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Una festa di fine anno all'insegna del progetto Galileo
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di Laura Chiellini , Cristina Maccioni, Izzo Mariadomenica, Bianucci Francesca, Iacomelli Paola, Cicchitto Anna, LoNigro Michela

Le insegnanti della scuola dell’infanzia “ Madonna dei Braccini” di La Borra ,Pontedera, in occasione della festa di fine anno 2009/2010 hanno allestito all’esterno della scuola, un laboratorio di pittura, uno di manipolazione e uno di musica e movimento, con l’intento di permettere ai bambini di trascorrere del ‘tempo produttivo ’ con i loro genitori.

La decisione di sostituire la classica performance di fine anno con una festa in cui tutti fossero parte attiva, è scaturita dall’ applicazione della metodologia didattica suggerita dal Progetto Galileo che nella nostra scuola utilizziamo ormai da diversi anni, cioè dalla ricerca di proposte educativo didattiche che permettano a ciascun individuo la valorizzazione delle proprie potenzialità così da esprimersi liberamente e nel miglior modo possibile.
Durante l’anno scolastico è stato sviluppato un percorso specifico sui diritti dei bambini letti attraverso le storie e le filastrocche di G. Rodari: considerando che il diritto più vicino ai bisogni del bambino è il diritto al gioco e allo stare bene insieme nella famiglia, ci è sembrato opportuno sfruttare la festa finale per creare un’occasione che avvicinasse genitori e bambini, in momenti di gioco e divertimento, in cui gli impegni e le regole potessero lasciare il posto al ‘fare insieme ’.
Attraverso l’esperienza manipolativa, pittorica e musicale, i genitori hanno potuto sperimentare su loro stessi ciò che i loro figli fanno quotidianamente a scuola mettendosi in gioco in prima persona.
Il giardino della scuola è stato suddiviso in tre spazi - laboratori; noi insegnanti abbiamo provveduto ad assegnare ogni famiglia ad un laboratorio andando incontro alle attitudini di ciascuno.
Laboratorio manipolativo – costituito da un grande tavolo rettangolare, con a disposizione delle famiglie blocchi di argilla, materiali di recupero come pezzi di piastrelle, conchiglie, legnetti, stuzzicadenti...,attrezzi per lavorare, colla: ha permesso a bambini e genitori di esprimere la propria creatività con la costruzione di alcuni oggetti che poi hanno potuto portare a casa. Degni di nota l’impegno, la serenità e il senso di cooperazione fra adulti e bambini che si suggerivano a vicenda come ottenere risultati migliori.
Laboratorio pittorico – al muro di cinta della scuola sono stati attaccati tanti grandi fogli quante erano le famiglie assegnate alla pittura, sono stati messi a disposizione pennelli, pennellesse, piccoli rulli, spugnette e tempere; i bambini collaborando con i lori genitori hanno creato quadri con soggetti diversi, ognuno seguendo le proprie abilità, senza pensare al prodotto in sé ma concentrati sullo stare bene insieme . E’ stato interessante osservare come genitori e figli lavoravano alla realizzazione di un progetto comune decidendo ‘alla pari ‘ come procedere.
Laboratorio musicale – è stato animato dal capoerista brasiliano Rildson Lima de Freitas che, con l’aiuto di strumenti tipici quali il berimbau, l’atabaque (uno strumento simile allo jambè), tamburelli chiamati ‘pandeiras’, ha creato momenti di ritmo e danza-gioco per le famiglie, le quali, superato il primo momento d’imbarazzo, si sono lasciate guidare dalla musica, dai giochi motori, manifestando palesemente il loro divertimento e dichiarando apertamente l’apprezzamento verso attività che mai avrebbero pensato di fare alla scuola dei loro bambini.
Il ruolo delle insegnati è stato quello di stimolare i genitori e i bambini ad agire insieme, aiutandoli a superare l’esitazione iniziale, mettendoli a proprio agio insieme ai loro figli, constatando con piacere la soddisfazione dipinta negli sguardi dei bambini che vedevano i genitori in un ruolo insolito, all’interno della scuola.
In quest’ilarità generale, le insegnanti hanno notato un atteggiamento diverso dei genitori verso loro stesse; pur curando particolarmente il rapporto con le famiglie e lavorando perciò ogni giorno per l’acquisizione di una fiducia e stima verso di sé e, di riflesso, verso la scuola, dopo questa festa le docenti hanno potuto cogliere una nuova complicità, una sorta di nuova confidenza da parte delle famiglie.
Che dire di più? Povere noi a dover inventare altre future feste che incontrino le attese di tutti dopo questo successo!
Scuola dell’infanzia “ Madonna dei Braccini” Pontedera. 
Laura Chiellini , Cristina Maccioni, Izzo Mariadomenica, Bianucci Francesca, Iacomelli Paola, Cicchitto Anna, LoNigro Michela
2010

Dizionario galileiano

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