{"id":117,"date":"2024-02-18T11:45:53","date_gmt":"2024-02-18T10:45:53","guid":{"rendered":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/?p=117"},"modified":"2024-02-18T11:46:01","modified_gmt":"2024-02-18T10:46:01","slug":"lorganizzazione-logica-prima-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/lorganizzazione-logica-prima-parte\/","title":{"rendered":"L&#8217;organizzazione logica &#8211; Prima parte"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019ORGANIZZAZIONE LOGICA<\/p>\n\n\n\n<p>di Jacqueline Bickel<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019organizzazione logica \u00e8 uno specifico percorso educativo, contenuto esclusivamente all\u2019interno del metodo Galileo. Ha lo scopo di guidare tutti i bambini a codificare con precisi nessi linguistici, e quindi logici, i contenuti pratici, gi\u00e0 presenti nella loro mappa episodica, al fine di far loro costruire una mappa semantica ben integrata, strettamente collegata alla precedente.<\/p>\n\n\n\n<p>Il preciso collegamento fra contenuti pratici e contenuti codificati permette di far acquisire ai bambini tre scopi importanti per il loro <span tabindex='0' class='glossary-item-container'>apprendimento<span class='glossary-item-hidden-content'><span class='glossary-item-header'>Apprendimento<\/span> <span class='glossary-item-description'>'Il SNC non sarebbe in grado di sviluppare in modo autonomo, solo sulla spinta offerta dal DNA, tutte le sue potenzialit\u00e0 di pensiero e di linguaggio, come talora d\u00e0 l'impressione di fare e come spesso viene erroneamente ritenuto. Sar\u00e0 invece compito di ogni bambino attivare all'interno del proprio SNC queste potenzialit\u00e0, con la costruzione di circuiti fra neuroni e ulteriori circuiti fra circuiti gi? formati, finendo anche col modificare intensamente dal punto di vista funzionale tutta la struttura nervosa disponibile. Questo attivo processo di costruzione si identifica con l'apprendimento. Apprendimento che ha luogo continuamente e intensamente soprattutto nei primi anni, durante ogni momento di veglia. Sostituire il concetto di sviluppo con il concetto di costruzione non \u00e8 soltanto un gioco di parole, ma un modo di orientare in forma completamente diversa l'ottica e il compito dell'educazione e dell'insegnamento. Infatti, mentre l'idea di sviluppo si ricollega alla graduale comparsa di qualcosa che \u00e8 predestinata gi\u00e0 fino dal concepimento, l'idea di costruzione comporta la riconsiderazione e la valorizzazione dell'opera degli educatori e di tutto il contesto ambientale che circonda il piccolo. ', 4578<\/span><\/span><\/span>. Innanzitutto consente di far passare agevolmente ogni bambino da una mappa all\u2019altra, facilitandogli la capacit\u00e0 di operare sulla rappresentazione mentale, attivata dal linguaggio, con la stessa disinvoltura con cui opera nel pratico. Inoltre l\u2019ulteriore collegamento fra contenuti codificati gli permetter\u00e0 di evocare rapidamente quei dati non specificati esplicitamente nei testi scritti, ma necessari a fare corrette inferenze, per una comprensione approfondita nella lettura. Infine \u00e8 l\u2019unico modo per aiutare ogni scolaro a crearsi gli schemi logici, indispensabili per organizzare il discorso cognitivo scritto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019organizzazione logica dei contenuti mentali sta alla base di due importanti curricoli: quello di lingua, per guidare tutti gli alunni ad acquisire agevolmente le basi del discorso cognitivo, e quello di matematica, per rendere i bambini padroni del ragionamento matematico. Queste due discipline d\u2019altra parte sono costantemente coinvolte nei curricoli di qualsiasi materia di studio, da quelle che vengono inizialmente fatte affrontare nella scuola primaria, come scienze, geografia e storia, fino a comprendere tutte quelle che potranno essere presentate a livello superiore o universitario, dall\u2019astronomia alla fisica nucleare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il metodo Galileo \u00e8 l\u2019unico che propone un\u2019educazione linguistica orientata in questo senso, con inizio fino dalla scuola dell\u2019infanzia, sottolineando come sia opportuno che venga effettuata unicamente all\u2019interno di un piccolo gruppo, di al massimo cinque bambini, poich\u00e9 richiede che ogni alunno abbia l\u2019opportunit\u00e0 di ascoltare con interesse, ma soprattutto di avere il tempo e l\u2019occasione di parlare. Nella prima et\u00e0 infantile, infatti, nessun bambino pu\u00f2 aspettare pi\u00f9 di quattro turni senza distrarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019organizzazione logica \u00e8 composta da: strutture, relazioni e schemi. Solo le prime due possono essere presentate efficacemente nella scuola dell\u2019infanzia, in modo da preparare le menti infantili ad una proficua costruzione degli schemi logici a partire dalla scuola primaria.<\/p>\n\n\n\n<p>STRUTTURE LOGICHE<\/p>\n\n\n\n<p>Le strutture logiche stanno alla base sia della lingua sia della matematica. All\u2019inizio hanno lo scopo di aiutare i bambini a superare il distacco dal percettivo. \u00c8 noto, infatti, che durante la prima infanzia il significato delle parole per i bambini \u00e8 legato strettamente a ci\u00f2 che vedono e toccano; \u00e8 possibile quindi che alcune parole, che essi pur usano, non abbiano esattamente lo stesso connotato semantico che assegna loro l\u2019adulto, o quello che gli educatori si aspettano.<\/p>\n\n\n\n<p>Piaget per primo ha rilevato come sia necessario che i bambini arrivino a definire con precisione il significato dei termini relativi ai numeri, parlando della struttura conservazione, riferita agli oggetti numerabili. \u00c8 classica la prova che egli riporta. Un educatore e un bambino sono in possesso di due contenitori di vetro: uno alto e stretto, l\u2019altro largo e piatto; entrambi inseriscono simultaneamente una pallina colorata contando. Alla fine l\u2019educatore chiede: \u201cQuale contenitore ha pi\u00f9 palline?\u201d \u201cQuello alto e stretto\u201d \u00e8 la risposta immediata, provocata dalla percezione visiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Per un bambino piccolo il significato delle parole relative ai numeri non \u00e8 ben precisato, anche se capita loro di usarle; ad esempio, nel caso di tre biscotti e di tre torte, il secondo tre rappresenta una cosa senz\u2019altro maggiore. Esemplare anche il racconto di una psicologa che stava insegnando alla figlia a contare: messa la bimba di fronte a tre pasticcini alla domanda \u201cQuanti sono?\u201d \u201cTre\u201d risponde rapida la piccola. \u201cOra mangiane uno. E ora quanti sono?\u201d \u201cTre\u201d risponde nuovamente la bambina. \u201cMa se ne hai mangiato uno\u2026\u201d \u201cSi, ma il due e il tre sono ancora l\u00ec.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo gli oggetti numerabili dovr\u00e0 essere conservato il materiale non numerabile, come acqua, sabbia, plastilina\u2026 Classico l\u2019esempio del bambino al quale si faranno giudicare come uguali due palle di plastilina; subito dopo se ne ridurr\u00e0 una in forma di serpente e naturalmente il giudizio di eguaglianza andr\u00e0 perduto. Un modo di instaurare la conservazione pu\u00f2 essere ottenuto riformando la primitiva forma appallottolata; in questo caso viene sfruttata la seconda struttura logica con il ritorno alla forma primitiva, ossia con la reversibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste prime forme di conservazione possono essere avviate gi\u00e0 nella scuola dell\u2019infanzia; tutte comunque non dipendono dall\u2019et\u00e0, ma dall\u2019aver fatto operare pi\u00f9 volte i bambini dando loro l\u2019opportunit\u00e0 di riflettere parlando, fino a convincersi.<\/p>\n\n\n\n<p>La conservazione prosegue con l\u2019apprezzamento di uguaglianza della linea, della lunghezza e della distanza. Se il bambino viene messo di fronte a due bastoncini perfettamente uguali, tende a perdere l\u2019uguaglianza appena se ne sposta uno all\u2019in su. L\u2019uguale lunghezza di due linee rette ottenute con lo stesso numero di bastoncini messi in fila, viene subito persa se i bastoncini di una delle due file vengono spostati, in modo da formare una linea spezzata. La distanza disegnata da una strada fra due case non \u00e8 pi\u00f9 la stessa se vi viene messa sopra una galleria. Anche in tutti questi casi caso \u00e8 sufficiente ritornare al punto di partenza, con la reversibilit\u00e0, e far ragionare parlando.<\/p>\n\n\n\n<p>Leggermente pi\u00f9 complessa \u00e8 la conservazione della forma, che viene proposta in genere con la classica esercitazione di far palpare al bambino, con le mani dietro uno schermo, una forma aperta o chiusa, che egli dovr\u00e0 identificare fra alcuni modelli illustrati che ha davanti. In questo caso il bambino deve analizzare col tasto la forma, spezzandola percettivamente e quindi identificando col linguaggio i vari tratti del perimetro, per poter identificare la forma stessa con sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 quindi possibile far giungere i bambini alla conservazione dello spazio, in quanto sistema di riferimento orizzontale\/verticale. Si costruiscono due plastici identici su un cartoncino verde, che simula un prato, su cui si dispongono case e alberi. Si pone un cavallo sul prato del primo plastico e si chiede al bambino di mettere anche lui un cavallo proprio nello stesso posto sul secondo plastico, che sar\u00e0 poi ruotato di 90\u00b0 e poi di 180\u00b0. Oppure si pone una bambola a 90\u00b0 rispetto al bambino e gli si chiede di disegnare come la bambola vede un matita posta orizzontalmente di fronte a lui, oppure una moneta posta verticalmente.<\/p>\n\n\n\n<p>Per verificare questa conquista gli si presenta un barattolo contenente del liquido colorato e gli si fa toccare col dito il livello del liquido quando il barattolo \u00e8 perfettamente verticale, oppure inclinato a destra o a sinistra. Gli si d\u00e0 poi il disegno di un barattolo vuoto sul quale dovr\u00e0 segnare il livello di un liquido ivi contenuto quando \u00e8 perfettamente verticale, oppure inclinato a destra o a sinistra.<\/p>\n\n\n\n<p>Sicuramente solo nella scuola primaria andr\u00e0 verificata la conservazione dell\u2019area e del volume, prima di proporre ai bambini il modo di calcolare queste due importanti dimensioni. Si tratta prima di tutto di far costruire il concetto euclideo che \u201cse a superfici uguali si sottraggono spazi uguali, il risultato \u00e8 invariato\u201d. Si presentano ai bambini due cartoncini verdi di forma uguale, che rappresentano prati di erba. Su di questi verr\u00e0 posto lo stesso numero di case, ma disposte in modo diverso: in uno lungo i bordi, nell\u2019altro in ordine sparso; quindi su ognuno sar\u00e0 messa una mucca. Poi si chiede: \u201cQuale delle due mucche avr\u00e0 pi\u00f9 erba da mangiare?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Si potr\u00e0 inoltre far stimare ai bambini l\u2019area di superfici irregolari costruite su carta quadrettata, usando il quadretto come unit\u00e0 di misura. La stessa cosa per il volume costruito su basi diverse con lo stesso numero di cubetti.<\/p>\n\n\n\n<p>La conservazione, come si \u00e8 visto, sta alla base di molte attivit\u00e0 matematiche, tuttavia troviamo la conservazione anche nell\u2019area strettamente linguistica, ad esempio nel rappresentarsi lo stesso personaggio anche se presentato con termini diversi (Cappuccetto rosso, la bambina, la fanciulla, la nipotina\u2026) oppure gli stessi luoghi e la stessa situazione della narrazione. La conservazione linguistica comprende infatti tutta l\u2019area dei sinonimi e delle definizioni.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda struttura logica \u00e8 la reversibilit\u00e0, che significa fare un percorso in un senso e poi nel senso inverso: \u00e8 stata gi\u00e0 utilizzata nel caso della conservazione del materiale non numerabile e della lunghezza. Pu\u00f2 essere ripresa sul piano percettivo abituando i bambini a copiare una sequenza di dieci oggetti in miniatura o illustrati. La prima copia avviene in corrispondenza diretta e generalmente non presenta problemi; la seconda copia deve invece avvenire iniziando dall\u2019ultimo, mentre il modello resta invariato di fronte al bambino. In questo caso \u00e8 di fondamentale importanza aiutarsi col linguaggio, perch\u00e9 la presenza del modello tende ad indurre visivamente in errore.<\/p>\n\n\n\n<p>La reversibilit\u00e0 nell\u2019uso della lingua si trova nella comprensione della frase passiva e in tutta l\u2019area dei contrari. L\u2019uso della reversibilit\u00e0 nell\u2019insegnamento facilita l\u2019apprendimento infantile; ad esempio, non basta dire ai bambini che la sottrazione \u00e8 l\u2019inverso dell\u2019addizione, ma \u00e8 opportuno far loro sperimentare direttamente che per ogni risultato ottenuto dalla somma di due numeri e memorizzato, essi possono sapere immediatamente altri tre risultati: cos\u00ec se 5+3 = 8, essi sanno anche che 3+5 =8, che 8-5=3 e 8-3=5.<\/p>\n\n\n\n<p>La terza struttura logica \u00e8 la valutazione con due (o pi\u00f9) variabili. I bambini in genere definiscono facilmente un solo carattere che differenzia un oggetto da un altro: ad esempio, individuano senza esitazione la matita pi\u00f9 lunga da quella corta fra due matite dello stesso spessore, oppure la matita grossa da quella sottile fra due matite della stessa altezza. Ma possono trovarsi imbarazzati a definire la differenza fra una matita corta e grossa da una lunga e sottile. \u00c8 opportuno che vengano esercitati a definire la differenza per due variabili fra due oggetti concreti e presenti, in modo da riuscire successivamente ad applicare lo stesso tipo di valutazione su oggetti conosciuti, ma non presenti, quindi solo evocati mentalmente.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo modo possono essere descritti con precisione gli angoli di un rettangolo, definendo: \u201cQuello in alto a sinistra, quello in basso a destra\u2026\u201d e anche gli aggettivi utili a individuare l\u2019unico elemento che pu\u00f2 completare una matrice. I bambini devono accorgersi che aumentando il numero degli aggettivi si riduce il numero degli oggetti classificabili.<\/p>\n\n\n\n<p>La quarta struttura logica \u00e8 appunto l\u2019inclusione, sia percettiva, sia come rappresentazione mentale, che sta alla base di una solida costruzione dello spazio e del tempo. In tutte le scuole dell\u2019infanzia esistono delle tavolette in cui sono inserite una serie crescente (o decrescente) di sette bamboline, barchette, bandiere\u2026perfettamente uguali. All\u2019inizio la riproduzione della serie \u00e8 guidata dagli incavi all\u2019interno della tavoletta ed \u00e8 quindi percettiva, ma pu\u00f2 divenire logica se i bambini saranno invitati a riprodurla al di fuori della tavoletta. Si faranno trovare la pi\u00f9 grande e la pi\u00f9 piccola, che andranno messe ai lati, e si far\u00e0 inserire la quarta definita da una doppia relazione \u201cpi\u00f9 grande della piccola, ma pi\u00f9 piccola della grande\u201d. Allo stesso modo si inseriranno la seconda e la sesta e poi la terza e la quinta. A questo punto \u00e8 opportuno stimolare la rappresentazione mentale del fenomeno, chiedendo : \u201cPensi che si potrebbero trovare altri pezzi da inserire\u2026\u201d anticipando l\u2019evocazione di inclusione continua.<\/p>\n\n\n\n<p>La struttura dell\u2019inclusione apre la strada alla comprensione dello spazio e del tempo. Si inizia con lo spazio fisso, percettivo, rappresentato dai rapporti spaziali fra le parti del proprio corpo, espressi con i termini relativi alle due coordinate: alto\/basso e destra sinistra. \u00c8 noto che per i bambini questi termini sono inizialmente equivalenti ad aggettivi: la mano destra, quella col braccialetto; l\u2019orecchio destro, quello con l\u2019orecchino\u2026ma \u00e8 importante che diventino presto relazioni. Per fare ci\u00f2 si pu\u00f2 partire dal volto:\u201d i capelli che sono in alto, il mento che \u00e8 in basso; gli occhi saranno pi\u00f9 in basso dei capelli, e pi\u00f9 in alto del mento; il naso a sua volta\u2026\u201dcon una continua inclusione delle varie parti, che vengono definite come in alto o in basso a seconda dei punti di riferimento di volta in volta stabiliti. Lo stesso per destra e sinistra. Per quanto riguarda la lingua la struttura dell\u2019inclusione aiuta i bambini a comprendere le frasi relative.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultima struttura logica, che apre la strada alle operazioni di misura, \u00e8 la transitivit\u00e0, che, per la sua natura fortemente rappresentativa, \u00e8 meglio sia costruita solo dai bambini della scuola primaria. In pratica si tratta di usare un qualsiasi oggetto, o anche una persona, come riferimento per risolvere problemi di valutazione: \u201cse Aldo \u00e8 pi\u00f9 alto di Bruno, e Bruno \u00e8 pi\u00f9 alto di Carlo\u201d, \u00e8 possibile dedurre, anche senza misurarli direttamente, che \u201cAldo \u00e8 pi\u00f9 alto di Carlo\u201d. Questa struttura e alla base della comprensione del periodo ipotetico \u201cse\u2026 allora\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Pubblicato il 2011-06-12<br>&#8216;, &#8221;, 7658, &#8216;2017-02-07 13:08:49&#8217;, NULL, 1, 0, 0, 1, 0, 0, &#8221;, 14, 1);<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ORGANIZZAZIONE LOGICA di Jacqueline Bickel L\u2019organizzazione logica \u00e8 uno specifico percorso educativo, contenuto esclusivamente all\u2019interno del metodo Galileo. 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