, semicerchi aperti in alto, in basso, a destra o a sinistra. Quindi le combinazioni dei segni con la croce, il quadrato, il cerchio con l\u2019asta lunga o corta, l\u2019asta con il cerchio\u2026 Infine ripetere la tracciatura lungo il rigo di base da sinistra a destra, mantenendo costante la forma.<\/p>\n\n\n\n<p>Se i bambini entreranno alla scuola primaria con una buona, o anche solo discreta, automatizzazione dei segni grafici, potranno concentrarsi sull\u2019identificazione dei suoni del linguaggio, per affrontare la codifica e la decodifica (6), cio\u00e8 il passaggio dal suono al segno e dal segno al suono. A tal uopo gli insegnanti della scuola primaria potranno far visualizzare tutte le sillabe semplici con l\u2019apposito cartellone.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda il numero (7) nella scuola dell\u2019infanzia si user\u00e0 l\u2019abaco ordinato con due serie di cinque posti, che rappresentano le dita delle due mani e consentono la rappresentazione mentale di ogni numero, compreso il complemento a cinque o a dieci. Sull\u2019abaco ordinato i bambini possono eseguire semplici somme e sottrazioni entro il dieci.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda il linguaggio i bambini andranno esercitati a codificare a voce alta i pensieri relativi alla loro autonomia. Andr\u00e0 codificata un\u2019azione e un oggetto alla volta proprio mentre il bambino la sta eseguendo; si continua con \u201c\u2026e poi..\u201d aggiungendo la seconda azione e\/o il secondo oggetto, e cos\u00ec via. Sar\u00e0 cos\u00ec costruita la cosiddetta procedura pratica, ossia una sequenza pratica, che sar\u00e0 il punto di partenza del futuro schema tempo. Il compito di codificare sequenze di autonomia pratica pu\u00f2 essere dato anche a svolgere a casa, monitorato da un genitore.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre nella scuola dell\u2019infanzia i bambini potranno essere guidati a codificare a turno nel piccolo gruppo le relazioni logiche (8): cio\u00e8 prima oggetti comuni e azioni che si possono eseguire; dall\u2019azione si trovano le parti; dalle parti i loro attributi oppure il rapporto di spazio fisso fra le parti o fra la parte e l\u2019oggetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella scuola primaria saranno affrontati gli schemi logici (9), cio\u00e8 intere catene di relazioni logiche. Il primo schema logico \u00e8 la descrizione, che sta alla base di qualsiasi futura disciplina, che per\u00f2 necessita della forma scritta data la sua maggiore lunghezza, che richiede troppa memoria per essere codificata con la lingua orale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel passaggio alla scuola primaria le unit\u00e0 del profilo si moltiplicano. Per la prima classe e il primo biennio alle quattro unit\u00e0 iniziali si aggiungono quelle relative all\u2019articolazione delle discipline scolastiche: il numero; la geometria; l\u2019intelligenza logica; il linguaggio orale; il metalinguaggio; la lettura; la scrittura; la lingua inglese; l\u2019informatica; le scienze, la geografia; la storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Per i primi tre anni della scuola primaria \u00e8 indispensabile che l\u2019insegnante continui con il metodo induttivo, per condurre tutta la classe alla conquista corretta e senza incertezze degli automatismi, sia della codifica, sia del calcolo aritmetico. Questo traguardo \u00e8 realizzabile con l\u2019ausilio visivo di due strumenti operativi: il cartellone delle sillabe semplici, di cui si \u00e8 gi\u00e0 parlato, e il cartellone dei numeri, sul quale \u00e8 possibile visualizzare anche le tabelline della moltiplicazione e del loro inverso, la divisione.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono poi disponibili profili per il secondo biennio della scuola primaria e per i tre anni della scuola superiore di primo grado. Se i bambini avranno costruito con perseveranza le relazioni logiche e lo schema descrizione, potranno iniziare a confrontarsi con gli ulteriori schemi: spazio con la geografia, tempo con la storia, paragone e classificazione con le scienze, presentati anche secondo un iniziale metodo deduttivo. Il metodo induttivo andr\u00e0 mantenuto sempre per quegli alunni che ne abbiano ancora bisogno.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uso troppo precoce del metodo deduttivo, sia nella scuola dell\u2019infanzia col fare il pane, con le recite ecc., sia nella scuola primaria con la presentazione prevalentemente verbale di contenuti nuovi in lezioni frontali che non tengono conto dei bisogni individuali, fa s\u00ec che oggi alla scuola secondaria di primo grado siano ancora molti gli alunni confusi, che avrebbero bisogno del metodo induttivo per capire a fondo quello che viene loro presentato sia dagli insegnanti con le loro lezioni sia dai libri di testo.<\/p>\n\n\n\n<p>Bibliografia<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>J.Bickel &#8211; Metodo induttivo e deduttivo<\/li>\n\n\n\n<li>\u201c &#8211; Le buone pratiche. (2) Automatismi<\/li>\n\n\n\n<li>\u201c &#8211; Le buone pratiche. (1)Valutazione e Programmazione<\/li>\n\n\n\n<li>\u201c &#8211; Linguaggio e Lingua<\/li>\n\n\n\n<li>\u201c &#8211; Le buone pratiche. (3) Gli automatismi del segno grafico<\/li>\n\n\n\n<li>\u201c &#8211; Le buone pratiche. (4) Codifica e decodifica<\/li>\n\n\n\n<li>\u201c &#8211; Le buone pratiche. (5) La sistematizzazione del numero<\/li>\n\n\n\n<li>\u201c &#8211; L\u2019organizzazione logica 2. Le relazioni logiche (9) \u201c &#8211; Gli schemi logici, prima e seconda parte di Jacqueline Bickel<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Pubblicato il &#8216;2012-01-24<br>&#8216;, &#8221;, 12778, &#8216;2017-02-07 17:11:38&#8217;, NULL, 1, 0, 0, 1, 0, 0, &#8221;, 8, 1),<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il metodo induttivo e la personalizzazione dell\u2019apprendimentoApprendimento &#8216;Il SNC non sarebbe in grado di sviluppare in modo autonomo, solo sulla spinta offerta dal DNA, tutte le sue potenzialit\u00e0 di pensiero e di linguaggio, come talora d\u00e0 l&#8217;impressione di fare e come spesso viene erroneamente ritenuto. 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