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Un apprendimento assistito dalla valutazione
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Pubblicato  '2005-11-12

Convegno - San Giuliano Terme 21, 22 Ottobre 2005

A cura di Annalena Pession

Istituto Comprensivo “G. Galilei” di Pieve a Nievole

Contributo su: La valutazione formativa nel Progetto Galileo e il Portfolio

 

Diapositiva n° 1
Iniziamo con una riflessione sulla valutazione: la valutazione è un procedimento complesso, spesso nella scuola viene svolta senza la consapevolezza di questa complessità.

Inoltre si può notare che in molti obiettivi del Progetto Galileo si fa riferimento alla valutazione nel senso di una conoscenza dell’alunno “a 360 gradi” che determina il comportamento dell’adulto educatore, indirizzandone l’azione didattica.

 

Diapositiva n° 2

 Possiamo individuare tre aspetti:

1 la determinazione dell’oggetto dell’atto valutativo;

2 il processo di accertamento;

3 l’attribuzione di un giudizio a ciò che si è accertato.

 A seconda del tipo di comportamento che si osserva si può utilizzare:

  • un criterio “assoluto” come per esempio nell’osservazione della modalità di presa della penna;
  • un criterio “rispetto al gruppo”: molte situazioni del protocollo Galileo utilizzano questo tipo di criterio, ad esempio nella valutazione del disegno della persona;
  • un criterio rispetto al singolo in riferimento alla sua crescita:  “hai fatto meglio della volta scorsa” ed è un giudizio di tipo personale e formativo. Oppure in riferimento alle capacità: “non hai fatto quello che mi aspettavo da te, avresti potuto fare meglio”; quest’ultimo, molte volte usato nella scuola, si basa soprattutto su un pre-giudizio del docente e sulle sue aspettative.

 Diapositiva n° 3

Per quanto riguarda il primo punto, cioè la determinazione dell’oggetto dell’accertamento, ogni atto valutativo corretto prevede che vi sia estrema chiarezza sugli obiettivi rispetto ai quali si compie l’atto valutativo stesso. In questo il progetto Galileo fornisce indicazioni precise e chiare. Da presupposti teorici derivati dalle neuro scienze e dalla psicologia dell’età evolutiva nascono gli obiettivi dell’azione educativa e vengono descritti i comportamenti (nel senso di performances) osservabili negli alunni per dimostrare che gli scopi perseguiti sono stati raggiunti.

 

Diapositiva n° 4

Nella scuola, dove si utilizzano i più svariati modi di procedere nella valutazione, spesso si lamenta una scarsa scientificità, un affidarsi alla sensibilità del docente che interpreta in modo del tutto personale ciò che osserva.

Il Progetto Galileo fornisce gli strumenti per un processo valutativo che viene controllato nella sua fase di esecuzione, attraverso indicazioni precise e puntuali sulle situazioni stimolo e sulle modalità di lettura dei comportamenti osservati; senza peraltro pretendere di eliminare la componente soggettiva che è connaturata alla valutazione.

 

I docenti che hanno utilizzato gli strumenti del progetto hanno osservato che la valutazione diviene:  condivisa, completa e accurata, fruttuosa per il rapporto personale, fondamento per la programmazione personalizzata, d''altra parte la formazione preliminare, richiede molta attenzione e precisione nell’esecuzione, di conseguenza accresce le competenze di valutazione, di programmazione e di azione didattica del docente stesso. Per la realizzazione di questi obiettivi è necessario l’impiego di molte risorse in ordine di tempo e di personale.

 

Diapositiva n° 5

 

 Utilizzando il profilo viene predisposto il Piano di Studi Personalizzato e prende avvio il processo educativo: ðProgrammazione ð Attuazione ðVerifica.

La verifica in itinere terrà conto del protocollo iniziale; soprattutto nel caso in cui il giudizio iniziale corrisponda ai primi gradini della gamma valutativa (valori di 1 e 2). Procedendo con l''attività didattica si dovrà notare il miglioramento del singolo alunno, quindi la verifica diventa anche autovalutazione del gruppo docente che potrà riflettere sulla qualità del proprio lavoro, su come ha seguito le indicazioni didattiche e metodologiche del progetto, soprattutto nel caso di insuccesso.

 

Il processo produce periodicamente la stesura del PORTFOLIO – GALILEO

 

 

Diapositive 6, 7 e 8

 

Il Portfolio – Galileo è un documento che i docenti compilano alla fine d’ogni anno scolastico utilizzando i modelli predisposti per la scuola dell’infanzia, per il primo anno - primo biennio e per il secondo biennio della scuola primaria. Si tratta di check list con comportamenti, abilità e conoscenze espressi con indicatori suddivisi in sezioni, le sezioni aumentano di numero e si differenziano passando dall’infanzia alla scuola primaria.

 

I criteri valutativi suddivisi entro una gamma di 5 gradi: preliminare, principiante, competente, avanzato, eccellente, si caratterizzano per avere un significato fortemente formativo anche per i genitori che prendono visione dei progressi effettuati oppure degli eventuali ambiti nei quali occorre maggiore impegno, anche da parte della famiglia.

 

Il Portfolio – Galileo ….. analizza in modo positivo, concreto e condivisibile le competenze costruite in ogni intelligenza e consente sia la sintesi di ogni caso, sia la possibilità di osservarne l’evoluzione nell’ambito di tre/due anni:

 

Positivo: non fa riferimento a livelli di prestazione esterni rispetto ai quali l’alunno può essere insufficiente, si utilizzano criteri di sviluppo, di “fiducia” in riferimento alla storia personale. Non si tratta di misurare, ma di analizzare, di diagnosticare: concentrarsi sull’alunno per conoscerlo meglio, al fine di aiutarlo meglio

Concreto: individua comportamenti concreti, osservabili

 Condivisibile: tra i docenti anche di ordini di scuola diversi, può essere compreso dai genitori, e in modo graduale anche dagli alunni  

 Il Portfolio, come strumento di valutazione, raccoglie le competenze individuali maturate dagli allievi con la realizzazione delle Unità di apprendimento (U. A.) e attraverso la riflessione dell’alunno sul processo di apprendimento compiuto diventa strumento di orientamento.

La dimensione orientativa del portfolio sta proprio qui: ricostruire principalmente una propria “biografia cognitiva”, il proprio processo di apprendimento, gli stili e le strategie che si privilegiano o che ancora non si posseggono in modo adeguato, i risultati conseguiti e quelli ancora lontani. 

Utilizzando lo stesso documento all’interno di ogni ciclo e compilandolo, a conclusione di ogni anno scolastico, con un colore diverso si può evidenziare bene il percorso dell’alunno.

Il progetto Galileo prevede una valutazione iniziale che possiamo definire diagnostica, per realizzarla abbiamo a disposizione i protocolli conoscitivi per la Scuola dell’Infanzia e per il Classe I e Primo Biennio della scuola primaria. Dalla registrazione e dalla lettura dei dati che escono dal protocollo viene stilato il PROFILO INDIVIDUALE dell’alunno.

L’ultimo momento della valutazione è l’attribuzione di un giudizio secondo criteri valutativi. Avviene sempre utilizzando un insieme di simboli che permettono di posizionare i comportamenti entro una gamma stabilita e nel caso del Progetto Galileo la gamma utilizzata è di 5 gradini.

Il 2° momento dell’atto valutativo è l’accertamento vero e proprio: è a sua volta composto da una situazione stimolo e da un atto di osservazione del docente che si esprime in una lettura di ciò che si è osservato.

 

 Bibliografia:

M. Gattullo “Didattica e docimologia” Armando Ed. 1968

C. Petracca “Cultura della valutazione: competenze e portfolio” su Notizie della scuola n° 13 del 29 febbraio 2004

Dizionario galileiano

· La mente e i suoi processi
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