{"id":1116,"date":"2025-12-08T12:36:24","date_gmt":"2025-12-08T11:36:24","guid":{"rendered":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/?p=1116"},"modified":"2025-12-17T17:30:41","modified_gmt":"2025-12-17T16:30:41","slug":"1116-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/1116-2\/","title":{"rendered":"Relazione Giuseppina Grandini"},"content":{"rendered":"\n<h2 id=\"wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-7de967c7\" class=\"wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-7de967c7\">Relazione di Giuseppina Grandini 29 novembre 2025<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Riassunto del<\/strong>l&#8217;intervento (a pi\u00e9 di pagina il video)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La relatrice, un&#8217;insegnante di matematica convertita all&#8217;educazione, descrive come l&#8217;approccio del Prof. Giuntoli, basato su un <strong>modello biopsicosociale<\/strong>, l&#8217;abbia spinta a <strong>modificare il suo modo di essere docente in educatore<\/strong>. Il suo insegnamento richiede il <strong>coraggio di mettersi in gioco oltre i contenuti<\/strong> e si fonda su tre pilastri interconnessi: <strong>tenerezza, fermezza e coerenza<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I tre pilastri educativi<\/strong><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"327\" src=\"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Grandini4005.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1155\" srcset=\"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Grandini4005.jpg 400w, https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Grandini4005-300x245.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<ol start=\"1\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Tenerezza (Accoglienza):<\/strong> \u00e8 vista come una <strong>competenza educativa<\/strong>, \u00e8 la <strong>&#8220;forza dell&#8217;accoglienza&#8221;<\/strong> che si estende non solo ai bambini, ma anche alle famiglie. Significa <strong>riconoscere il bambino per la sua interezza<\/strong>, prima ancora delle sue abilit\u00e0, e <strong><span tabindex='0' class='glossary-item-container'>imparare<span class='glossary-item-hidden-content'><span class='glossary-item-header'>Apprendimento<\/span> <span class='glossary-item-description'>'Il SNC non sarebbe in grado di sviluppare in modo autonomo, solo sulla spinta offerta dal DNA, tutte le sue potenzialit\u00e0 di pensiero e di linguaggio, come talora d\u00e0 l'impressione di fare e come spesso viene erroneamente ritenuto. Sar\u00e0 invece compito di ogni bambino attivare all'interno del proprio SNC queste potenzialit\u00e0, con la costruzione di circuiti fra neuroni e ulteriori circuiti fra circuiti gi? formati, finendo anche col modificare intensamente dal punto di vista funzionale tutta la struttura nervosa disponibile. Questo attivo processo di costruzione si identifica con l'apprendimento. Apprendimento che ha luogo continuamente e intensamente soprattutto nei primi anni, durante ogni momento di veglia. Sostituire il concetto di sviluppo con il concetto di costruzione non \u00e8 soltanto un gioco di parole, ma un modo di orientare in forma completamente diversa l'ottica e il compito dell'educazione e dell'insegnamento. Infatti, mentre l'idea di sviluppo si ricollega alla graduale comparsa di qualcosa che \u00e8 predestinata gi\u00e0 fino dal concepimento, l'idea di costruzione comporta la riconsiderazione e la valorizzazione dell'opera degli educatori e di tutto il contesto ambientale che circonda il piccolo. ', 4578<\/span><\/span><\/span> a vedere il bambino nascosto o non presentato<\/strong>. La tenerezza <strong>non \u00e8 debolezza<\/strong>, ma il terreno su cui si instaura l&#8217;autostima, e si manifesta con gesti come evitare espressioni dure, ascoltare e giocare. Solo chi si sente accolto pu\u00f2 permettersi di sbagliare e crescere.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Fermezza (Guida che sostiene):<\/strong> \u00e8 presentata come una <strong>guida autorevole e affidabile<\/strong>, necessaria in un contesto dove le famiglie sono spesso eccessivamente lassiste. Significa <strong>offrire una rotta chiara<\/strong> e <strong>stabilire, regole coerenti e credibili<\/strong>. Questa fermezza non \u00e8 rigidit\u00e0, ma un <strong>orientamento stabile<\/strong> che aiuta l&#8217;alunno a percepire la regola come un limite normale, non come un conflitto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Coerenza (Credibilit\u00e0):<\/strong> \u00e8 la chiave che <strong>allinea la prassi con il principio<\/strong> ed \u00e8 l&#8217;elemento pi\u00f9 difficile da mantenere per gli educatori. La coerenza <strong>non \u00e8 rigidit\u00e0, ma credibilit\u00e0<\/strong>. \u00c8 fondamentale perch\u00e9 <strong>crea un modello comportamentale di sicurezza profonda<\/strong> e l&#8217;azione educativa \u00e8 resa <strong>leggibile, affidabile e formativa<\/strong>. La coerenza \u00e8 definita come una <strong>&#8220;forma di amore adulto&#8221;<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La pratica e l&#8217;oggettivit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il Ruolo dell&#8217;adulto:<\/strong> l&#8217;adulto \u00e8 l&#8217;<strong>&#8220;architetto del primo <em>setting<\/em> educativo&#8221;<\/strong>, che deve costruire un <strong>&#8220;ambiente da costruire&#8221;<\/strong>, non un insieme di regole sanzionatorie. L&#8217;educatore deve dare gli strumenti per la relazione, poich\u00e9 il bambino non \u00e8 attrezzato per costruire relazioni fra pari da solo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Competenza affettiva e riflessiva:<\/strong> L&#8217;educazione richiede un <strong>atto d&#8217;amore consapevole<\/strong>, <strong>cura, equilibrio e presenza<\/strong>. Per tradurre la tenerezza in atti obiettivi, il Prof. Giuntoli ha proposto <strong>strumenti auto-riflessivi<\/strong> come un <strong>protocollo o griglia di osservazione<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La misurazione (Protocollo):<\/strong> lo scopo principale del protocollo \u00e8 <strong>oggettivare lo sguardo pedagogico<\/strong>, spostando l&#8217;attenzione dall&#8217;intuizione o dalla percezione emotiva alla <strong>registrazione fattuale e sistematica dei comportamenti<\/strong>. Misurare (&#8220;Proviamo a misurarlo&#8221;) permette di verificare l&#8217;<strong>efficacia degli interventi<\/strong>, superando la valutazione basata su <strong>&#8220;giudizio e performance&#8221;<\/strong> e valorizzando invece il percorso e il processo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Schema concettuale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo schema riassume il modello educativo basato sull&#8217;interconnessione e la coerenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fondamento (L&#8217;Adulto):<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Ruolo:<\/strong> architetto del <em>setting<\/em> educativo (Ambiente da costruire).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Richiesta:<\/strong> coraggio (oltre i contenuti), equilibrio, presenza continua.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Concetto:<\/strong> educare = atto d&#8217;amore consapevole.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I Tre Pilastri Interconnessi:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>1. Tenerezza:<\/strong> forza dell&#8217;accoglienza (non debolezza).\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>Significato:<\/em> riconoscere il bambino nella sua interezza.<\/li>\n\n\n\n<li><em>Obiettivo:<\/em> instaurare l&#8217;autostima.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>2. Fermezza:<\/strong> guida autorevole che sostiene (non rigidit\u00e0).\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>Significato:<\/em> offrire una rotta chiara e regole credibili.<\/li>\n\n\n\n<li><em>Obiettivo:<\/em> aiutare a superare la frustrazione.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>3. Coerenza:<\/strong> credibilit\u00e0 (non rigidit\u00e0 emotiva).\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>Significato:<\/em> allineare principi e prassi.<\/li>\n\n\n\n<li><em>Obiettivo:<\/em> creare un modello di sicurezza profonda.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La pratica (strumenti):<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Metodo:<\/strong> auto-riflessione e osservazione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Strumento:<\/strong> protocollo\/griglia.\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>Funzione:<\/em> oggettivare lo sguardo pedagogico.<\/li>\n\n\n\n<li><em>Scopo:<\/em> registrazione fattuale e sistematica dei comportamenti (Misurare).<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Risultato (Il bambino\/ragazzo):<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><span tabindex='0' class='glossary-item-container'>Apprendimento<span class='glossary-item-hidden-content'><span class='glossary-item-header'>Apprendimento<\/span> <span class='glossary-item-description'>'Il SNC non sarebbe in grado di sviluppare in modo autonomo, solo sulla spinta offerta dal DNA, tutte le sue potenzialit\u00e0 di pensiero e di linguaggio, come talora d\u00e0 l'impressione di fare e come spesso viene erroneamente ritenuto. Sar\u00e0 invece compito di ogni bambino attivare all'interno del proprio SNC queste potenzialit\u00e0, con la costruzione di circuiti fra neuroni e ulteriori circuiti fra circuiti gi? formati, finendo anche col modificare intensamente dal punto di vista funzionale tutta la struttura nervosa disponibile. Questo attivo processo di costruzione si identifica con l'apprendimento. Apprendimento che ha luogo continuamente e intensamente soprattutto nei primi anni, durante ogni momento di veglia. Sostituire il concetto di sviluppo con il concetto di costruzione non \u00e8 soltanto un gioco di parole, ma un modo di orientare in forma completamente diversa l'ottica e il compito dell'educazione e dell'insegnamento. Infatti, mentre l'idea di sviluppo si ricollega alla graduale comparsa di qualcosa che \u00e8 predestinata gi\u00e0 fino dal concepimento, l'idea di costruzione comporta la riconsiderazione e la valorizzazione dell'opera degli educatori e di tutto il contesto ambientale che circonda il piccolo. ', 4578<\/span><\/span><\/span> (c&#8217;\u00e8 solo con la relazione buona).<\/li>\n\n\n\n<li>Si sente accolto \u2192 Si permette di sbagliare e crescere.<\/li>\n\n\n\n<li>Percepisce sicurezza profonda (L&#8217;adulto mantiene la rotta).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Giuseppina Grandini docente esperta\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/DXkFD-MuuRM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il testo presenta il modello educativo del Prof. Giuggioli basato su tre pilastri fondamentali: Tenerezza, Fermezza e Coerenza.<\/p>\n<p>Tenerezza (Accoglienza): \u00c8 una competenza educativa e la &#8220;forza dell&#8217;accoglienza&#8221;, necessaria per riconoscere il bambino nella sua interezza e instaurare l&#8217;autostima.<\/p>\n<p>Fermezza (Guida): \u00c8 un orientamento stabile e la capacit\u00e0 di stabilire regole credibili (una &#8220;forma di amore adulto&#8221;).<\/p>\n<p>Coerenza (Credibilit\u00e0): \u00c8 l&#8217;elemento che allinea principi e prassi, creando un modello di sicurezza profonda per il bambino.<\/p>\n<p>L&#8217;educazione \u00e8 vista come &#8220;ambiente da costruire&#8221;, e il &#8220;protocollo&#8221; (strumento di osservazione oggettiva) \u00e8 usato per misurare l&#8217;efficacia degli interventi, spostando l&#8217;attenzione dal giudizio emotivo alla registrazione fattuale dei comportamenti. L&#8217;obiettivo finale \u00e8 che il bambino, sentendosi accolto e guidato, trovi la sicurezza e la spinta a crescere.<\/p>\n<p>Vorresti approfondire uno dei tre pilastri (Tenerezza, Fermezza o Coerenza)?<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[138,136,150,140,147,126,120,143,122,127,121,129,125,117,146,130,119,142,103,134,139,123,148,128,132,144,145,124,149,131,133,141,135,118,137],"class_list":["post-1116","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-in-ricordo-di-giuliano-giuntoli","tag-allineareprassieprincipio","tag-ambientedacostruire","tag-apprendimento","tag-architettodelsettingeducativo","tag-attodamoreconsapevole","tag-bambinonascosto","tag-coerenza","tag-competenzaaffettivaeriflessiva","tag-competenzaeducativa","tag-coraggiooltreicontenuti","tag-credibilita","tag-fermezza","tag-formadiamoreadulto","tag-forzadellaccoglienza","tag-giudizioeperformance","tag-guidaautorevoleaffidabile","tag-instaurarelautostima","tag-misurazione","tag-modellobiopsicosociale","tag-neuropsichiatrainfantile","tag-nondebolezza","tag-offrirerottachiara","tag-oggettivarelosguardopedagogico","tag-orientamentostabile","tag-profgiuggioli","tag-protocollodiosservazione","tag-registrazionefattualeesistematica","tag-regolecoerentiecredibili","tag-relazionebuona","tag-riconoscereilbambinonellasuainterezza","tag-sicurezzaprofonda","tag-strumentiperlarelazione","tag-superarelafrustrazione","tag-tenerezza","tag-trepilastrieducativi"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.8 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Relazione Giuseppina Grandini - Rivista del metodo didattico Galileo for Education<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/1116-2\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Relazione Giuseppina Grandini - Rivista del metodo didattico Galileo for Education\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Il testo presenta il modello educativo del Prof. Giuggioli basato su tre pilastri fondamentali: Tenerezza, Fermezza e Coerenza. Tenerezza (Accoglienza): \u00c8 una competenza educativa e la &quot;forza dell&#039;accoglienza&quot;, necessaria per riconoscere il bambino nella sua interezza e instaurare l&#039;autostima. Fermezza (Guida): \u00c8 un orientamento stabile e la capacit\u00e0 di stabilire regole credibili (una &quot;forma di amore adulto&quot;). Coerenza (Credibilit\u00e0): \u00c8 l&#039;elemento che allinea principi e prassi, creando un modello di sicurezza profonda per il bambino. L&#039;educazione \u00e8 vista come &quot;ambiente da costruire&quot;, e il &quot;protocollo&quot; (strumento di osservazione oggettiva) \u00e8 usato per misurare l&#039;efficacia degli interventi, spostando l&#039;attenzione dal giudizio emotivo alla registrazione fattuale dei comportamenti. L&#039;obiettivo finale \u00e8 che il bambino, sentendosi accolto e guidato, trovi la sicurezza e la spinta a crescere. Vorresti approfondire uno dei tre pilastri (Tenerezza, Fermezza o Coerenza)?\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/1116-2\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rivista del metodo didattico Galileo for Education\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/associazionegalileo\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2025-12-08T11:36:24+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-12-17T16:30:41+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Grandini4005.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"400\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"327\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"galileo\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"galileo\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"4 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/1116-2\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/1116-2\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"galileo\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/64547d16210dc62a75296e796b458226\"},\"headline\":\"Relazione Giuseppina Grandini\",\"datePublished\":\"2025-12-08T11:36:24+00:00\",\"dateModified\":\"2025-12-17T16:30:41+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/1116-2\\\/\"},\"wordCount\":545,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/1116-2\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/12\\\/Grandini4005.jpg\",\"keywords\":[\"#AllinearePrassiEPrincipio\",\"#AmbienteDaCostruire\",\"#Apprendimento\",\"#ArchitettoDelSettingEducativo\",\"#AttoDAmoreConsapevole\",\"#BambinoNascosto\",\"#Coerenza\",\"#CompetenzaAffettivaERiflessiva\",\"#CompetenzaEducativa\",\"#CoraggioOltreIContenuti\",\"#Credibilit\u00e0\",\"#Fermezza\",\"#FormaDiAmoreAdulto\",\"#ForzaDellAccoglienza\",\"#GiudizioEPerformance\",\"#GuidaAutorevoleAffidabile\",\"#InstaurareLAutostima\",\"#Misurazione\",\"#ModelloBiopsicosociale\",\"#NeuropsichiatraInfantile\",\"#NonDebolezza\",\"#OffrireRottaChiara\",\"#OggettivareLoSguardoPedagogico\",\"#OrientamentoStabile\",\"#ProfGiuggioli\",\"#ProtocolloDiOsservazione\",\"#RegistrazioneFattualeESistematica\",\"#RegoleCoerentiECredibili\",\"#RelazioneBuona\",\"#RiconoscereIlBambinoNellaSuaInterezza\",\"#SicurezzaProfonda\",\"#StrumentiPerLaRelazione\",\"#SuperareLaFrustrazione\",\"#Tenerezza\",\"#TrePilastriEducativi\"],\"articleSection\":[\"In ricordo di Giuliano Giuntoli\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/1116-2\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/1116-2\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/1116-2\\\/\",\"name\":\"Relazione Giuseppina Grandini - Rivista del metodo didattico Galileo for Education\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/1116-2\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/1116-2\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/12\\\/Grandini4005.jpg\",\"datePublished\":\"2025-12-08T11:36:24+00:00\",\"dateModified\":\"2025-12-17T16:30:41+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/1116-2\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/1116-2\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/1116-2\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/12\\\/Grandini4005.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/12\\\/Grandini4005.jpg\",\"width\":400,\"height\":327},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/1116-2\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Relazione Giuseppina Grandini\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/\",\"name\":\"Rivista del Metodo Galileo for Education\",\"description\":\"per un insegnamento efficace\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/#organization\",\"name\":\"Associazione Galileo\",\"url\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/01\\\/logoassSito11-copia-350.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/01\\\/logoassSito11-copia-350.jpg\",\"width\":350,\"height\":105,\"caption\":\"Associazione Galileo\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/associazionegalileo\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/64547d16210dc62a75296e796b458226\",\"name\":\"galileo\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/51fc6d71dcdca4c6515b72105aa3b21b0c9d8074c6cd412bda4239855019fbde?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/51fc6d71dcdca4c6515b72105aa3b21b0c9d8074c6cd412bda4239855019fbde?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/51fc6d71dcdca4c6515b72105aa3b21b0c9d8074c6cd412bda4239855019fbde?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"galileo\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/galileoeducational.net\\\/rivista\\\/author\\\/galileo\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Relazione Giuseppina Grandini - Rivista del metodo didattico Galileo for Education","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/1116-2\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Relazione Giuseppina Grandini - Rivista del metodo didattico Galileo for Education","og_description":"Il testo presenta il modello educativo del Prof. Giuggioli basato su tre pilastri fondamentali: Tenerezza, Fermezza e Coerenza. Tenerezza (Accoglienza): \u00c8 una competenza educativa e la \"forza dell'accoglienza\", necessaria per riconoscere il bambino nella sua interezza e instaurare l'autostima. Fermezza (Guida): \u00c8 un orientamento stabile e la capacit\u00e0 di stabilire regole credibili (una \"forma di amore adulto\"). Coerenza (Credibilit\u00e0): \u00c8 l'elemento che allinea principi e prassi, creando un modello di sicurezza profonda per il bambino. L'educazione \u00e8 vista come \"ambiente da costruire\", e il \"protocollo\" (strumento di osservazione oggettiva) \u00e8 usato per misurare l'efficacia degli interventi, spostando l'attenzione dal giudizio emotivo alla registrazione fattuale dei comportamenti. L'obiettivo finale \u00e8 che il bambino, sentendosi accolto e guidato, trovi la sicurezza e la spinta a crescere. Vorresti approfondire uno dei tre pilastri (Tenerezza, Fermezza o Coerenza)?","og_url":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/1116-2\/","og_site_name":"Rivista del metodo didattico Galileo for Education","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/associazionegalileo","article_published_time":"2025-12-08T11:36:24+00:00","article_modified_time":"2025-12-17T16:30:41+00:00","og_image":[{"width":400,"height":327,"url":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Grandini4005.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"galileo","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"galileo","Tempo di lettura stimato":"4 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/1116-2\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/1116-2\/"},"author":{"name":"galileo","@id":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/#\/schema\/person\/64547d16210dc62a75296e796b458226"},"headline":"Relazione Giuseppina Grandini","datePublished":"2025-12-08T11:36:24+00:00","dateModified":"2025-12-17T16:30:41+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/1116-2\/"},"wordCount":545,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/1116-2\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Grandini4005.jpg","keywords":["#AllinearePrassiEPrincipio","#AmbienteDaCostruire","#Apprendimento","#ArchitettoDelSettingEducativo","#AttoDAmoreConsapevole","#BambinoNascosto","#Coerenza","#CompetenzaAffettivaERiflessiva","#CompetenzaEducativa","#CoraggioOltreIContenuti","#Credibilit\u00e0","#Fermezza","#FormaDiAmoreAdulto","#ForzaDellAccoglienza","#GiudizioEPerformance","#GuidaAutorevoleAffidabile","#InstaurareLAutostima","#Misurazione","#ModelloBiopsicosociale","#NeuropsichiatraInfantile","#NonDebolezza","#OffrireRottaChiara","#OggettivareLoSguardoPedagogico","#OrientamentoStabile","#ProfGiuggioli","#ProtocolloDiOsservazione","#RegistrazioneFattualeESistematica","#RegoleCoerentiECredibili","#RelazioneBuona","#RiconoscereIlBambinoNellaSuaInterezza","#SicurezzaProfonda","#StrumentiPerLaRelazione","#SuperareLaFrustrazione","#Tenerezza","#TrePilastriEducativi"],"articleSection":["In ricordo di Giuliano Giuntoli"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/1116-2\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/1116-2\/","url":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/1116-2\/","name":"Relazione Giuseppina Grandini - Rivista del metodo didattico Galileo for Education","isPartOf":{"@id":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/1116-2\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/1116-2\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Grandini4005.jpg","datePublished":"2025-12-08T11:36:24+00:00","dateModified":"2025-12-17T16:30:41+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/1116-2\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/1116-2\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/1116-2\/#primaryimage","url":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Grandini4005.jpg","contentUrl":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Grandini4005.jpg","width":400,"height":327},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/1116-2\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Relazione Giuseppina Grandini"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/#website","url":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/","name":"Rivista del Metodo Galileo for Education","description":"per un insegnamento efficace","publisher":{"@id":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/#organization","name":"Associazione Galileo","url":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/logoassSito11-copia-350.jpg","contentUrl":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/logoassSito11-copia-350.jpg","width":350,"height":105,"caption":"Associazione Galileo"},"image":{"@id":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/associazionegalileo"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/#\/schema\/person\/64547d16210dc62a75296e796b458226","name":"galileo","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/51fc6d71dcdca4c6515b72105aa3b21b0c9d8074c6cd412bda4239855019fbde?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/51fc6d71dcdca4c6515b72105aa3b21b0c9d8074c6cd412bda4239855019fbde?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/51fc6d71dcdca4c6515b72105aa3b21b0c9d8074c6cd412bda4239855019fbde?s=96&d=mm&r=g","caption":"galileo"},"sameAs":["https:\/\/galileoeducational.net\/rivista"],"url":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/author\/galileo\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1116","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1116"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1116\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1156,"href":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1116\/revisions\/1156"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1116"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1116"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/galileoeducational.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1116"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}